Forlì, Messa di Santa Lucia al 'Morgagni-Pierantoni'

Forlì, Messa di Santa Lucia al 'Morgagni-Pierantoni'

FORLI' - Lunedì 13 dicembre, l'U.O. di Oftalmologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì celebrerà la ricorrenza di Santa Lucia con una Santa Messa, officiata alle 11.00, all'interno del reparto (primo piano, padiglione Vallisneri, ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì), dal vescovo della diocesi di Forlì e Bertinoro monsignor Lino Pizzi. Dopo la benedizione, l'unità offrirà agli intervenuti un piccolo rinfresco a buffet preparato dagli chef della cucina aziendale.

 

L'U.O. di Oculistica dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", diretta dal dottor Paolo Maria Fantaguzzi, effettua ogni anno circa 3.000 interventi sul bulbo oculare e 45.000 prestazioni ambulatoriali. A partire dal 2000, l'attività dell'unità ha visto un costante incremento, anche come centro di riferimento, tant'è vero che la percentuale di pazienti provenienti da altre Ausl è superiore al 30%.

 

Uno dei fiori all'occhiello del reparto è il Centro glaucoma, che offre trattamenti all'avanguardia sia dal punto di vista chirurgico sia diagnostico. Sotto il primo aspetto, l'U.O. di Oftalmologia di Forlì è in grado di mettere in campo tutte le ultime tecniche di chirurgia mini-invasiva, a partire dalla tecnologia "Trabectome", per la quale è centro di riferimento. Sul fronte della diagnosi, il centro è dotato di analizzatori delle fibbre nervose gdx e oct-cirrus e di un campo visivo Matrix, frutto di una generosa donazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Si tratta di macchinari che consentono una diagnosi molto precoce del glaucoma e quindi un monitoraggio preciso e costante, permettendo un notevole miglioramento delle possibilità terapeutiche per i pazienti. Nel 2010, le indagini eseguite con tali attrezzature sono state ben 1.500.

 

Di recente acquisizione, sempre grazie all'intervento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è il nuovo fluorangiografo ad alta definizione, in grado di fornire immagini estremamente particolareggiate  di tutto il fondo dell'occhio (retina, macula, vasi, ecc.), a fronte di un uso minimo di colorante. In questo modo, si può ottenere una diagnosi non solo precoce ma, soprattutto, mirata, delle patologie retiniche. Da marzo, mese in cui è entrato in funzione, sono già 612 i casi analizzati con questo strumento. L'unità consolida ha così consoldiato la propria vocazione nel campo della fotodinamica, già punto qualificante della propria attività.

 

Tornando all'attività chirurgica, l'équipe diretta dal dottor Fantaguzzi esegue una vasta gamma di interventi. Da segnalare, innanzitutto, quelli per la cataratta, anche congenita, quindi su piccoli pazienti, grazie all'indispensabile supporto del servizio di anestesia. Da gennaio a oggi, si contano ben 1.881 operazioni di questo tipo. Si effettuano poi interventi per il glaucoma, con l'inserimento in diversi casi di piccolissimi impianti drenanti, e per tutta la patologia retinica, da quella maculare ai distacchi di retina regmatogeni e trazionali, i quali si verificano, ad esempio, nella retipatia diabetica.

 

Infine, non vanno dimenticate le operazioni per la correzione di strabismi, anche paralitici, eseguiti sia in anestesia generale sia in anestesia locale, i trapianti di cornea, e il trattamento delle patologie dell'apparato lacrimale, eseguito in stretta cooperazione con l'U.O. di Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Claudio Vicini. In tale ambito, esiste un apposito percorso per la dacriocistorinostomia, vale a dire la ricostruzione del canalino di collegamento fra sacco lacrimale e naso eseguita insieme alla sistemazione del setto nasale.

 

Un aspetto molto consistente e di elevata qualità della divisione di oculistica riguarda anche la costituzione di percorsi diagnostici per poter controllare costantemente patologie croniche quali il diabete, il glaucoma e la degenerazione maculare legata all'età. I pazienti diabetici, ad esempio, possono contare su un ambulatorio dedicato che, in collaborazione col Servizio diabetologico, ha effettuato da inizio anno 1.400 prestazioni fra visite e screening.

 

Un altro fronte che vede l'U.O. di Oculistica molto impegnata è la prevenzione delle patologie pediatriche, svolta dalle ortottiste.

Delicata e intensa è anche l'attività del centro per l'ipovisione, finalizzata a consentire ai pazienti con un modesto residuo visivo di sfruttare al massimo quest'ultimo, anche attraverso l'ausilio di una strumentazione dedicata.

 

Infine, va segnalata l'intensa attività dell'ambulatorio oculistico per le urgenze che, da inizio anno, ha erogato ben 6.000 prestazioni. A tale ambulatorio, aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 18, si accede non direttamente ma su richiesta urgente del proprio medico di famiglia o su invio dal Pronto Soccorso.

 

Il reparto può contare sul lavoro e l'impegno giornaliero di nove medici, nove infermieri, coordinati dalla caposala Laura Casadei, quattro ortottiste, coordinate da Rita Tavalazzi, e di un operatore amministrativo.

 

 

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