Forlì, missione di ghiaccio per Sauro Turroni: è di nuovo in Antartide

Forlì, missione di ghiaccio per Sauro Turroni: è di nuovo in Antartide

Forlì, missione di ghiaccio per Sauro Turroni: è di nuovo in Antartide

FORLI' - Sauro Turroni, membro della Commissione Scientifica Nazionale per la ricerca in Antardide, sta compiendo la sua seconda missione nel continente di ghiaccio, a dieci anni esatti dalla precedente, nella quale fu il primo parlamentare a recarsi in Antartide per prendere visione delle ricerche che riguardano principalmente l'ambiente e i cambiamenti climatici che il Pnra (Programma nazionale di ricerca in Antartide ) svolge in quella parte così remota del mondo.

Turroni, che 2 anni fa è stato nominato dal Ministero dell'Ambiente membro della CSNA ( Commissione Scientifica Nazionale per la ricerca in Antartide) sta prendendo direttamente visione dei risultati della 25esima campagna di ricerca nella quale è impegnata l'Italia, dopo la sua adesione al trattato antartico.

In questi giorni Turroni è sulla nave Italica che sta navigando sotto il circolo polare antartico, nel mare di Ross , su cui affacciano le basi italiana di Baia Terra Nova, statunitense  di Mac Murdo e neozelandese, Scott Base, e sta assitendo al posizionamento dei mooring, strumenti scientifici che vengono calati in mare a grandi profondità, per conoscere fra l'altro la densità dell'acqua dell'oceano, le temperature alle diverse profondità, la circolazione oceanica e le correnti  antartiche che sono le regolatrici del clima del pianeta.

Da ieri la nave avanza tra gli iceberg e di quando in quando si avvistano balene.

"Una delle maggiori sfide del prossimo decennio sarà quella di capire come la formazione delle masse d'acqua polare muta in coincidenza con i periodi più caldi e quali siano le sue conseguenze sull'ambiente globale -  ha dichiarato Turroni - e per questo le ricerche antartiche sono così importanti".

La nave Italica poi farà tappa a capo Hallet per concludere il ripristino ambientale di una zona nella quale è stata smantellata una base neozelandese e statunitense nel quadro degli accordi di collaborazione internazionale fra i diversi paesi che operano in Antartide in quanto è un preciso dovere delle nazioni che partecipano alle attività di ricerca preservare l'ambiente in cui operano e quindi di rimuovere e portare via ogni genere di rifiuto o attrezzatura che non serva più, restituendo i luoghi come erano prima della realizzazione delle basi o dei campi di ricerca.

Concluse le attività di ripristino ambientale Turroni volerà in elicottero alla base italiana MZS ( Mario Zucchelli Station ) per prendere visione delle attività di ricerca che sono compiute in quella  stazione polare e dei loro risultati.

"Finalmente quest'anno siamo riusciti a far ripartire il programma dopo 2 anni di sofferenza dovuta alla mancanza di risorse - ha aggiunto Sauro Turroni - e la mia partecipazione alla fase finale della spedizione in qualità di componente la commissione sta a significare l'impegno che stiamo mettendo perchè l'Italia continui ad essere protagonista apprezzata nelle ricerche polari, ambito nel quale i nostri ricercatori hanno raggiunto livelli di eccellenza mondiale".

Da MZS Turroni, insieme con l'ambasciatore italiano in Nuova Zelanda, ministro plenipotenziario Trizzino,  volerà poi  fino alla base italo-francese di Dome C sul plateau , circa a 1200 Km all'interno del continente antartico, a oltre 3000 metri di quota, per incontrare i ricercatori che resteranno, insieme con i colleghi francesi, a compiere le attività di ricerca  tutto l'inverno polare.

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    @passatore Mi dispiace che tu ti sia convertito, io no e continuerò a battermi per non fare costruire mostri nucleari antieconomici e sopratutto produttori di materia non compatibile con il mondo in cui viviamo. Vedi, fra mille anni quando gli umani si ritroveranno le scorie radioattive fra i piedi, voglio pensare che malediranno solo chi queste le ha volute e non quelli che si sono battuti contro.

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    passatore

    Braccia rubate all'agricoltura, sono 30 anni che questo signore vive sulle nostre spalle senza aver combinato nulla di significativo....no!...adesso che mi ricordo.... e' stato uno dei grandi sostenitori del referendum contro il nucleare nei primi anni 80, io partecipavo alle sue riunioni con Auretta Pini...praticamente convincendoci tutti a votare contro...per cui con il suo opportunismo politico ha contribuito a fars si che utilizzassimo centrali a carbone per 30 anni, dando un buon contributo al riscaldamento globale...per cui e' un po' anche colpa sua lo scioglimento dei ghiacci in Antartide, se lo sapessero le foche , se lo mangerebbero subito... ma quanti altri cattivi maestri si aggirano nei luoghi di potere Romagnolo?

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    ReArtù

    Continua PS. Ce ne dei peggio da mandare a stare la, a quel paese.

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    ReArtù

    Be, non so se servirà a niente ma avere un concittadino la mi sembra una buona cosa. PS. Può ritornare quando ha finito.

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    vico

    @brenno Che ti hanno fatto di male i pinguini?

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    Brenno

    Ci restasse ...

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