Forlì: mobile imbottito a rischio egemonia cinese, la denuncia di Report

Forlì: mobile imbottito a rischio egemonia cinese, la denuncia di Report

Forlì: mobile imbottito a rischio egemonia cinese, la denuncia di Report

FORLI' - Ha messo a nudo un vero e proprio sistema di "inquinamento" del settore del mobile imbottito forlivese l'inchiesta di Report andata in orda domenica sera su Raitre, dal titolo ‘Una poltrona per due'. La giornalista Sabrina Giannini ha sollevato il velo sul caso, più volte denunciato, della concorrenza sleale cinese che ha aperto una moltitudine di aziende subappaltanti. Sono circa 50, secondo Report, le aziende italiane che hanno già ceduto.


> SONDAGGIO - MOBILE IMBOTTITO A RISCHIO: COSA NE PENSI?

 

> DENTRO I LABORATORI CINESI: LE FOTOGRAFIE

 

La trasmissione di Raitre, però, è risalita a monte, non limitandosi a mostrare la concorrenza sleale di aziende cinesi che sfruttano il lavoro nero, o "grigio" (pagato part-time in cambio di orario full-time ed oltre, anche il sabato e la domenica), ma andando anche alle aziende committenti italiane - che la Procura di Forlì considera unite in "società di fatto" con quelle cinesi - fino agli scarsi controlli della Direzione provinciale del lavoro, e dei vari enti di previdenza e sicurezza sul lavoro, e perfino delle organizzazioni degli artigiani, che curano la contabilità delle aziende cinesi.

 

Dall'inchiesta emerge che il distretto del mobile imbottito forlivese è a rischio di diventare come quello tessile di Prato, dove l'imprenditoria cinese è ormai prevalente. Anche perché, nonostante l'indagine della Procura della Repubblica (pm Di Vizio), poco o niente sarebbe cambiato.

 

Queste le risultanze dell'indagine su ‘Divanopoli' a Forlì, pubblicate giovedì.

Commenti (26)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    vi meravigliate che amministratori e sindacati non sono intervenuti? Chiedete ai vostri genitori o nonni che cosa è la cosidetta "picina" che è sempre circola sotto i tavoli e continuerà a circolare sempre con reciproca soddisfazione delle parti.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Per Fabiola Sono assolutamente d'accordo con te, ma la cosa che più mi disgusta è che amministrazioni locali, sindacati, associazioni di categoria e quant'altro non potevano non sapere, eppure....

  • Avatar anonimo di fabiola
    fabiola

    Per Gim: lo so che lo sanno tutti ed è proprio per questo che non sopporto i responsabili delle varie associazioni di categoria e sindacai che solo oggi vengono a dire "abbiamo detto"...ma a chi lo avevano detto. Le due imprenditrici sono state concretamente aiutate solo dalla Prefettura di Forlì che ha inviato una segnalazione all'Autorit Garante della Concorrenza e qualcosa ha fatto anche il sindaco del Comune di Bertinoro...la confartigianato ha inviato una segnalazione nel 2005 alla Prefettura ma quando è arrivato il momento di prendere posizione ha avuto paura!!! è difficile denunciare un sistema che comunque vede coinvolti gli imprenditori locali. Sono a conoscenza dei fatti perchè dal 2007 seguo come legale le due signore...e spero proprio che chi fino ad oggi ha fatto poco o niente si assuma le proprie responsabilità ed inizi a far qualcosa di concreto per cambiare il sistema...basta con le chiacchiere!!! Fabiola

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    @ gabrin Non a me, ma a ciò che scrivo...ma sai leggere??? Ti assicuro che sono piuttosto informato sulle nuove normative e relative sanzioni per quanto riguarda la sicurezza dei luoghi di lavoro e ti assicuro che regole e sanzioni severe ci sono eccome e dal 1994 (626) ad oggi (81/2008) non c'è stato alcun calo della sanzionabilità, tutt'altro. La CGIL lamenta il fatto che responsabilità minori (quindi tutti quei casi ove non ci sono morti bianche o gravi danni alla salute) siano diventate sanzioni amministrative e non più penali, ma è stato giustissimo, perchè alla fine nessun giudiice condannava un'imprenditore per non aver fatto le righe gialle per il passaggio dei carrelli elevatori per esempio e alla fine non pagava nemmeno una multa, nè tantomeno le spese processuali. Ora invece la multa la paga e salata! E per quanto riguara il lavoro nero, mai come oggi le sanzioni sono pesantissime...informati tu anziche leggere un solo giornale (o giornalino)

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    @Gim pensare "intensamente" a te non è tra le mie preoccupazioni. Quanto alla legislazione prodotta dai governi di Berlusconi le notizie le trovi su tutta la stampa. Basta informarsi.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    @ gabrin Il fatto che tu pensi intensamente che io scriva boiate, mi rincuora e mi rende orgoglioso e quanto hai scritto riguardo alla sanzionabilità del lavoro nero e quant'altro, dimostracelo o smettila tu di scrivere stupidaggini! @ Fabiola Guarda che lo sanno tutti....

  • Avatar anonimo di lolle
    lolle

    Conosco personalmente lavoratrici che sono rimaste a casa senza lavoro per questa situazione Complimenti per chi si occupa di questa situazione scandalosa ..... VERGOGNA

  • Avatar anonimo di mav
    mav

    vergogna.. vergogna e vergogna a tutti gli enti e istituzioni di forli , servirebbe una trasmissione come report tutti i giorni vergogna...........

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    Cara fabiola, spalmare la responsabilità come fai tu serve solo a scusare un po' tutti. QUello che so io è che abbiamo un governo che dal 2001 ha governato per sei anni ed ha varato 3 condoni contributivi e fiscali, e ogni volta è stato sempre più di manica larga. Aggiungi a questo tutta la legislazione volta ad abbassare la sanzionabilità del lavoro nero e del rischio nei luoghi di lavoro, nonché una pratica di governo tesa a ridurre la capacità operativa degli organismi di controllo e repressione di questi fenomeni. Si è coltivata nel paese una cultura d'illegalità diffusa, che oggi paghiamo cara e che pagheremo sepre più cara se non cominciamo a svegliarci. Con cordiali saluti

  • Avatar anonimo di fabiola
    fabiola

    Per Gabrin: in questa vicenda ci sono molte persone che hanno corresponsabilità...fra queste ci sono gli imprenditori forlivesi, i terzisti cinesi,i Presidenti e i direttori delle associazioni di categoria e dei sindacati, politici ...fino a scendere ad ogni persona che pur conoscendo la realtà di questo settore è stata zitta, zitta!!!! Vergogna!!!!...ci volevano due donne disposte a rischiare tutto pur far venire fuori la VERITA'!

  • Avatar anonimo di fabiola
    fabiola

    Caro Gim...dopo aver letto il tuo commento mi sorge spontanea una domanda: " Come fai ad affermare con tanta sicurezza quello che hai scritto ? se hai queste notizie certe, ti do solo un consiglio:fai un salto in Procura a fare il tuo dovere di cittadino. Sauti. Fabiola

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    @Gim nella definizione che hai dato di te stesso, nell'ultima riga del tuo intervento, c'è la cosa più sensata che tu abbia mai detto. Ma se tale ti definisci, perché continui a torturarci con le tue boiate?

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    E' sempre divertente (ma nemmeno tanto) leggere i deliri di gabrin....ho visto anche io report e Vi assicuro che non è del tutto vero ciò che hanno detto sia i giornalisti, che gli intervistati. Mi spiego meglio...di lavoratori in nero ce ne sono tanti, sia cinesi, che non, ma i cinesi sapete che fanno? Vengono assunti in regola, ovviamente con contratti minimi (e sindacati fanno come le famose scimmie che non sentono, non vedono e non parlano), percepiscono stipendi minimi e restituiscono il 70 per cento al datore di lavoro (cinese o italiano che sia). In pratica: 30 operai (in regola)i cinesi a 750 euro al mese - quando percepiscono lo stipendio ne ricevono solo 250 - rimangono 500 x 30= 15.000, euro che è il guadagno dei titolari (TUTTO NERO!!!!) - con le spese di produzione fanno un pareggio e riescono ad avere prezzi molto più che competitivi. Ma se queste cose le so io che non sono nessuno, come mai........

  • Avatar anonimo di cattivella
    cattivella

    penso che gli italiani non vedano i problemi (o fingano di non vederli) se non nel momento in cui ci sbattono con la faccia. il settore dei poltronifici da anni soffre questo problema ma penso che questo non sia confinato solo in questo settore o quello dei calzaturifici, ma in molti altri, dove la concorrenza cinese, sleale direi, fa da padrona nel nostro paese in barba ai nostri operai che si trovano a lavorare onestamente e che magari si vedono licenziare perchè l'azienda in cui lavorano fallisce. credo che i nostri politici ci prendano solamente in giro: anzichè fare in modo e maniera che i lavoratori e i cittadini italiani vengano tutelati, pensano solo a farsi i fatti loro, i loro interessi, a curare i loro affari. mah!

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    sì sì ok le responsabilità di associazioni di artigiani, ok i sindacati... ma facciamo la giusta gerarchia delle responsabilità: al primo posto gli IMPRENDITORI che in mala fede danno i lavori a cinesi (si domanderanno come fanno a fare un prezzo così basso? Si domanderanno come fanno a realizzare un casino di pezzi in pochi giorni? Poi LE FORZE DELL'ORDINE. Esiste un ispettorato del lavoro, che cosa ha fatto? Anche perché controlla oggi controlla domani li dissuadi al di là delle multe scarse (che comunque è uno scandalo che siano state abbassate proprio ora che si parla di incidenti sul lavoro). Ed infine dobbiamo prendere atto di una cosa: l'INTEGRAZIONE è importante e in molti casi, difficoltosamente, si sono fatti passi in avanti. Ma coi cinesi siamo a punto zero. E Forlì rischia di finire come Prato, anche gli ENTI LOCALI devono quindi fare un programma specifico

  • Avatar anonimo di franchina
    franchina

    anch'io do ragione all'economista del servizio di report (tra l'altro mi è piaciuto molto con le sue idee): se l'immigrazione clandestina è reato penale, altrettanto lo deve essere il lavoro nero. l'unica ragione per cui è possibile questo è che molti italiani non vogliono più fare certi lavori. tra l'altro credo che tutto il lavoro che fanno ora i cinesi 30 anni fa lo facevano le donne a casa....chi non aveva la mamma che cuciva portafogli, borse, tomaie di scarpe per poche lire? ora è impossibile avere del lavoro a casa e si viene sostituiti dai cinesi.

  • Avatar anonimo di caputese
    caputese

    Effettivamente il discorso è semplice. Se l'immigrazione clandestina è un reato penale, allora il lavoro nero, che spesso si basa sull'immigrazione clandestina e l'alimenta, è altrettanto reato penale, anzi di più. Quindi mi pare una cosa sensata fare come secondo l'economista intervistato nel servizo di Report si farebbe in Australia: Chiudere la bottega!!! E tanti saluti.

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Il problema è uno solo. Il mondo del lavoro ( fulcro centrale della nostra Costituzione) è calpestato in tutti i suoi aspetti e nella necessità del mantenimento di indice di dignità di un popolo. I risultati catastrofici che stiamo vedendo non sono altro che il risultato di un totale disinteresse ai reali problemi del mondo del lavoro e dei suoi protagonisti; disinteresse di chi lo fa per scelta mirata e destabilizzante ( leggi Berlusconi e C.) e chi invece lo fa per incompetenza, menefreghismo o , peggio ancora, poltronismo sfrenato ( leggi sindacati di tutte le categorie e C.). Basterebbe pensare a quanti italiani, non cittadini, quando emigrarono in Svizzera o Germania, potevano pensare di aprire un'azienda qualsiasi senza garantire lo Stato sulla serietà dei loro propositi. In questo paese, ove tutto è vero così come il contrario, il lavoro non è più il solco che individua la brava gente dal suo contrario. Questa è la grave colpa della sinistra attuale; hanno perso di vista questa necessità costituzionale e si sono messi a giocare a fare i capitalisti con gli squali veri. Sono stati sbrindellati e non se ne sono ancora accorti. Miopi, per non pensare male. NO PASARAN

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Non diamo le colpe in base alle appartenenze politiche qui è solo un giro di soldi, quelli non hanno colore sono di dx dicentro e di sinsitra. Poverà Forlì, con gli occhi IMBOTTITI di gommapiuma, non hai visto ciò che molti vedono, e non ti sei chiestà niente cullandoti nella tua tranquillità.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Colpa degli imprenditori, della Dx, della Lega, dei Sindacati, del PDL, del PD, della Sx, dell'Ispettorato del Lavoro che non controlla... Purtroppo siamo noi Italiani che non abbiamo il senso morale della regola e quindi dello stato. Dopo 150 l'Italia è stata fatta, ma sicuramente gli italiani ancora no... Se il mercato ha delle regole, devono essere rispettate. chi non le rispetta è fuori... Il lavoro nero è schiavitù. Basterebbe una semplice legge: "il Lavoro irregolare e non denunciato, cosiddetto lavoro nero, è equiparato alla schiavitù. Chiunque verrà trovato ad utilizzare nei luoghi di lavoro il cosiddetto lavoro nero sarà punibile con la reclusione di anni ???" Perchè non si porcessano per direttissima tutti gli imprenditori che vengono scoperti ad utilizzare lavoratori in nero nelle fabbriche, nei laboratori, nei cantieri edili ecc. ecc. invece di fare una semplice sanzione pecuniaria? Caro vecchio sindacato... prova con questi argomenti a riconquistare la dignità che si deve avere, ma soprattutto il rispetto di chi molto spesso esce di casa alla mattina per lavorare etroppe volte non torna dai propri bambini a casa la sera... e poi li ricordiamo una giornata all'anno, purtroppo si muore soprattutto durante gli altri 364 giorni... Il re è nudo e tra l'altro non ha neppure un bel fisico... Mi auguro che le due Imprenditrici Forlivesi non vengano abbandonate dal sistema come di solito succede, ma piuttosto siano al centro della rinascita culturale del lavoro nel settore dell'imbottito... In ogni caso GRAZIE

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    Brava gente, i sindacalisti... quelli che ogni anno si presentano in fabbrica annunciando una riunione sindacale per il tal giorno, e poi stranamente quel giorno la riunione non si fa più, e il sindacalista si presenta con una parente o un'amica per scegliere il divano nuovo...

  • Avatar anonimo di aspettando GODOT
    aspettando GODOT

    Ci dobbiamo indignare con tutti quelli che non rispettano le REGOLE, è un problema di NON LEGALITA' che dilaga ovunque e che SI SUBISCE. Nel propria quotidianità ognuno di noi deve fare questa battaglia....e soprattutto capire che se ne esce se si collabara insieme o si viene schiacciati. Anche in economia il comportamento individuale è quello perdente....Insieme per difendere la legalità, fare in prima persona e non delegare, dare addosso ai pariti o ai sindacati non serve. E' ora che le persone riprendano in mano le proprie responsabilità e comincino ad agire per il bene comune. UN GRAZIE DI CUORE ALLE DUE IMPRENDITRICI CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI ANDARE CONTRO QUESTO SISTEMA MALATO.......MA SOLO LORO LO HANNO CAPITO? E GLI ALTRI SETTORI? E LA SICUREZZA?

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    La colpa di questa situazione è di chi difende il lavoro nero e l'evasione fiscale e contributiva ovvero il PDL e la Lega, che hanno fatto una legge che impedisce la regolarizzazione dei clandestini e allo stesso tempo annulla le sanzioni per chi fa lavorare in nero. Svegliatevi!!

  • Avatar anonimo di alice kappa
    alice kappa

    Complimenti ai sindacati e ai leghisti che da una parte fingono di difendere il lavoro italiano e poi quando si tratta di agire...gli scavano la fossa!

  • Avatar anonimo di Cristian_66
    Cristian_66

    Veramente a me sembra che in questa situazione i colpevoli stiano sia a destra che a sinistra, a cominciare dai sindacati che difendono questo tipo di immigrazione.

  • Avatar anonimo di Gabrin
    Gabrin

    La Lega ringrazia il questore, e i cinesi ringraziano la Lega. Grazie alla porca legge sulla sicurezza nel lavoro che hanno fatto la Lega e il POL, far lavorare in nero non implica che una piccola sanzione, quindi grazie alla Lega ed al PDL i cinesi e gli italiani farabutti sono ancora tutti la a massacrare la nostra piccola impresa. Grazie Lega Nord!!!

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