Forlì: Morgagni-Pierantoni, un ospedale hi-tech

Forlì: Morgagni-Pierantoni, un ospedale hi-tech

FORLI' - "Morgagni-Pierantoni", un ospedale hi-tech anche, e soprattutto, in sala operatoria. Negli ultimi anni, grazie all'aiuto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, il presidio ospedaliero ha visto crescere considerevolmente la propria dotazione di macchine e strumenti d'ultima generazione.

 

«La tecnologia applicata alla sala operatoria progredisce giorno dopo giorno - spiega il coordinatore infermieristico di sala operatoria Vanni Cuni - nell'ambito della chirurgia mininvasiva, ad esempio, si sta procedendo all'installazione di telecamere e monitor ad alta definizione, così da migliorare ulteriormente la qualità delle immagini a disposizione del chirurgo». Per ora, sono due le sale dotate di questo sistema; in tutte, però, è già stata eseguita la cablatura a fibre ottiche, e presto verranno montati i nuovi apparecchi. «Già adesso - prosegue il coordinatore infermieristico - chi opera ha la possibilità di accedere in tempo reale alla banca dati dell'Azienda Ausl, così da consultare, durante l'intervento, una lastra o l'esito di un esame di laboratorio». Dal monitor di sala operatoria si può entrare infatti nel nuovo sistema informatico PACS, capace di archiviare in formato elettronico tutte le immagini radiologiche. Inoltre, le sale sono cablate per permettere, in diretta, la trasmissione degli interventi alle due aule conferenze del padiglione "Morgagni" - la "Pieratelli" e quella al quinto piano.

 

Complessivamente, il "Morgagni-Pierantoni" dispone di 13 sale operatorie: 9, di cui una dedicata all'urgenza e un'altra all'emergenza, si trovano al piano terra del nuovo padiglione "Morgagni", mentre le altre 4 sono situate all'interno del padiglione "Vallisneri". Per quanto riguarda queste ultime, il coordinatore infermieristico è Maresa Musconi. «Quelle del nostro nosocomio sono sale multispecialistiche - illustra Cuni - ciò significa che diverse unità operative accedono allo stesso blocco operatorio, dove vengono quindi concentrate tutte le tecnologie, dalla chirurgia robotica al laser di chirurgia toracica».

 

Passando agli strumenti, quello oggi più avveneristico è rappresentato dal robot chirurgico Da Vinci, donato della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e in funzione da marzo 2007. «Ormai il robot si sta imponendo in tutte le unità chirurgiche - illustra Cuni - inizialmente era utilizzato esclusivamente dalla chirurgia generale, mentre ora è sfruttato anche da quella toracica, dall'U.O. di Urologia, dall'U.O. di Otorinolaringoiatria e, presto, sarà impiegato dall'U.O. di Chirurgia e Terapie oncologiche avanzate».

 

Altrettanto avanzato è il "Neodimio-Yag Laser" in forza al Dipartimento Toracico diretto dal dottor Davide Dell'Amore. Attraverso tale metodica è possibile eseguire l'asportazione di lesioni centroparenchimali o multiple senza dover necessariamente ricorrere a resezioni polmonari maggiori  (lobectomie). Fino ad oggi sono state eseguite 42 interventi di resezioni  polmonari asportando un totale di 210 noduli (fino ad un massimo di 18 noduli/paziente), con una minore incidenza di complicanze perioperatorie rispetto alle normali tecniche.

 

L'ospedale "Morgagni-Pierantoni" è poi fra i pochi in Italia a praticare la chemioipertermia intraoperatoria per la cura della carcinosi peritoneale, frequente causa di morte per i pazienti affetti da carcinomi intra-addominali. L'intervento consiste nell'asportazione chirurgica completa della neoplasia, con in più uno specifico trattamento chemioterapico locoregionale integrato in ipertermia (a circa 42 gradi centigradi), mediante l'infusione, a contatto diretto col peritoneo, di farmaci chemioterapici ad alta concentrazione e temperatura. Tale procedimento di "lavaggio" avviene attraverso una pompa di circolazione extracorporea, in grado di infondere e "lavare" la cavità peritoneale con i farmaci chemioterapici ad alta temperatura.

 

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Avveneristico è infine il sistema di lavoro che consente di controllare e predisporre le varie apparecchiature di sala operatoria: tutti i comandi sono raccolti in un solo punto, così, premendo un tasto, si aziona un touch screen col quale si riesce a controllare, contemporaneamente e velocemente, ogni strumento. Fra gli ultimi ritrovati, non può non essere citato il neuronavigatore, che indica esattamente la posizione del bisturi.

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