Forlì, morte al Cineflash. Scatta l'autopsia per il reato di omicidio preterintenzionale

Forlì, morte al Cineflash. Scatta l'autopsia per il reato di omicidio preterintenzionale

Forlì, morte al Cineflash. Scatta l'autopsia per il reato di omicidio preterintenzionale

FORLI' - Si tiene martedì l'autopsia sul corpo di Claudio Giorgi, il titolare del multisala Cineflash morto sabato sera durante un acceso diverbio con due clienti nella struttura di Forlimpopoli. A confermare che si terrà l'esame cadaverico è il direttore del cinema e cognato di Giorgi, Nazario Tedaldi, che anticipa che sarà nominato anche un consulente della famiglia per presenziare all'accertamento disposto dal pm di turno Alessandro Mancini.

 

In particolare si dovrà capire l'origine fisiologica del malessere che ha stroncato all'improvviso Giorgi e se questo malore possa essere stato causato, almeno in parte, dalla scarica adrenalinica fisiologicamente collegata ad un aspro litigio. Per svolgere gli accertamenti sul corpo di Giorgi, come è d'obbligo in questi casi, è stato iscritto un reato provvisorio, che sarebbe quello di omicidio preterintenzionale.

 

Il sospetto viene da una precisa circostanza, confermata da Tedaldi, vale a dire che il malore sia iniziato quando le donne entrate in conflitto con il personale del cinema hanno minacciato di denunciare Giorgi per aver messo loro le mani addosso, e poi sarebbe peggiorato durante il diverbio, fino a quando lo stesso Tedaldi non ha sottratto il titolare del cinema dal litigio per farlo calmare in un ufficio privato. Ma a quel punto è stato troppo tardi: Giorgi ha avuto una crisi dopo pochi minuti ed è spirato nella corsa dell'ambulanza, allertata da Tedaldi. Si sarebbe potuto salvare se non si fossero sprecati preziosi minuti in un litigio per futili motivi? E' una delle domande a cui dovrà rispondere il perito del pubblico ministero.

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