Forlì, morto Giovanni Pardolesi: il cordoglio del Comune

Forlì, morto Giovanni Pardolesi: il cordoglio del Comune

FORLI' - Arriva il cordoglio del Comune di Forlì per la morte di Giovanni Pardolesi. Dice una nota del Comune: "Con Giovanni Pardolesi il ricco album dei ricordi del mondo sportivo forlivese perde un instancabile testimone. La passione per il ciclismo agonistico prima , a seguire le imprese di Ercole Baldini e Arnaldo Pambianco e poi la grande partecipazione alle sorti e vicende del Forlì Calcio, lo avevano reso un indiscusso qualificato interlocutore, prezioso serbatoio di lucidi ricordi delle avventure trascorse, quasi aneddoti della vita sportiva cittadina. Il Sindaco Roberto Balzani e la Giunta Comunale esprimono sentimenti di vicinanza e cordoglio alla famiglia".

 

Commenti (2)

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    fausto pardolesi

    ho dimenticato gli amici Riccardo e Gaetano, che sui giornali di Forlì hanno pubblicato ritratti molto apprezzati, non solo da noi della famiglia ma dai tanti che davanti all'edicola con il giornale in mano, oggi, si sono commossi.

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    fausto pardolesi

    ringrazio da questa pagina romagnaoggi,l'Amministrazione comunale e il Sindaco, tutti gli amici che hanno manifestato affetto a mio babbo, che dalle tante testimonianze era davvero benvoluto da tanti. è un brutto giorno, il giorno in cui è morto mio babbo. per noi che restiamo, per mia mamma, mancherà la sua presenza. veterano dello sport, e delle farmacie comunali di Forlì cui diede vita nei primi anni '60. esempio di onestà e impegno, amico di tanti nella Forlì che da oggi risale al tempo che stà fra le due guerre. una vita vissuta con amore per la famiglia, il lavoro, la politica, lo sport. divenuto bisnonno, giusto un mese fa, aveva aperto con le colleghe Sara e Vittoria la prima Farmacia Comunale di Forlì a finco di San Mercuriale nel palazzo Paolucci de Calboli. dirigente sportivo attivo prima nel ciclismo come direttore di corsa vicino ai campioni forlivesi del pedale Baldini e Pambianco, poi nel calcio con la "nostra" squadretta di cui era anima. nel portafoglio la tessera del Partito Repubblicano Italiano datata 1946. una vita fortunata. nato fra le due guerre nel 1923, anno II° EF. riesce ad evitare la partenza per il fornte con un'avventura che potrebbe essere la sceneggiatura di un film del neorealismo. con l'amico Colombo, va al distretto per l'arruolamento. contattano un maresciallo che in cambio di un prosciutto a testa è disposto a fare carte false per lasciarli a casa. di prosciutto ne "trovano" solo uno l'altro per non partire e salvare la pelle deve inventarsi qualcosa. sorteggiano e Giovanni vince. Colombo deve rompersi un braccio così con 4 mattoni e un randello Giovanni spezza il braccio all'amico salvandolo. di quella compagnia a cui dovevano essere aggregati non tornerà nessuno. un gesto di vigliaccheria per qualcuno, per me un esempio di amicizia, pacifismo e inventiva tutta italiana, tutta romagnola, e del quartiere San Pietro in particolare. di episodi in una vita lunga 87 anni ce ne sarebbero da raccontare, bisognava scriverci un libro, insieme, ma la fretta e il tempo ci è sfuggito e oggi non possiamo recuperarlo. è mancato questa notte a Cervia nella casa al mare eravamo tutti li a guardare la pallacanestro in lotta per gli europei, il cuore, il muscolo si è fermato, il Cuore, lo spirito ci accompagnerà. grazie di tutto Giovanni

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