Forlì, movida in centro: nuove regole e stop a sporcizia e schiamazzi

Forlì, movida in centro: nuove regole e stop a sporcizia e schiamazzi

L'assessore Maria Maltoni-3

FORLI' - Dopo anni di una sostanziale "deregulation", arriva una complessa ordinanza del Comune di Forlì per conciliare attività serali d'intrattenimento e le esigenze di quiete pubblica dei residenti del centro storico. Il risultato, per il sindaco Roberto Balzani, "è un punto di equilibrio non repressivo" perché "abbiamo tenuto conto delle esigenze di una città che cresce e che vive anche la notte". Tra le numerose novità c'è lo stop al vetro e orari fino alla mezzanotte per la musica dal vivo.

 

Insomma, la movida non si spegne, anche se arriva una complessa regolamentazione, che, aggiunge l'assessore alle Attività produttive Maria Maltoni, "responsabilizza gli operatori". Sempre l'assessore: "Abbiamo incontrato moltissimi gestori di locali e residenti, ma anche le associazioni degli studenti". E il risultato, per Maltoni, "è una regolamentazione che prima non c'era e che per la prima volta fissa un orario di chiusura". Prima, infatti, gli orari erano completamente liberi, mentre con l'ordinanza (che è già operativa ma lascia tempo fino al primo di luglio per mettersi in regola) arriva il limite di chiusura all'una di notte.

 

Orari di chiusura all'una, ma con la deroga

L'ordinanza è sperimentale e vale solo per il centro storico fino al 31 marzo 2011, poi si verificherà se e e come aggiornarla. "L'orario di chiusura è all'una- riprende Maltoni-, ma per chi vuole ci saranno deroghe per andare avanti tutta la notte". E qui arriva l'elemento di maggiore novità: la deroga, infatti, sarà subordinata alla firma di un accordo amministrativo col Comune, in base a cui chi aderisce si assume una serie di impegni.

 

Le nuove regole per bar, ristoranti e pub di notte.

RUMORE. Tra gli impegni c'è il rigoroso rispetto dei limiti acustici, in particolare la musica di ambiente non si deve sentire fuori dal locale.

 

VETRO. In secondo luogo il divieto di somministrare le bevande in contenitori di vetro dopo le 23, se la bevanda viene portata all'esterno del pub o fuori dall'area di pertinenza dei locali all'aperto. Si tratta, quindi, di un'ordinanza anti-vetro, "come se ne sono fatte in altre città", precisa Balzani. "Buon senso, quindi, vuole che se il gestore non è più in grado di controllare dove finiscono bottiglie e bicchieri, si passa alla plastica", sempre il sindaco.

 

PULIZIE. E ancora: i gestori avranno l'obbligo di pulizia dell'area circostante a fine serata e di dotarsi di un apparecchio di rilevazione dell'alcolemia.

 

CONTROLLO ALL'ESTERNO. Ma non solo, un'altra innovazione è l'obbligo di controllo anche all'esterno, per evitare capannelli di persone e schiamazzi all'esterno. "Non c'è alcun obbligo di munirsi di personale specializzato- rileva Ercole Canestrini, dirigente per il settore commercio-, se il gestore vede che i suoi richiami non sono sufficienti si prende l'impegno di allertare le forze di vigilanza".

 

MUSICA DAL VIVO. Altra novità riguarda i concerti dal vivo e il piano bar, dove resta il limite delle trenta serate annue, ma con orari più stretti: gli altoparlanti andranno spenti a mezzanotte nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, alle 23 la domenica, il lunedì e il martedì, per un totale di massimo tre ore di musica dal vivo. In compenso si potrà iniziare alle 18 e non più alle 21. "Si potranno quindi fare degli aperitivi musicali, la speranza è che giovi anche ai negozi, dato che sono in orario di apertura", sempre Maltoni.

 

VIGILANZA. Da parte sua, il Comune si impegna ad organizzare turni sfalsati della polizia municipale, per garantire la sorveglianza anche dopo l'una di notte, e chi sgarra per più di due volte rischia l'accordo che concede la deroga. Da Balzani anche una promessa, quella di cambiare il regolamento che blocca alle 22 la musica di ambiente nei locali serali. "E' una normativa non adeguata, la cui modifica richiede però un iter più lungo in Consiglio comunale", sempre il sindaco, che promette in qualche mese di risolvere il problema.

 

Intanto, polemiche sono già sorte sul limite dei 70 decibel per i concerti e il piano bar dal vivo. "La soglia deriva da una legge regionale- spiegano in Comune-, in ogni caso non è insuperabile, ma i locali si devono attivare per ottenere l'autorizzazione di locale di pubblico intrattenimento". Per intenderci deve avere i requisiti richiesti alle discoteche (che sono fuori dal campo dell'ordinanza), con relative insonorizzazioni e prescrizioni.

 

Così come sono fuori le attività artigianali come pasticcerie e panifici, che nei week-end tengono aperto con notevoli problemi di schiamazzi dei clienti, anche numerosi. "Per tali attività, che non sono soggetti alla regolamentazione comunale, restano le regole generali sul disturbo alla quiete pubblica", precisa Canestrini. La nuova ordinanza, quindi, formalmente riguarda a 119 locali tra bar e ristoranti che si trovano in centro, di cui di fatto una ventina interessati all'apertura notturna.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Chiusura all'UNA di notte? Stiamo scherzando? Ora sicuramente saltera' fuori qualcuno che dira' che alla mattina "bisogna lavorare" e quindi si deve andare a letto presto, bla bla bla, ma obbligare i locali del centro - la cui principale clientela e' rappresentata dagli studenti universitari - a chiudere all'una in certi casi significa farli fallire, con buona pace di chi vorrebbe ravvivare la citta'.

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