Forlì: Movimento Consumatori aderisce alla settimana dell'equo solidale

Forlì: Movimento Consumatori aderisce alla settimana dell'equo solidale

FORLI' - Si apre sabato la settimana dedicata al commercio equo solidale. "Una percentuale crescente di consumatori non guarda solo al prezzo e alla qualità del prodotto, ma si chiede anche se ciò che acquista è un prodotto che contribuisce a ridurre i divari tra nord e sud del mondo", rileva Anna Barbi, presidente del Movimento Consumatori, che sarà presente con un banchetto  alla Coop "I portici" di Forlì per dare informazioni sul commercio equo-solidale.

 

A Forlì è possibile ottenere questi prodotti Alcuni coi guppi di acquisto solidale (a Forlì ne esistono due), altri frequentano la Bottega del Mondo in Corso Diaz, molti però effettuano i loro "acquisti etici" nei supermercati che sono sempre più forniti di questo genere di prodotti. Si tratta perlopiù di riso,  tè, caffè, zucchero, cacao, cioccolato, tisane, spezie, banane e tanto altro ancora.

 

"Movimento Consumatori aderisce all'iniziativa "Io faccio la spesa giusta", promossa da Fairtrade, uno dei marchi di garanzia del Commercio Equo e Solidale. Spesso il margine di guadagno Fairtrade consente loro di rendere più agevoli le vie di comunicazione, di accedere all'acqua potabile e all'energia elettrica, di costruire scuole ed ambulatori mediic", sempre Barbi.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Movimento Consumatori
    Movimento Consumatori

    Mi spiace aver visto questo post solo ora. Se lo avessi visto prima infatti ti avrei detto di andare a sentire mercoledì 21 ottobre un produttore di té venuto in Italia apposta per parlare della sua esperienza di produttore inserito nel "circolo" del commercio equo. L'evento era organizzato dalla Bottega del mondo di Corso Diaz. Quando si hanno dubbi bisogna cercare informazioni invece che bocciare a priori i prodotti. Questo significa essere consumatori responsabili: farsi delle domande ma poi cercare anche delle risposte alle proprie domande. Ora poi esiste la rete per informarsi. Si possono comunque sempre chiedere informazioni alla Bottega del Mondo o a noi. Abbiamo materiali informativo e anche un video che si può venire a ritirare per saperne di più su questo tipo di commercio.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Sicuramente sbaglio, e penso male... ma per essere limpidi come l'acqua di sorgente, mi piacerebbe conoscere la filiera economica (termine bruttissimo ma che va di moda) che i prodotti equo solidali seguono. Mi spiego: quale percentuale viene riconosciuta al produttore? quale è il costo del trasporto dal produttore al negozio? quale è il margine degli intermediari (se ce ne sono)? quale è il margine del negoziante che mi vende il prodotto? Forse disponendo di queste informazioni ci si renderebbe conto che il commercio è sicuramente solidale, ma probabilmente non così equo per i consumatori finali, dato che i prezzi sono molto più costosi di quanto ci si possa attendere... se la differenza di prezzo finisse tutta o la maggior parte al povero agricoltore, bene noi consumatori ricchi avremmo un peso in meno sulla coscienza... altrimenti sarebbe una cosa molto discutibile (per non dire di peggio) Non è che si tratta di una moda e come tale c'è qualcuno che fa il furbetto? Toglietemi questo dubbio, per favore.

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