Forlì, multisala al posto della fiera? Grazioso: "Leggenda metropolitana"

Forlì, multisala al posto della fiera? Grazioso: "Leggenda metropolitana"

Forlì, multisala al posto della fiera? Grazioso: "Leggenda metropolitana"

FORLI' - Un presidente con mandato di fondere. E' la definizione per Giorgio Grazioso, il nuovo presidente della Fiera di Forlì: in cima alla lista delle cose da fare che gli hanno consegnato c'è il tentativo di andare ad una fusione tra i due enti fieristici di Forlì e di Cesena. E Grazioso ci crede: "E' un obiettivo intelligente e ragionevole e siamo in un momento economico-finanziario in cui tutti i componenti istituzionali sono pronti a ragionarci".

 

Per Grazioso si tratterebbe di un bis: da tempo sta lavorando per fondere la Confartigianato provinciale, l'associazione di categoria da cui proviene, federando le due "sezioni" di Forlì e Cesena. Sulla fiera non sarà facile, tuttavia, perché, per ammissione stessa del neo-presidente, "bisognerà far convergere molte persone". Per ora si parla solo di "studi di fattibilità" e i propositi sono fumosi, se si scende nel dettaglio.

 

Quali sono i vantaggi? "Ora manteniamo due di tutto, e che ci costa il doppio, inoltre si possono fare economie di scala", spiega il neo-presidente designato dalla Camera di commercio. Ma il "due di tutto" sono soprattutto due strutture fieristiche, e qui sono dolori, verranno mantenute tutte e due? "Le strutture possono essere usate in modi diversi, comunque stiamo ancora ragionando sulla fattibilità", spiega. In ogni caso, la fusione tra i due enti è, per il neo-presidente, il "sogno di fine mandato".

 

Grazioso non disdegna neanche il progetto di una maxi-fusione più ampia, che veda i due colossi fieristici che, geograficamente, stringono i due poli provinciali, vale a dire Bologna e Rimini. "Se fosse per me tutta l'area Romagna dovrebbe fare sistema, meglio un grande sistema che un piccolo sistema". Ma, ammette Grazioso, non sarebbe facile. "La Romagna è una terra che offre tutto, e a volte il doppio, il mettere in rete è una questione che riguarda molti aspetti, non solo le fiere".

 

Infine, una voce che spesso corre è che la fiera di Forlì sia destinata a chiudere, per lasciare lo spazio, contiguo al futuro ipermercato di via Punta di Ferro, per realizzare superfici commerciali e un cinema multisala. "Nessuno mi ha accennato a quest'ipotesi quando ho ricevuto questo incarico, è una leggenda metropolitana dato che non è nella nostra mission", taglia corto. In ogni caso, fa intendere Grazioso, se questo fosse il proposito lui sarebbe la persona sbagliata: "Sono un imprenditore, se ci fosse questa volontà (di far andare male la fiera per poi chiuderla, ndr) non sarei qui".

 

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