Forlì, nasce il comitato per valorizzare l'architettura del Ventennio fascista

Forlì, nasce il comitato per valorizzare l'architettura del Ventennio fascista

piazzale della Vittoria

FORLI' - L'architettura razionalista non più come un pesante fardello di eredità del regime mussoliniano, ma come patrimonio artistico da valorizzare. A rompere gli indugi è stato l'assessore comunale Patrick Leech, che in Consiglio Comunale ha fatto approvare una delibera (votata all'unanimità) con cui sarà formato un comitato di esperti per la valorizzazione dell'arte razionalista di Forlì. Dovrà essere un supporto in vista della mostra sul Ventennio che si terrà al San Domenico.

 

Spiega Leech: "E' un progetto condiviso con i Comuni di Castrocaro e Predappio, che allarga lo sguardo sia agli aspetti figurativi, sia a quelli architettonici dell'arte razionalista, impegnando risorse intellettuali e scientifiche". Subito la precisazione dell'assessore: "Non si nega un passato storico, ma lo si affronta in modo critico, escludendo qualsiasi tipo di riabilitazione politica del periodo del totalitarismo". Insomma, per Leech, c'è "una realtà storica consegnata al passato ed un'eredità culturale da valorizzare".

 

Il comitato sarà formato da due rappresentanti del Consiglio comunale di Forlì, uno di quello di Predappio e un altro di quello di Castrocaro, un rappresentante della Fondazione Carisp, uno dell'istituto storico della Resistenza e 4 nominati dai sindaci dei tre Comuni tra gli esponenti della cultura e dell'università. Dovranno non solo approfondire le conoscenze scientifiche di quel genere di arte, ma anche adoperarsi per trovare fondi e coadiuvare nella preparazione delle prossime edizioni di mostre previste al San Domenico.

 

Accoglie la novità Fabrizio Ragni (PdL, ma anche rappresentante della Fiamma Tricolore): "Non capisco il mettere le mani avanti, il comitato deve avere un ruolo asettico e scientifico, nessuno pensa ad un taglio politico". Ragni, inoltre, contesta la presenza di un membro nominato dall'Istituto storico della Resistenza.

 

Diversa l'opinione di Marcello Rosetti (capogruppo PD): "La precisazione dell'assessore è giusta: a volte è difficile distinguere tra l'edificio e l'ideologia che animava chi ha realizzato quel contenitore: non si può distinguere tra i progetti architettonici e la cultura totalitarista di quel periodo". Con questa premessa Rosetti accoglie positivamente che si valorizzi "un pezzo di arte e di storia del patrimonio forlivese".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io dico solo questo. Premesso che l'architettura del ventennio può piacere o non piacere ... ma almeno c'è. Premesso che, bella o brutta che sia, è un pezzo della nostra storia che bisogna conservare, per le più diverse funzioni. Ecco ... fatta tutta 'sta premessa ... ma santo cielo invece di fare un comitato di 10 secchioni coi libri non potevano fare un comitato di 10 muratori con la cazzuola (ma senza compasso e grembiulino, eh ... non capite male !!!) che si mettesse a spatolare da subito, così che ci si metteva avanti coi lavori ?

  • Avatar anonimo di caputese
    caputese

    Forlì non può fare a meno di valorizzare l'architettura di quel periodo storico, in quanto è una grande opportunità, visto la quantità e la qualità di edifici sparsi in tutta la provincia. D'altronde non stiamo parlando di politica, ma di architettura. Se queste risorse verranno sfruttate in maniera intelligente (non certo a mo del negozietto di souvenir nazi-fascisti di Predappio) potrà portare significativi benefici per il turismo nel nostro territorio.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti (Ennio Flaiano)

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    il comitato dovrebbe cominciare col verificare che fine sta facendo la piscina esistente all'interno dell'ex gil che rischia di finire definitivamente cancellata e ricoperta

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    A Forlì possiamo dire che lo stile razionalista abbia dato consiglio all'ideazione dei più importanti edifici, molti di noi nemmeno lo sanno ,altri vedono queste cose ogni giorno , ma non se ne rendono conto. è un immenso bene . Non deve essere più un tabù affrontare questi argomenti. Direi un grande passo per i beni storico culturali(se si può dire) e un immenso passo dal punto di vista dell' apertura mentale.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Dire che non va bene passi per comunista, dire che va bene passi per fascista. Si pensa di incrementare un turismo già ben conosciuto in quel di Predappio?? Se gli scopi finali saranno questi la mia opinione è di darci dentro.

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