Forlì: nascerà un biodigestore da un megawatt a Durazzanino

Forlì: nascerà un biodigestore da un megawatt a Durazzanino

Forlì: nascerà un biodigestore da un megawatt a Durazzanino

FORLI' - E' stato presentato il progetto della centrale di biodigestione che potrebbe sorgere a Durazzanino in via Zampeschi. Dopo circa un anno che la pratica andava avanti in Comune è arrivato alla fine il momento della presentazione pubblica: si tratta di un impianto per la potenza di un megawatt, che si alimenta da scarti agricoli, proposta dalla ditta 'Salimbeni e Guardigli'. Entro poche settimane dovrebbe arrivare il via libera definitivo.

 

Il particolare non piace all'associazione ClanDestino, che ha organizzato la serata, il fatto che il "combustibile" della piccola centrale, che se autorizzata sarà pronta tra sei mesi, sarà ricavato da culture dedicate: circa 170 ettari della campagna forlivese coltivati a sorgo e mais ceroso secondo quanto illustrato dai progettisti. In sostanza, come per gli impianti a biomasse, la pianura padana viene riconvertita alla produzione di materiale energetico e non alla coltivazione di alimenti.

 

Le aree dovrebbero essere Durazzanino stesso e poi altre in città, come Ronco e Villanova. Il materiale rimane a fermentare nel digestore per la produzione di biogas che aziona una turbina elettrica. I vicini temono, in particolare, i cattivi odori, il rumore e le emissioni in atmosfera. Sugli odori il Comune ha assicurato di aver imposto la chiusura del digestore.

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