Forlì, nascite record: 1635 nuovi nati nel 2008

Forlì, nascite record: 1635 nuovi nati nel 2008

Forlì, nascite record: 1635 nuovi nati nel 2008

FORLI' - La cicogna è tornata a fare il nido sopra San Mercuriale. Dopo i numeri record del 2007, con 1561 parti, l'U.O. di Ginecologia-Ostetricia, diretta dal dottor Gianfranco Gori, ha registrato quest'anno un nuovo boom di nascite: al 23 dicembre, erano 1.635 i nuovi nati, con previsione di arrivare a quota 1.665 entro il 31 dicembre. L'incremento percentuale, rispetto al 2007, è quasi del 5%, pari a 74 parti in più. Agosto è stato il mese più prolifico.

 

Esaminando l'andamento durante l'anno, nel primo semestre 2008 i fiocchi azzurri e rosa sono stati 760, per passare poi a 875 nella seconda parte dell'anno. Il mese più prolifico del 2008 è risultato agosto, quando sono venuti alla luce ben 160 bebé.

Fra i piccoli, vi è una leggera maggioranza di maschietti, 833 contro le 800 femminucce. I parti gemellari sono stati invece 10. Per quanto riguarda i bambini stranieri, nel 2008 ne sono nati 360.

 

Continua quindi, nel reparto forlivese, il trend positivo delle nascite, raddoppiate negli ultimi dieci anni. Nel 1997, infatti, i parti erano stati appena 798, per passare poi ai 1.356 del 2005 e ai 1.436 del 2006, quando fu battuto il record stabilito nel 1974.

Da segnalare, inoltre, l'ulteriore diminuzione delle donne ricorse all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG): nel 2008 sono state 244, di cui 138 straniere, rispetto alle 259 del 2007. Sotto questo aspetto, stretta è la collaborazione con Comune e associazioni di volontariato nell'ambito del protocollo sottoscritto nel 2007 al fine di ridurre il numero di aborti. In sedici mesi (l'ultimo rilevamento risale al maggio 2008 e il protocollo è operativo dal febbraio 2007), su 298 donne presentatesi al consultorio per l'Ivg, ben 27 hanno accettato di portare a termine la gravidanza.

 

L'U.O. di Ostetricia-ginecologia lavora fianco a fianco col Comune anche nello svilupo del percorso nascita, basato su una stretta integrazione fra aspetti sociali e sanitari, con una rete di servizi a 360 gradi offerti alle donne. Fra questi ultimi, sono comprese consulenze familiari durante l'attesa, percorsi di preparazione alla nascita e alla genitorialità, assistenza al parto in ospedale e colloqui domiciliari nel puerperio.

 

«L'incremento delle nascite negli ultimi anni - commenta il direttore dell'U.O. di Ostetricia Ginecologia Gianfranco Gori - è dovuto anche alla costante introduzione di nuovi servizi da parte della nostra unità, impegnata a rispondere al meglio alle esigenze femminili».

Fra le più recenti migliorie va senz'altro segnalata la possibilità di poter accedere, gratuitamente, 24 ore su 24, al parto in analgesia, praticato, in collaborazione con l'U.O. di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Giorgio Gambale, a partire dal marzo 2007.

 

Tale metodica ha lo scopo di ottenere un contenimento e una riduzione del dolore fisiologicamente presente durante il travaglio. Grazie a questa tecnica, e in virtù dei bassissimi dosaggi farmacologici impiegati, infatti, le contrazioni uterine non vengono percepite in modo doloroso, si diminuisce lo stress materno e si migliora la perfusione placentare, con garanzia della omeostasi materno-fetale. Si tratta, inoltre, di una procedura flessibile, per la possibilità di modulare la quantità di analgesici/anestetici secondo la fase del travaglio e l'intensità del dolore, nel pieno rispetto del processo naturale. «Le analgesie sul numero totale di parti naturali, esclusi quindi quelli cesarei, si sono aggirate sul 17-18% - illustra il direttore - un dato in linea con quello previsto per una realtà in crescita su queste tematiche».

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'unità diretta dal dottor Gori, può inoltre vantare un reparto di Ostetricia e una sala parto a completa gestione ostetrica, anche per ciò che riguarda i tagli cesarei. «I vantaggi di questo tipo di organizzazione sono consistenti - illustra il dottor Gori - in quanto non essendoci bisogno dell'intervento di infermiere strumentiste ma essendo le ostetriche a curare ogni aspetto, si garantiscono maggior continuità assistenziale e interventi più rapidi». I tagli cesarei, nel 2008, sono stati 489.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Finalmente buone notizie!!! Un augurio particolare a tutti i nostri piccoli concittadini affinchè siano di stimolo a noi grandi per migliorarci sempre e per offrire loro le migliori opportunità per il loro futuro. Cresciamo assieme a loro! Ben arrivati e auguri alle mamme ed ai papà!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -