Forlì: nata "Forlì nel cuore", è la nuova cabina di regia per il centro storico

Forlì: nata "Forlì nel cuore", è la nuova cabina di regia per il centro storico

Forlì: nata "Forlì nel cuore", è la nuova cabina di regia per il centro storico

FORLI' - E' stata costituita in sede notarile la nuova società cooperativa consortile di promozione delle attività economiche del centro storico cittadino partecipata dal Comune di Forlì, dalle associazioni di categoria del commercio e dell'artigianato Confesercenti, Confcommercio, CNA e Confartigianato e aperta alla partecipazione di tutte le imprese attive nel centro storico della città. La società sarà operativa a partire dai prossimi giorni con il completamento degli organi dirigenti.

 

Il Comune di Forlì ha designato quale suo rappresentante in seno alla struttura,  l'assessore allo Sviluppo Economico Maria Maltoni.Il Sindaco di Forlì nel ringraziare le associazioni di categoria e gli operatori economici che hanno consentito con la loro disponibilità concreta la nascita della iniziativa, ribadisce l'impegno dell'amministrazione comunale al confronto in tempi brevi sulle tematiche di maggior interesse per le imprese che operano nel centro cittadino.

 

Infatti, parallelamente alla costituzione di "Forlì nel cuore" , verrà attivato un tavolo tecnico di confronto al quale parteciperanno le quattro associazioni. Ciò dovrà contribuire al confronto più generale che l'amministrazione intende realizzare, a partire dalla convocazione di un Consiglio comunale tematico sull'argomento,  in vista di scelte che saranno strategiche per il futuro della città.

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Simo82
    Simo82

    Il centro storico della nostra città ha sicuramente bisogno di aiuto e ben venga un soggetto unico di coordinamento. Mi chiedo se non sia l'ennesimo tentativo di soddisfare interessi di parte. Proprio le associazioni di categoria si dovrebbero occupare del coordinamento, allora siamo in buone mani. Ci siamo già dimenticati dell'ultimo Natale organizzato da loro!!! Com'è che l'hanno chiamato: bosco incantato.... se il buongiorno si vede dal mattino, allora si può solo migliorare.

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    caro j. Dorian non vorrei sembrare troppo puntiglioso ma , pur nel rispetto delle tue convinzioni, non sono daccordo su alcune cose.Innanzitutto una premessa; quando parlo di mito sull'invasione del nostro centro storico da parte di commencianti non italiani volevo evidenziare sopratutto che, quello degli stranieri è un alibi vero e proprio. Questo perchè i motivi veri sono sempre altri quali: 1) Un negozio del centro storico e non solo chiude normalmente perchè non più adeguato per tipologia (15/20 metriquadri) o per merceologica ( piccolo negozio generico che opera nei campi in mano alla grande distribuzione es. alimentare generico). 2) Mancanza di vera cultira imprenditorale e investimenti. 3) Può a mio parere sopravvivere per piccole attività artigianali di nicchia se ci si accontenta del reddito. Quindi per me non è un problema di stranieri ma di cambiamento di modelli di consumo che non possono essere risolti, come pretendono alcune assocaiazioni di commercianti facenddo arrivare le auto in piazza Saffi. Per quanto riguarda poi le regole, non sono a conoscenza di vie preferenziali per gestori non italiaini di attività commenciali. Mi sembra anche questo un ritornello quanto mai strumentale e funzionale a certi scopi non propriamente obbiettivi. Le regole sono regole che devono valere per trutti allo stesso modo; l'Italia è il paese dell'eccesso o della mancanza completa di regole ( deregolation o fai da te) ma non dimentichiamo che è anche il paese dei furbetti del quartierino che cercano di insinuarsi per poi, una volta scoperti, lamentarsi dell'eccessivo rigore.Per quanto riguarda poi che fine farà la nostra cultura, io mi chiedo se la stessa domanda se la facevano anche gli americani quando sbarcavano i piroscafi pieni di nostri connazionali che non erano certamente tutti delle mammole.In quanto a cultura o tradizioni io ho la mia, gli altri hanno la loro, loro rispettano la mia io rispetto la loro, tutti rispettono le leggi. www.ilmatterello.wordpress.com

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @merdonze infatti si chiama Forlì ne cu ... ore

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    l'abuso dell'iper (7.000 mq. mica pizza i fichi) è stato sanato in barba alla legge che prevede una multa ben più salata e l'limmediata demolizione dell'abuso... a noi cittadini "normali" cosa sarebbe successo ??? meditate gente meditate... sapete dove se la possono mettere la loro bella cabina di regia ???

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    "L'altro mito, fatto crescere ad arte è quello dello straniero che si compera le attività dei cosidetti commercianti indigeni" Non è un mito, è la verità. "... di chi è colpa se non dei commecianti italiani stessi che dopo anni che non hanno investito una lira ..." Hai ragione, ma l'autorità pubblica dovrebbe servire anche a questo. Se a casa mia sposto il cancello di ingresso di 3 metri ho 5 poliziotti delle municipale che mi sparano a vista. Idem se voglio aprire una finestra in più, o una veranda. A Forlì per l'edilizia sembra di stare a Mosca, ci sono regole anche per quante volte sevi sbagliglare. Perché ? Non lo so. Dico io, allora il comune poteva regolamentare anche le attività in centro. Oppure, e la mia era solo in parte una provocazione, fare di Forlì una città aperta ... e fine della storia. Tirare nel cesso tutta la nostra storia e le nostre tradizioni e aprirci al mondo. Almeno l'agonia sarebbe più breve.

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Io dopo tanti anni di interventi simili sono scettico, se non contarrio, ad iniziative di questo genere rispetto ad un fenomeno, quello dello scadimento commerciale dei centri storici, che ha a mio parere, per certi settori commerciali una sua evoluzione quasi naturale.Tengo comunque a ribadire che non voglio niente a che fare con certe visioni scettiche del tipo"le cooperative ci hanno rotto i c....." frutto di una dimensione culturale talmente arretrate che viene da chiedersi dove questa gente sia vissuta.Detto questo, dico che, è mia convinzione che certe iniziative come questa, iano abbastanza oppurtunistiche perchè invece che scontentare qualcuno, cercano di imbarcarlo in una impresa e in un organismo pletorico con la speranza di fare fare un buon affare a tutti e di poter quindi continuare ad amministarre senza rottura del c..... . Questo modo di amministrare, col tempo, ci ha portato ad essere il capoluogo, in Italia , con forse il più piccolo centro pedonale. Tutto ciò, nella pia illusione di addolcire una associazione come la Confcommercio che è assolutamente non credibile avendo, a più riprese dimostrato di essere più sensibile al proprio schieramento politico che al proprio ruolo istituzionale. L'altro mito, fatto crescere ad arte è quello dello starniero che si compera le attività dei cosidetti commercianti indigeni.Se ciò,fosse anche vero, di chi è colpa se non dei commecianti italiani stessi che dopo anni che non hanno investito una lira sulle loro attività sfruttano l'ultima rendita di posizione possibile, quella di cedere l'attività a chi ofre di più. Ultima considerazione che vorrrei fare è sulla speculazione che alcune associazioni di commerciante hanno fatto e che stanno facendo contro i supermercati. Pensate voi quale capacità di spesa dei nostri salari se anche questo minimo di concorrenza fosse venuta a meno. www.ilmatterello.wordpress.com

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Personalmente non vedo questo progetto come uno "spreco", bensì come un'investimento e aggiungo che era ora! Ma sarà dura, moooolto dura!!! Immagino che "Forlì nel cuore" abbia l'intento di sensibilizzare in cittadini forlivesi che il centro lo hanno abbandonato, già....ma perchè lo hanno abbandonato??? Forse perchè non ci sono parcheggi? No, quelli ci sono! Allora perchè non ci sono sufficienti mezzi pubblici!!! No, ci sono anche quelli! Poi ci sono ristoranti, ristorantini, pubs....ma allora perchè???? Sarà mica che l'invasione in centro di cinesi-albanesi-turchi-marocchini-senegalesi-eviadicendo hanno messo in crisi i "iononsonorazzistaperchèvotopd"? Chissà....

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    E' pazzesco, semplicemente pazzesco. Uno spreco di soldi pubblici in un momento di penuria come questo per la città grida vendetta. Persa per persa, aggiungerei anche questo. Non credo che le associazioni citate nell'articolo siano più pienamente rappresentative dell'imprenditoria del centro città, dato che un intero quartiere è proprietà di imprenditori e commercianti dell'estremo oriente, e per il resto tanti altri esercizi sono gestiti da imprenditori dell'area sud mediterranea. Ergo credo che il comune dovrebbe tenere conto anche di questo, permettendo a cinesi e arabo-magrebini (per i l'area indo-pakistana ancora c'è tempo ...) di gestire l'agenda delle iniziative per ravvivare il centro di Forlì e in particolare: 1) Celebrazione del capodanno cinese (Festival di primavera) 2) Ramadan (o meglio, la fine del ramadan e del periodo di digiuno) 3) A'Shura, per par condicio con i musulmani sciiti Ecco, credo che i 100.000 euro del comune e i dirigenti nominati possano impegnarsi su queste celebrazioni anche per l'importante azione positiva che svolgono. Per troppi, troppi anni il comune di Forlì si è grettamente limitato a promuovere iniziative per Natale, la Madonna del Fuoco, Santa Lucia, etc ... E' ora di uscire da questo inveterato provincialismo e di conquistare la posizione cui la nostra città ha diritto nel panorama multiculturalista mondiale.

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    In concreto come potrà aiutare i commercianti scusate ? Al di là delle mille belle parolone ( tutte tranne COOPERATIVA, Le cooperative ci hanno rotto il c.....o !!!!!!!!!!!!!!!!! ).

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    tanto se avessero fatto altro ci sarebbero state lamentele comunque..

  • Avatar anonimo di birillo
    birillo

    Ancora con 'sta "cabina di regia" !!! Spero tanto di sbagliarmi, ma ho l'impressione che sia la solita trovata per "grattare" soldi pubblici e non concludere nulla. Ma esiste, almeno, un programma per risollevare il centro storico ? Io penso di no, altrimenti i ns. politici lo avrebbero sbandierato ai quattro venti. Copiare dalle altre città non si può proprio ? Si farebbe molto prima...

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