Forlì: nel foyer del 'Fabbri' incontri tra poesia, arte e costume

Forlì: nel foyer del 'Fabbri' incontri tra poesia, arte e costume

I cinque sensi dell'uomo fanno da filo conduttore alla nuova rassegna organizzata dalla cooperativa Tre Civette di Forlì nel foyer del teatro Diego Fabbri. Il primo appuntamento è per giovedì 21 gennaio, con la conferenza di Marco Antonio Bazzocchi

Cinque incontri, come sono i cinque sensi, dedicati a percorsi che s'intrecciano, tra forme artistiche diverse e con sguardi diversi. È il nuovo percorso culturale organizzato dalla cooperativa Tre Civette nel foyer del Teatro Diego Fabbri, al via giovedì 21 gennaio 2010.

Ad aprire "Le stanze dei sensi", con cinque lezioni tra poesia, arte e costume, sono altrettanti relatori, affiancati da percorsi sensoriali allestiti in foyer a cura dei laboratori di artigianato artistico di CNA Forlì-Cesena.
Il primo appuntamento è con Marco Antonio Bazzocchi, giovedì 21 gennaio alle ore 17,30, accompagnando il pubblico in una metaforica passeggiata "A spasso nelle stanze dei sensi". Bazzocchi insegna Letteratura italiana contemporanea e Letteratura del romanticismo all'Università di Bologna. Tra i suoi studi spiccano ricerche su Leopardi, Pasolini, Pascoli. Il tema al centro della sua ricerca è attualmente il rapporto tra immagini e testi letterari.
 
"A spasso nelle stanze dei sensi", titolo della conferenza che apre il ciclo nel foyer del teatro Diego Fabbri, attraverso esempi scritti e visivi condurrà il pubblico in un cammino attraverso la lunga storia dei sensi, passando in rassegna ogni "stanza" come un luogo privilegiato scelto da un singolo artista.
 
«L'arte e la letteratura - spiega Marco Antonio Bazzocchi - hanno sempre affrontato, fin dall'età medievale, la sfida della rappresentazione dei cinque sensi. Una delle prime testimonianze è l'arazzo della Dama col Liocorno, dove viene rappresentato, attraverso un percorso a tappe, il passaggio attraverso i sensi fino all'elaborazione di un senso interno, spirituale, che supera i sensi materiali. Nel Seicento grandi artisti hanno dipinto, con sistemi simbolici complessi, il rapporto dell'uomo con i sensi, e tutto ciò si ritrova anche nella letteratura, per esempio nell'Adone del Marino».
 
«Arrivati in età moderna - prosegue Bazzocchi - notiamo la dispersione dei sensi in ambiti diversi e l'impossibilità, da parte di artisti e scrittori, di mantenere l'unità delle epoche classiche. Così vediamo che gli scrittori privilegiano di volta in volta alcuni o uno dei sensi, a seconda dell'intenzione espressiva che si pongono. In Proust, per esempio, vediamo che sono l'olfatto o il tatto a prevalere, in Calvino la vista, in Gadda l'olfatto, in Pasolini la vista e l'olfatto. Il mondo ogni volta viene ricostruito a partire da un senso, o dalla combinazione di un senso con un altro. Non sembra esserci più completezza».
 
Giovedì 4 febbraio, sempre alle ore 17,30, Stefano Colangelo parla del tatto in poesia, con una relazione dal titolo "L'impronta del testo, il tatto in poesia"; il 18 febbraio protagonista in foyer è invece Paola Goretti, con un intervento intitolato "La pantera profumata: storie e miti dell'odore".
Niva Lorenzini si concentrerà invece sugli "Incroci di sensi" (4 marzo) mentre Federico Condello, a chiusura del ciclo il 25 marzo, prenderà in esame il simposio greco, presentato come una sintesi dei sensi.
 
I percorsi sensoriali allestiti ogni giovedì sono a cura dei laboratori di artigianato artistico di Cna Forlì-Cesena: "Le Teglie di Montetiffi" di Reali Rosella; "Il Gufo" di Andrea Bizzicchi; "Studio AD" di Drossaki Georgia Angeliki; "Il Guado" di Elena Balsamini; "MarcoGiunchi" opere di Marco Giunchi; "Fattoamano Snc"; "Artidea" di Meris Giardini; "Orcinus" di Donatella Casarin; "Elle1" di Loredana Marchegiano.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.    

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