Forlì: Nervegna (FI) denuncia "consulenze e incarichi inutili"

Forlì: Nervegna (FI) denuncia "consulenze e incarichi inutili"

FORLI' - "E adesso si scopre che i "campioni" della razionalizzazione delle spese della sinistra hanno... le mani bucate. Qualche esempio? Il leader del Pd, Veltroni , nell'ultimo anno da Sindaco di Roma, aveva messo in previsione 113 milioni di euro in consulenze esterne, senza contare il buco di bilancio lasciato in eredità ad Alemanno. il Governatore dalla giunta regionale abruzzese e moralizzatore per antonomasia Ottaviano Del Turco l'anno scorso ha fatto lievitare le spese per le consulenze di ben 15 volte: 877mila 551 euro contro i 180mila 562 dell'anno precedente e i 61mila euro del 2005. E da un'indagine del Sole 24 Ore si scopre che gli enti locali emiliano-romagnoli - governati per lo più dal centrosinistra - detengono il record assoluto per numero di incarichi affidati all'esterno e per importo finanziato. Che fare dunque?".


A porre il quesito è Antonio Nervegna, conigliere regionale e capogruppo comunale di Forza Italia/PDl, che subito spiega: "Non deve ingannare l'appello all'abolizione integrale delle spese esterne per un ente pubblico, alcuni servizi e professionalità a garanzia di pluralismo possono e a volte debbono essere reperite fuori dal Palazzo, soprattutto se questo - come in Emilia-Romagna a volte lo sono alcuni enti pubblici - è cristallizzato in logiche di apparato e di partito che non ho timore a definire di regime... Il vero scandalo che deve muovere all'indignazione i cittadini è il ricorso sistematico alle consulenze esterne, alle collaborazioni con singoli professionisti o imprese e società specializzate per la commissioni di prodotti o di servizi del tutto inutili o che si potrebbero realizzare semplicemente attivando forze in organico".

Pescando dal rapporto regionale 2007 sugli incarichi professionali Nervegna apprende di attività di collaborazione per: "Monitoraggio di fonti, segnalazione e assistenza informativa sulle politiche e sulle normative UE" ; per la promozione sensibilizzazione della cultura della cittadinanza europea e delle problematiche inerenti i diritti umani" e commenta: "Ma l'Emilia-Romagna non è stata la prima Regione italiana ad istituire, nel 1994, il proprio ufficio a Bruxelles?".

 

L'esponente azzurro si stupisce di incarichi di co.co.co. forse non strettamente fondamentali in tempi di "magra" (come la realizzazione di un progetto di valorizzazione della Videoteca regionale dal costo di 14.271,50), per non parlare delle decine di incarichi per analisi e studio, come per esempio: "l'accertamento delle situazioni a rischio idraulico , geologico e idrogeologico di fiumi, torrenti, della riviera , della città di Cesenatico e dell'entroterra e attività straordinaria di controllo del territorio... Ma non esistono già Province ed Uffici di Bacino? O delle indagini commissionate a varie Fondazioni sulla qualità dei servizi pubblici erogati ai cittadini. La Regione per misurare la fiducia nelle relazioni fra erogatori di servizi idrici e di igiene urbana e utenti ha speso 22.200 euro , per l'analisi e valutazioni delle modalità organizzative dei servizi di spazzamento e pulizia nella Regione sono stati utilizzati altri 20mila euro e altre decine di migliaia di euro sono uscite di cassa per vari studi e verifiche dell'offerta qualitativa e quantitativa del settore dei pubblici esercizi in Emilia-Romagna. Per farne cosa?".

 

Il più delle volte nulla... assicura lo stesso Nervegna. "Il vero scandalo, oltre ai soldi spesi inutilmente, è che alle conclusioni delle stesse ricerche non seguono i fatti Come dire accertato un disservizio l'ente pubblico non interviene! E il cittadino che fa? Paga e deve tacere!".

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