Forlì. Nervegna (Pdl) boccia il programma di Balzani: "Dentro c'è tutto e il suo contrario"

Forlì. Nervegna (Pdl) boccia il programma di Balzani: "Dentro c'è tutto e il suo contrario"

FORLI' - "E' presto per dirlo, ce ne rendiamo conto, ma dalle primissime avvisaglie c'è già materia per respingere al mittente il programma di mandato del professor Balzani. Nelle sue priorità e nelle più recenti affermazioni di alcuni suoi assessori v'è tutto, ma anche il suo contrario". E' l'opinione del consigliere comunale del Pdl, Antonio Nervegna, sulle linee programmatiche del sindaco di Forlì, Roberto Balzani, espressa lunedì pomeriggio in consiglio comunale.

 

Nel programma di Balzani, sostiene Nervegna, "vi sono ideali e legittime aspettative elencate in bella mostra (su infrastrutture, trasporti e apparati burocratici, per esempio) ma - da chi siede in questi scranni da più anni di Balzani e dei suoi accoliti - non si può non far rilevare che non una, ma le ultime quattro amministrazioni si sono dovute ricredere su tante cose".

 

Nervegna cita alcuni esempio: "sulla possibilità di sbloccare le grandi opere che mancano e relegano la nostra città nelle zone basse delle graduatorie regionali e nazionali, sulla possibilità di realizzare le corsie preferenziali dei bus (se ne parla da 20 anni!) e sulla possibilità reale di snellire la macchina burocratica degli enti locali e procedere alla verifica della efficienza della operatività del personale e sulla riduzione delle spese! Quante contraddizioni".

 

L'affondo di Nervegna prosegue: "con stupore sentiamo dichiarare da un assessore (Davide Drei) che le dipendenti protagoniste del caso ‘Pascarella' possono restare al loro posto, mentre l'attuale vicesindaco , ben prima che venisse investito di questo incarico che di non facile assolvimento sarà, vagheggiava anche di possibili licenziamenti. Stessa ondivaga linea di governo sulle tematiche della sicurezza. Per taluni esponenti della squadra  di Balzani : immigrati e vandali non creano emergenza a Forlì , per altri , anche all'interno del comitato che lo ha sostenuto elettoralmente , si dovrebbe guardare la realtà del degrado con un occhio meno ideologicamente prevenuto!".

 

Nervegna accusa Balzani di "non aver fatto ancora chiarezza sulle scelte strategiche che il Comune dovrà fare in materia di partecipazione nelle società con i conti in rosso (Fiera, aeroporto, Acer etc...)  , sul ruolo dell'ente pubblico nel nuovo Iper (c'è un'inchiesta in corso) e sulle modalità contestate di gestione della Casa di Riposo Zangheri". 


"Sappiamo bene - aggiunge Nervegna - come questa schizofrenia e queste reticenze possano portare non soltanto alla paralisi amministrativa ma anche possa costituire un freno, se non un danno collaterale , allo sviluppo sociale ed economico della nostra comunità, alla quale tutti - noi per primi - teniamo più di ogni cosa".

Tornando al programma presentato dal sindaco Balzani Nervegna evidenzia anche  quella che - a suo parere  - ha tutte le sembianze di una "somma ingenuità", ossia "quando Balzani ritiene che si possa fare sistema con le altre città romagnole (si pensi invece alla concorrenza nei trasporti che Rimini ha scatenato, l'attivismo di Cesena nel ramo agricolo e ortofrutticolo e il rilievo nel campo accademico e della Governance di Ravenna)". 

 

"Ingenuità , seppure mossa da un convincimento che possiamo anche condividere, quando ritiene che l'Università possa connettersi al mondo delle imprese - prosegue Nervegna - senza accorgersi che da anni altri Ateni e Politecnici ben più rinomati del Polo Romagnolo dell'Alma Mater stanno riflettendo sul nodo non di facile soluzione di come tradurre in opere e poter finanziare  brevetti innovativi e lanciare progetti spin off che non siano meramente speculari alla baronìa universitaria e quindi avulsi da un reale contesto cittadino". 

 

Secondo Nervegna : "A tratti è addirittura sconcertante il capitolo dedicato alla sicurezza del programma che Balzani ha presentato ai consiglieri. Spicca per omissioni e sottovalutazioni. Si omette del tutto che anche a Forlì - come gli ultimi rapporti della Questura confermano - esista il fenomeno dell'immigrazione clandestina che alimenta la delinquenza spicciola, e non si fa addirittura cenno - forse perché Balzani non conosce ancora il fenomeno - all'analisi che il Viminale nell'ultimo rapporto ha presentato che dimostra come il nostro entroterra provinciale sia diventato area di soggiorno e passaggio per latitanti di ogni risma (e gli ultimi arresti lo dimostrano) e la fascia della costa sia diventata area elettiva degli investimenti immobiliari delle varie mafie".

 

"Nel programma figurano decine di inutili slogan - conclude Nervegna -, forse ispirati dalle varie anime della coalizione (mobilità alternativa, il porta a porta, le abitazioni antisismiche, la lotta allo spreco), propositi sulla carta ma inattuabili nella realtà, perché privi del capitolo finanziario e del necessario piano-programma che ne dimostri la praticabilità".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    L'analisi di Nervegna è perfetta,nè ci si poteva aspetatre nulla di diverso da chi viene con comando altrui per distruggere la nostra città (vedi accenno al "sistema" romagna dove con la pochezza della nostra attuale politica saremo comunque e sempre perdenti) e da chi è sostenuto da persone fatue che mai nulla all'interno dei partiti e dei movimenti in cui sono stati hanno definito qualcosa di pratico.Il cambiamento poi è riassunto e definito dalla decisione di Drei di mantenere le funzionarie del caso Pascarella ,che ,ricordiamocelo,forse fu decisiva come scelta per la sconfitta della Masini alle Primarie....bel cambiamento: che delusione per chi ha votato Balzani e PD !.

  • Avatar anonimo di Lepidus
    Lepidus

    come nel programma di Rondoni del resto. Poi, dopo avere preso la presidenza della circoscrizione 1 con i voti dei grillini il PDL dovrebbe solo avere la decenza di tacere su coerenza et similia.

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