Forlì, Nervegna (PdL) commemora la Shoah

Forlì, Nervegna (PdL) commemora la Shoah

FORLI' - "Oggi, in occasione della giornata della memoria , rendiamo omaggio alle vittime della Shoah. Le famiglie israelite forlivesi che già all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 vennero rastrellate, spogliate di ogni loro avere, imprigionate e avviate ai compi di sterminio. Un tributo ad una nazione che, in Medio Oriente, costituisce l'unico baluardo della cultura democratica e occidentale", sono le parole di Antonio Nervegna, Pdl.

 

Con queste parole, il Coordinatore provinciale e consigliere regionale del Pdl, Antonio Nervegna, ha promosso l'iniziativa di commemorazione degli ebrei forlivesi fatti prigionieri dai nazisti e deportati ad Auschwitz per motivi razziali davanti la lapide (affissa dinanzi all'ex Albergo "del Commercio", in corso Diaz all'altezza del civico 77-79) che ne ricorda il martirio nei  concitati ultimi anni della seconda guerra mondiale.

 

" Un gesto politico simbolico che rappresenta un importante richiamo alla memoria degli stessi forlivesi che hanno perso ormai le tracce di quell'insediamento ebraico che in città e in tutta Romagna per secoli era stato una ricchezza sociale, culturale ed economica. Un'iniziativa che vuole essere anche una risposta ai pericolosi rigurgiti di antisemitismo che si manifestano in tutto il mondo e albergano anche - attraverso l'antisionismo - in molte frange della sinistra italiana, quella sinistra che brucia le bandiere di Israele": ha ribadito Antonio Nervegna, nell'occasione accompagnato, tra gli altri, dal coordinatore dell'opposizione di centrodestra in consiglio comunale Alessandro Rondoni, dai consiglieri comunali Vanda Burnacci e Filiberto  Perelli e da Davide Minutillo della Giovane Italia di Forlì-Cesena .

 

 

"E' obbligo di tutti noi non cancellare l'attualità della tragedia immane che la Shoah segnò nel libro della storia ed è anche necessario attualizzarne il macabro insegnamento quando l'uomo si allontana da Dio": ha concluso Nervegna che citando Primo Levi ricorda anche altre stragi perpetrate nel nome della cieca ideologia: "ieri: la vergogna dei Gulag sovietici e il genocidio del popolo cambogiano per mano del regime comunista di Pol Pot ed oggi le stragi annunciate dal regime islamico integralista di Ahmadinejad e Khamenei e che nel giorno dedicato al ricordo dell'Olocausto invocano di nuovo la scomparsa di Israele".

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