Forlì, niente "concertone" di Radio Bruno, forlivesi spaccati a metà

Forlì, niente "concertone" di Radio Bruno, forlivesi spaccati a metà

Forlì, niente "concertone" di Radio Bruno, forlivesi spaccati a metà

FORLI' - Niente "concertone" di Radio Bruno in piazza Saffi, i forlivesi si dividono a metà. Al sondaggio di RomagnaOggi.it le risposte denotano che solo una leggera maggioranza (il 52% di chi ha voluto rispondere) è critico nei confronti del Comune che si è lasciato "sfuggire" l'opportunità di realizzare quest'anno il tradizionale concerto estivo. Un altro 48%, invece, è solidale col municipio: meglio risparmiare quei soldi, anzi per quasi il 20% dei votanti era una scelta da fare già gli anni scorsi.

 

> SONDAGGIO: NIENTE CONCERTO DI RADIO BRUNO A FORLI', COSA NE PENSI?

 

Il Comune ha deciso di dire 'no' al concerto di Radio Bruno perché gli organizzatori quest'anno hanno chiesto un maggiore contributo: dai 10 mila euro dell'anno scorso ai 22 mila della richiesta di quest'anno, su un totale di spese di organizzazione che toccano gli 80 mila euro. Non ci sono i soldi in cassa, è stata la giustificazione del Comune.

 

Ma se la scelta "minimalista" di rinunciare al concerto è finito al centro dei commenti negativi di molti lettori affezionati all'appuntamento, che parlano di "città vuota e morta", non sembra godere di minori critiche la scelta del Comune di Faenza di ospitare il concerto rifiutato da Forlì. Stefano Fantinelli della Lega Nord faentina, infatti, attacca: "Apprendendo dai giornali che la Festa di Radio Bruno Estate trasloca da Forlì a Faenza, ma non perché la città manfreda sia più appetibile per gli organizzatori, ma perché l'Amministrazione pare possa garantire i 22mila euro di partecipazione alle spese che il comune di Forlì non ha voluto sborsare dalle proprie casse comunali". Uno "sperpero" su cui il Carroccio ha presentato una interrogazione. Il sondaggio è ancora aperto, cosa ne pensi?

Commenti (15)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Mi aspettavo una Sua risposta, ma penso che aspetterò invano.

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Al Professore SCHIETTO. Considerato che il mio commento è stato corretto da un esimio insegnante forse d'università, lo stesso prima di dire delle caz.... sul plurale di EURO, sarebbe stato meglio, avesse letto il n° 23 della rivista "La Crusca per voi" edita dalla omonima accademia, nella quale si legge: LA QUESTIONE DELLA FORMA PLURALE DEL NOME DELLA NUOVA MONETA EUROPEA NON E' LINEARE E, ANZI, SI DISTINGUE PER ALCUNE ASIMMETRIE CHE EMERGONO NEL CONFRONTO TRA L'ITALIANO E LE ALTRE LINGUE EUROPEE. UNA DIRETTIVA DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL 26 OTTOBRE 1998 HA STABILITO INFATTI CHE SOLO PER ALCUNE LINGUE( INGLESE, ITALIANO E TEDESCO) LA PAROLA RESTI UFFICIALMENTE INVARIABILE AL PLURALE, MENTRE PER ALTRE SEGUA LA MORFOLOGIA SPECIFICA. SULLE BANCONOTE, INVECE, DEVE SOLO RISULTARE LA PAROLA AL SINGOLARE. IL PRESIDENTE DELL'ACCADEMIA DELLA CRUSCA, PROF. FRANCESCO SABATINI, HA POI PROSEGUITO IL SUO ARTICOLO, ADDUCENDO CHE LA MOTIVAZIONE PIU' FORTE CHE HA PORTATO IN DIFESA DELL'INVARIABILITA' DELLA PAROLA EURO AL PLURALE, SI DEVE AL FATTO CHE " TRATTASI DI PAROLA DOTATA DI UNA SUA PARTICOLARE FISIONOMIA ,PORTATRICE DI UNA SEMANTICA CHE QUASI LA ISOLA DAL CONTESTO MORFOSINTATTICO....LA PRIMA PAROLA DI LINGUA EUROPEA NON NAZIONALE " Questo è quanto Lei non sapeva nemmeno esistesse, caro "Professore". Ora lo sa! Buonanotte.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    @ livio 76 Il comportamento di Radio Bruno non è stato esemplare, e proporrei un mini-boicottaggio, va detto però che è l'unica radio che ha una sede a Forlì (almeno credo, non vorrei dire cavolate) ed è stata l'unica che ha organizzato qualcosa in città in questi anni. Il comune doveva sborsare "solo" 12000 euro in più, giusto risparmiare, ma poteva pensare a qualcosa di alternativo o adoperarsi per trovare aiuti. Una cifra che continuo a considerare irrisora essendo pari a pochi mesi di lauto stipendio di un dirigente comunale. Ci sarebbe stato certo un recupero indiretto con l'indotto; quando Forlì avrà zero negozi per il Comune sarà un danno maggiore. Questa Giunta fa bene a stringere la cinghia, ma sembra guardare solo ai prossimi 4 anni, per poter dire: abbiamo i conti a posto. Più avanti sarà ancora evidente la desolazione della città, e ci accorgeremo di avere viali senza alberi perchè non hanno i soldi per piantarli. Ecco perchè difendiamo il concerto di Radio Bruno; anch'io che pure non vi avrei partecipato, ma sarebbe stato pieno di giovani e famiglie, allora penso che sia sbagliato non riproporlo. Facile essere favorevoli a incentivi solo per i settori cui uno è appassionato.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Tratto dai quesiti del sondaggio "Forlì perde il suo evento principale, il Comune doveva fare di più per tenerlo" ma vi rendete conto il concerto di Radio Bruno passa come EVENTO PRINCIPALE di Forlì? Ma come ci siamo ridotti!

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @Livio76, accademico della Crusca lasciando stare la sua punteggiatura, che è molto carente, specialmente per le virgole, segnalo in fatto di grammatica che: i nomi dei mesi non si scrivono con l'iniziale maiuscola nella grammatica italiana. Ma se può essere tollerabile, se si ritiene di considerarli "nomi propri" di mesi, è senza ombra di dubbio sbagliato usare la maiuscola per sostantivi assolutamente generici come "amministrazione comunale" e soprattutto "cittadini". Infine, su "euro", essendo un neologismo nato appena una decina di anni fa non ci sono regole fissate, quindi è improprio parlare di "grammatica" in questo caso, ma al massimo di "uso" o "consuetudine". Certamente, essendo un sostantivo regolare maschile terminante in "o" può essere senza problemi declinato al plurale con la "i", anche se stona un po' all'orecchio. Spero di non risultare PEDANTE come lo è stato lei nel suo commento

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Livio, porta pazienza, non è una questione di "radio Bruno", non solo. Forlì - per citarti - in spiaggia non ci va mai mai. Perchè siamo agli stracci, non c'è niente, non si fa niente. Adesso tagliamo questa cosa, poi a Natale leggiamo che serve l'albero in piazza che da solo costa 12000 euro fra una cosa e l'altra. Non si sente più il polso, Livio. E' necessario quindi che si cerchi una rianimazione, cittadini, istituzioni e commercio si diano da fare. E non si può essere tafazzisti sempre, se la Grecia e l'Ungheria hanno ammistrato male, falliscano. Che nel capitalismo funziona così. Si porteranno dietro qualcosa, si parla di finanza, ma perdinci - non si può passare una vita al capezzale.

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Per coloro che scrivono e non sanno la grammatica: EURO non ha plurale. Quindi è esatto dire 1 euro e 100 euro. Questo a parte. Radio Bruno cos'è? Un'associazione che fa concerti e trasmette via radio canzoni e messaggi (mi dicono a pagamento, ma non ne sono sicuro e lo dico solo per sapere se è vero attraverso una risposta in questo sito da chi veramente lo sa) dovrebbe eseguire il suo concerto per propagandarsi facendo come fanno i grandi che noleggiano una struttura e fanno pagare il biglietto d'ingresso per chi li vuole sentire. Bene ha fatto il Comune ha sospendere la manifestazione e dirottare gli 80.000 euro magari a rattoppare qualche strada principale,combattere la "Tigre" nel giardino pubblico (fontana ferma ed acqua piovana stagnante sulla copertura del pargheggio di Via Zanchini), sistemate il viale della Libertà che oltre ad essere il biglietto da visita della città per chi arriva col treno, presenta marciapiedi e fioriere più che fatiscenti, e poi e poi ecc. ecc. Chi vuole sentire la musica paghi il biglietto come quelli che vogliono vedere un film od altro tipo di spettacolo.Non so quanti che scrivono o leggono queste notizie hanno mai partecipato alla festa delle "tagliatelle" di Predappio: volete forse paragonarle ai Busker od all'Eurochocolate ? C'è da ridere e non poco. Ci sarebbe da scrivere un romanzo per le mancanze dell'Amministrazione Comunale causate dai pochi soldi che vengono dirottati a favore dei Cittadini. Paragonate quanto si faceva una volta in Luglio ed Agosto alla sera per la popolazione e quello che si fa oggi. Speriamo bene che tutto non salti come la Grecia e l'Ungheria, e che venga un po di sole per andare al mare a divertici sulla sabbia.

  • Avatar anonimo di Fafnir
    Fafnir

    NIENTE CONCERTO DI RADIO BRUNO A FORLI', COSA NE PENSI? L'unico peccato è che questa decisione sia vista solo dal lato del risparmio. Certo ce n' è bisogno. Ma finanziare un evento fine a se stesso in questo periodo, che non porta alcuna qualità, mi sembra un'ottima cosa. Forli non prende strade, non si specializza in alcun evento. Vedi a Ferrara il Busker festival o vedi a Perugia l'eurochocolate, a Pesaro festival musicali di importanza piu degna..ecc....

  • Avatar anonimo di Fafnir
    Fafnir

    > SONDAGGIO: NIENTE CONCERTO DI RADIO BRUNO A FORLI', COSA NE PENSI? Ma finalmente lo tolgono! Ok per il periodo in cui bisogna tirare la cinghia...ma diciamola tutta: io credo che Forlì sia alla perenne ricerca della sua vocazione, di qualcosa in cui impegnarsi un po piu "seriamente". A fronte di eventi come"ferrara busker festival" o l'"eurochocolate" di Perugia...noi non riusciamo davvero ad organizzare qualcosa per cui l'investire soldi, davvero valga la candela? Un evento che per lo meno attiri gente nella nostra provincia. Pensiamo a certe associazioni che ci sono, a certi locali. Al Naima ricordo di essermi piu volte seduta di fianco a persone provenienti dalle svariate parti d'Italia. Allora si... creare qualcosa in tal senso porterebbe anche ad un circolo di gente nei dintorni, pernottamenti, potenziamento e investimento per il centro. E invece ci accontentiamo della solita provincetta, con gli eventi fini a se stessi e di mero fruibilità immediata per il pubblico localissimo.

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    non sono mai andato ad un concerto in piazza e non sarei fra gli ospiti. Per me il Comune fa male a tagliare sulle belle cose. Più in generale non è possibile una costante politica locale e nazionale, basata sui tagli. La politica del tafazzismo. Che poi non ci solleverà mai, perchè oltre ad un occhio alla spesa è sempre necessario investire. E l'investimento sui giovani è quello che servirebbe.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Caro ReArtù, il tuo ragionamento non fa una piega, salvo poi cozzare col fatto che nelle città limitrofe abbiano quelle insormontabili risorsei. Sono d'accordo col fatto che l'amministrazione abbia fatto le scelte, ahimè finora quasi tutte sbagliate.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Non mi sembra affatto "una leggera minoranza" cara Redazione, mettete il link alla pagina di ieri con gli oltre 30 commenti, così chi legge si fa un'idea, grazie.

  • Avatar anonimo di Nicola
    Nicola

    Sono d'accordo che il Comune debba risparmiare, ma non sempre a spese dei cittadini... quando in questi giorni ha prestato, con poche speranze di recuperarli, 1 MILIONE di euro a SAPRO? E tanti altri milioni serviranno nel prossimo futuro, a ottobre, ancora per Sapro e per l'Aeroporto... La cultura è già stata tagliata del 30%, ma perchè si preferisce fininanziare baracconi come Sapro solo per fare un favore alle Banche e poi guarda caso si tagliano i soldi per la musica? Mi dispiace, ma anche stavolta l'Amministrazione non è stata dalla parte dei cittadini... ma di altre più potenti lobby... Nicola Candido

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Penso che sia un segnale giusto non spendere 80 mila euri in un concerto di una sera. Si perchè oltre alla quota del comune c'erano le quote degli sponsor cittadini quindi del comprensorio forlivese. In un momento di crisi occorre fare delle scelte. Questa amministrazione l'ha fatta e mi sembra giusta, appunto.

  • Avatar anonimo di meldolese
    meldolese

    Il sondaggio a mio avviso era mal impostato... Anche io ero indeciso sulla risposta è logico che il comune deve risparmiare!!! propongo un nuovo sondaggio del tipo dove potrebbe risparmiare il Comune!!! Secondo me quasi tutti fanno un'altra scelta anzichè il concerto....

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