Forlì: night ''Capriccio'', serie di condanne

Forlì: night ''Capriccio'', serie di condanne

Forlì: night ''Capriccio'', serie di condanne

Fu un blitz della Squadra Mobile a scoprire l'attività di prostituzione che si nascondeva nel night "Capriccio" di via Mascagni a Forlì. A due anni di distanza sono arrivate in primo grado le prime condanne. Il giudice Michele Leoni ha accolto interamente le richieste del pm Fabio Di Vizio condannando la titolare del night club, la 47enne di nazionalità russa Marina Kachtanova a otto anni di reclusione: per l'accusa aveva allestito privè dove le ragazze dovevano prostituirsi.

 

Oltre la Kachtanova sono stati condannati a 7 anni di reclusione anche Salvatore Scatozza e Patrizio Riato; a 4 anni e 4 mesi Valberto Ferrari; a 3 anni Gilberto Incerti; e ad un anno e 8 mesi Gianluca Tabanelli. Daniele Cucchi e Salvatore Esposito, invece, hanno patteggiato rispettivamente due e quattro anni di reclusione. Rinviati a giudizio, invece, Peppino Dal Monte e Carlo Nanni. Le accuse che vennero mosse furono di associazione a delinquere, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed induzione alla prostituzione di ragazze provenienti dall'est Europa.

 

Secondo quanto venne appurato dagli inquirenti, le ragazze (russe o rumene tra i 18 e 25 anni d'età) venivano fatte arrivare in Italia con visti turistici. Una volta reclutate nel night club, erano costrette a prostituirsi in appositi privè. I clienti, tra i quali anche pensionati, avrebbero versato somme comprese tra i 200 ed i 400 euro per consumare rapporti sessuali.

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