Forlì, no all'abolizione delle Province. Il vicesindaco Biserna: "Sconcertato"

Forlì, no all'abolizione delle Province. Il vicesindaco Biserna: "Sconcertato"

Forlì, no all'abolizione delle Province. Il vicesindaco Biserna: "Sconcertato"

FORLI' - Il Governo dice no all'abolizione delle Provincie e il vicesindaco di Forlì Giancarlo Biserna parte subito all'attacco: "Sono sconcertato di quanto successo ieri in aula a Roma, dove praticamente si è raggiunta l' intesa tra quasi tutti i partiti per non risparmiare oltre 14 miliardi di euro con l' abolizione delle provincie. E pensare che la finanziaria che sta andando in porto prevede 50 miliardi di tagli e che agli Enti locali saranno tolti trasferimenti per 9.5 miliardi".

 

"Con quale coraggio dire nella nostra attività giornaliera che, a causa del patto di stabilità ed anche dei minori trasferimenti dello Stato dobbiamo bloccare, rimandare, rinunciare a tante opere importanti per il benessere delle nostre comunità locali? Con quale coraggio chiedere sacrifici di tutti i tipi a partire dalle pensioni medio basse, quando per motivi "politici" e, scusate, "di casta" non si da' un esempio forte, come sarebbe stato quello dell'abolizione delle province?", si chiede Biserna.

 

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"Mi spiace che l' Italia dei Valori sia stata lasciata quasi sola in questa battaglia. Che fare ora? Certo a suo tempo il Sindaco di Forlì, professor Balzani, propose una unica grande provincia di Romagna, ebbene, che non sia il caso di parlarne più approfonditamente. Che non sia anche il caso di cominciare ad essere concreti pure con gli accorpamenti di servizi e funzioni simili tra tanti uffici di comuni limitrofi, compresa la provincia. Se la politica nazionale non ci aiuta dovremo veramente cominciare a prendere noi stessi iniziative che ci consentano di affrontare meglio questi tempi drammatici".

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Virrotio Fabbri
    Virrotio Fabbri

    Mi permetto di dire che la colpa di tutto questo è nostra: Bersani, Berlusconi, Bossi, D'alema, Casini, Cicchitto, Di Pietro stesso,ecc. Sono in Parlamento perchè sono stati eletti dagli italiani. Continuiamo a votarli anche se ci lamentiamo. E perchè dovrebbero fare i nostri interessi (risparmiare soldi pubblici eliminando tutte le provincie), tanto il voto lo prendono comunque? Non sarebbe qualunquismo, sarebbe RESISTENZA NON VIOLENTA e democratica

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Allora che il vicesindaco se ne ricordi e stracci immediatamente la tessera del partito. Forza movimento 5 stelle!!

  • Avatar anonimo di Marafone
    Marafone

    Come suggerito dall'ex preside di scienze politiche Capano si potrebbero unire le tre provicie romagnole in un'unica grande. Oppure creare la regione romagna ed abolire i campanilismi interni. L'unica cosa da abbattere è lo stato attuale delle cose.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    L'idea di Pini è inrealizzabile e pue lui lo sa, unire le tre provincie è difficile ma fattibile. Vedremo. Proprio sull'accorpamento di provincie e di piccoli comuni limitrofi dovrebbe giocarsi la fattibilità del progetto di risparmio sugli enti locali

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Beh, avanti col progetto della Regione Romagna, avanti con l'abolizione delle 3 Province ! Finanziamenti più diretti, mirati, meno sperpero di denaro. Iniziamo dal nostro piccolo no? Perchè tante contestazioni ai tempi solo per ostacolare proprio da parte di questi soggetti la proposta dell'ON. Pini?

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