Forlì, nomine Acer. Rondoni (Pdl-Udc): "Caso politico per le contraddizioni del Pd"

Forlì, nomine Acer. Rondoni (Pdl-Udc): "Caso politico per le contraddizioni del Pd"

Forlì, nomine Acer. Rondoni (Pdl-Udc): "Caso politico per le contraddizioni del Pd"

"Il Sindaco è posto alle strette anche dalle contraddizioni, dal nervosismo e dal malcontento presenti da tempo nel Pd e nella maggioranza. A farne le spese è ancora una volta la città di Forlì che rischia la paralisi". Lo dichiara Alessandro Rondoni, coordinatore Pdl e Udc in Consiglio Comunale.

 

"La notizia - aggiunge - della presentazione in Procura dell'esposto sulle nomine Acer da parte di un ex assessore comunale che ha sostenuto Balzani alle primarie fa capire che ormai, dopo un anno, è finita la luna di miele, che si sono aperti la resa dei conti e un caso politico e che la Giunta dei professori è debole e isolata. Per questo ripropongo ancora una volta il Patto per Forlì per individuare un nuovo metodo di convergenza responsabile su alcune priorità per il bene della città".


Rondoni poi aggiunge: "Sulla lotta di potere che si è scatenata nella maggioranza in merito alle nomine nelle società partecipate ritengo che per ragioni di trasparenza e garanzia democratica ora si debba dare alla minoranza più rappresentanza e poteri di vigilanza e controllo nei consigli di amministrazione, nei comitati e negli organi di revisione, controllo e garanzia. Noto che nel Pd si stanno aprendo questioni etiche e di appartenenza, oltre a divisioni e lotte fra chi parla di continuità e chi invece di discontinuità rispetto al passato".

 

Rondoni riferendosi alle recenti elezioni amministrative sottolinea: "E' ancora più evidente che Forlì necessita di un vero cambiamento politico, come dimostrato dallo storico ballottaggio. Infine vorrei anche ricordare che la componente repubblicana, con il Pri, mi ha sostenuto al secondo turno delle amministrative 2009".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Dichiarare di avere avuto la componenete repubblicana dalla propria parte mi sembra al quanto discutibile. Guardiamo cos'era il PRi e che cos'era quel simbolo semplicemente messo vicino al nome del candidato.

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