Forlì, nucleare. L'assessore Bellini: "Tre motivazioni per votare sì"

Forlì, nucleare. L'assessore Bellini: "Tre motivazioni per votare sì"

FORLI' - La portavoce del Comitato di Forlì "VOTA SI' PER FERMARE IL NUCLEARE", Liana Angelini, ha consegnato la bandiera del Comitato all'Assessore all'Ambiente Alberto Bellini, approfittando dell'occasione per rivolgergli alcune domande, nella sua veste di ricercatore universitario.

 

"Ingegner Bellini, si può affermare che il nostro Paese ha bisogno dell'energia nucleare oggi?"

 

Bellini: "Il tema è al centro dell'attenzione anche se è importante precisare alcune informazioni. Veronesi ha dichiarato che non vi è possibilità di garantire il fabbisogno energetico senza nucleare. Molti chiedono una decisione non legata all'emotività degli eventi di Fukushima. Ritengo che si possa oggettivamente dire che non è opportuno realizzare centrali nucleari con le attuali tecnologie."

 

Angelini: "Quindi la sua scelta sarà di recarsi alle urne in occasione della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno..."

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Bellini: " Vi sono almeno tre motivazioni che sostengono la scelta di recarsi a votare e di votare sì, per non realizzare centrali nucleari in Italia. La prima è di tipo energetico. A livello mondiale il fabbisogno energetico complessivo è rappresentato da 15 TW (15 miliardi di lavatrici) attualmente prodotto utilizzando per circa 80% combustibili fossili. Analogamente, in Italia il fabbisogno è rappresentato da 60 GW con percentuali simili. Le energie rinnovabili (quelle che si rigenerano nell'arco di una vita umana) sono considerate non adeguate a sostituire i combustibili fossili, in quanto incostanti e costose. In realtà, i costi di installazione delle rinnovabili sono comparabili al nucleare. Inoltre, le centrali nucleari possono contribuire solo alla produzione di energia elettrica che rappresenta meno di un terzo del totale. La produzione di energia da fonti rinnovabili è legata ai fenomeni naturali sole, vento, ma un adeguata evoluzione della rete elettrica, grazie all'inserimento di sistemi di accumulo, potrebbe garantire un miglior servizio e una efficace gestione della produzione incostante. La seconda è di tipo ambientale. L'impatto ambientale delle centrali nucleari in termini di emissioni, sfruttamento delle risorse idriche è superiore alla fonti rinnovabili. La terza è di tipo economico. Il nostro paese ha una grande opportunità oggi: essere il primo a costruire un'industria basata su tre elementi innovativi: rinnovabili, risparmio energetico, reti elettriche intelligenti con sistemi di accumulo. Un'opportunità perché non avendo il nucleare siamo costretti a farlo prima e meglio. L'acquisto di tecnologia francese non raggiunge le stesse priorità."

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -