Forlì, nuova area produttiva nella Cervese. Sapro compra le aree agricole

Forlì, nuova area produttiva nella Cervese. Sapro compra le aree agricole

La creazione di una nuova zona produttiva nell'area tra Bagnolo e Carpinello, nel perimetro disegnato dall'autostrada A14 da una parte e la Cervese dall'altra, apre un nuovo fronte di polemica in Comune a Forlì. A non convincere l'opposizione è l'operazione immobiliare con cui la Sapro (la società pubblica incaricata di favorire gli insediamenti produttivi) ha acquisito la Sviluppo A14 srl, proprietaria di alcuni terreni agricoli lungo l'autostrada, per un valore di circa 6 milioni di euro.

 

L'operazione, per la quale Sapro ha chiesto il via libera al Comune, viene valutata dai tecnici comunali come una normale prassi, perché Sapro anziché comprare direttamente i terreni ha incorporato la societa' che li possedeva. Tuttavia è il seguito dell'operazione a creare qualche perplessità nel centrodestra, e in una parte della cittadinanza delle zone interessate. Nell'affare oltre a Sapro sono coinvolti la nota cooperativa edile Querzoli e un'altra società, la Nir.

 

"Non sappiamo molto di questa operazione immobiliare - ammette il tecnico comunale Stefano Foschi -. Da quello che possiamo capire si tratta di una compravendita di terreni. La Sapro vende dei lotti alla Querzoli e in cambio acquisisce la società Sviluppo A14 con i suoi terreni".

 

C'è una singolarità che però viene fatta rilevare da Vanda Burnacci, consigliere di Forza Italia, presidente della seconda commissione del Comune nella quale si è svolta la presentazione della proposta, nonché papabile candidato sindaco nel 2009 per il Pdl.

 

Burnacci fa notare che l'amministratore di Sviluppo A14 è Luigi Barilari, la stessa persona che è contemporaneamente anche vice presidente di Sapro. Dunque l'amministratore di una società che verrebbe acquisita da Sapro, sarebbe lo stesso vice presidente della società pubblica che andrebbe a compiere l'acquisizione.

 

Anche il consigliere comunale dei Verdi, Alessandro Ronchi, pone alcune questioni sul'accordo: "Nelle carte consegnate ai consiglieri c'e' una parte che descrive come l'accordo su quei terreni preveda che la Sapro li mettera' sul mercato con le opere di urbanizzazione - afferma Ronchi -. Il punto pero' e' che quei terreni sono agricoli e il Piano regolatore non prevede una espansione industriale in quella zona".

 

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"Se dovranno essere trasformati in industriali - è ancora l'opinione del consigliere comunale ambientalista - ci vorra' una variante al Prg e sara' solo il Consiglio comunale a votarla. Io mi rifiuto di votare un documento che anticipa scelte che il Comune non ha ancora fatto".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    un'altro inciucio in barba al PRG vigente

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