Forlì, nuova luce per Aurelio Saffi

Forlì, nuova luce per Aurelio Saffi

Il momento della simbolica scopertura del restauro

FORLI' - Un simbolo della città di Forlì restituito alla sua originaria lucentezza. E' la statua di Aurelio Saffi, ‘marchio di fabbrica' del capoluogo, restaurata e ripulita dai danni del tempo ed inaugurata nella sua nuova veste venerdì pomeriggio. La cerimonia è stata anche l'occasione per ripercorrere la storia del monumento della piazza centrale e per annunciare, da parte del sindaco Roberto Balzani, che "ogni occasione simile a questa verrà sfruttata per raccontare un pezzo di storia della nostra città".

 

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L'intervento, costato all'incirca 34mila euro, è stato reso possibile grazie al contributo di Coforpol e della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, il cui presidente Sergio Mazzi, assieme al prefetto Angelo Trovato e al vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo, ha partecipato allo scoprimento dell'opera.

 

Il progetto di restauro è stato coordinato dall'architetto Andrea Savorelli, dell'Area Lavori Pubblici del Comune e realizzato dal Laboratorio di restauro Andrea Giunchi. La spesa complessiva è stata di 34 mila euro.

 

Il monumento
Opera dello scultore Filippo Cifariello, il monumento del celebre studioso e uomo politico forlivese venne eretto al centro della principale piazza cittadina nel settembre del 1921. La decisione di dedicare una statua ad Aurelio Saffi era stata adottata nel 1890 all'indomani della sua morte, ma successivamente, anche per volontà della stessa vedova Giorgina Craufurd Saffi, i fondi raccolti attraverso una sottoscrizione pubblica vennero destinati alla costruzione di un nuovo ospedale (il vecchio "Morgagni") che entrò in funzione nel 1915. Il progetto non venne però accantonato e vide la realizzazione anche grazie a un consistente finanziamento messo a disposizione dal celebre tenore Angelo Masini. Il monumento fu quindi inaugurato nel 1921. Durante la seconda guerra mondiale, lo scoppio ritardato di una bomba d'aereo nell'agosto 1944 danneggiò gravemente la scultura che venne smontata dall'ellissi. La statua tornò al centro della piazza nel settembre 1961, grazie al restauro finanziato dall'industriale Aldo Zambelli e accolta dalla città con una imponente manifestazione popolare.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Meno male che i soldi spesi sono rimasti "in casa" e non sono stati spesi per chiamare da "fuori" un architetto per i lavori di restauro. Ero presente alla manifestazione ed ho apprezzato i vari interventi degli oratori, ma sono rimasto deluso della pochezza dei presenti: non più di circa 160 persone comprese le Autorità. Mi sono permesso di contarle con buona apprssimazione e ritengo che se la "cosa" fosse stata maggiormente pubblicizzata, il colpo d'occhio sarebbe stato più gradevole. Dove erano i Repubblicani di Forlì? Loro lo sapevano della manifestazione. Ed ora Signor Balzani e rispettabilissima Giunta, Gianbattista Morgagni, nell'omonima Piazza, Icaro, in P.le della Vittoria, e la statua della Madonna del Fuoco, protettrice di noi Forlivesi veraci, attendono fiduciosi ancge loro un bel "bagno purificatore". Speriamo.

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