Forlì, nuove regole per gli assegni di cura ai disabili. Più peso alle difficoltà economiche

Forlì, nuove regole per gli assegni di cura ai disabili. Più peso alle difficoltà economiche

Forlì, nuove regole per gli assegni di cura ai disabili. Più peso alle difficoltà economiche

FORLI' - Nuovi criteri per la gestione degli assegni di cura alle persone disabili. "Il Comune di Forlì - precisa l'assessore al welfare, Davide Drei - ne eroga circa 50 all'anno nel comprensorio. Di fronte ad una esigenza sempre crescente, una revisione del regolamento è diventata necessaria". Tra le principali modifiche, l'equiparazione della disabilità acquisita a quella congenita, un maggiore peso al reddito Isee ed al supporto familiare alla persona. Primo passo verso un Protocollo sulla disabilità.

 

"Il percorso lo abbiamo studiato - continua drei - insieme con le 4 associazioni dei familiari di disabili del territorio: Anffas, Famiglie Insieme, Ragazzi senza voce e Parole in libertà". L'analisi del contesto sociale di riferimento e dei bisogni emergenti, ha evidenziato la necessità di procedere alla revisione delle modalità di attivazione dell'assegno di cura e di sostegno, nonché all'individuazione di nuovi criteri di priorità per l'accesso all'intervento, senza distinzione tra disabilità congenite, ovvero acquisite in età adulta, bensì favorendo l'attivazione dell'intervento in favore di situazioni caratterizzate da maggior carico assistenziale a domicilio e da condizioni socio-economiche maggiormente svantaggiate.

 

Tra i soggetti ai quali viene data priorità ci sono adulti con disabilità gravi o gravissime, per i quali i servizi sociali del territorio non abbiano ancora predisposto alcun progetto di assistenza individualizzato o che vivono soli, per i quali si intenda supportare un progetto di vita autonoma che preveda la permanenza presso il proprio domicilio. Nuclei familiari in cui siano presenti più componenti in condizione di handicap grave certificato.

 

A parità delle condizioni di bisogno, la priorità sarà riconosciuta alle situazioni con condizione economica meno favorevole, desumibile dalla certificazione ISEE. Si accede all'intervento attraverso il servizio sociale del territorio di residenza, dove il cittadino può presentare la propria condizione di bisogno all'Assistente Sociale.

 

 

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