Forlì, nuovo direttore Ausl. Nervegna (Pdl): "Non conosce il nostro territorio"

Forlì, nuovo direttore Ausl. Nervegna (Pdl): "Non conosce il nostro territorio"

FORLI' - "Eravamo stati facili profeti, la giunta regionale non ha tenuto in debito conto le indicazioni dei sindaci forlivesi che in maggioranza avevano scelto Mazzoni ed alla fine ha scelto il nuovo direttore generale dell'Ausl secondo logiche centralistiche e imperscrutabili". E' la ricostruzione svolta dal consigliere regionale e comunale del Pdl a Forlì, Antonio Nervegna, sul percorso che ha portato alla nomina di Licia Petropulacos nel ruolo di direttore generale dell'Ausl di Forlì.

 

"Persino la rinunzia (per motivi 'familiari') di  Franco Nicolini non ha giocato in termini di chiarezza - sostiene Nervegna -. E' stata nominata alla guida della nostra sanità una persona proveniente da Modena che, certamente, non è in grado di conoscere la nostra peculiare realtà locale nei suoi minimi dettagli e nelle sue croniche problematiche. Prendiamo atto e adesso l'attendiamo alla prova dei fatti".

 

"Ogni nostra critica proposta o valutazione è nata nell'unico e primario interesse del nostro territorio - ribadisce Nervegna -. Senza disconoscere la qualità dei servizi di eccellenza della nostra Ausl continuiamo a ripetere che deve essere garantita una governance che meglio tuteli il nostro territorio in Area Vasta e che vengano risolti una volta e per tutte le annose questioni delle liste d'attesa interminabili, delle problematiche del pronto soccorso, dei costi in consulenze e promozione pubblicitaria alle stelle, delle spese di gestione ancora troppo elevate in contratti , consulenze e affitti, degli apparati amministrativi fotocopia , delle spese burocratiche e per affitti delle sedi o dei laboratori che si potevano evitare, dei mille guai generati dal trasferimento da Forlì e Cesena del Laboratorio Unico di analisi, delle inadeguatezze del servizio di elissoccorso di Area vasta. Per non parlare di quello scandalo che avevo portato all'attenzione dell 'opinione pubblica del compenso aggiuntivo nella misura variabile dal 18 al 20 per cento del trattamento economico complessivo corrisposto, nel corso del 2007 , ai direttori generali delle Ausl dell'Emilia-Romagna nonostante non abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati!".


"Il nostro parere - aggiunge l'esponente azzurro - sulla vicenda lo abbiamo espresso in ogni sede ed è chiaro. Piuttosto, prendiamo atto che lo stesso sindaco di Forlì  che ha dovuto cedere per il suo noto conflitto di interesse il ruolo di presidente della conferenza sanitaria territoriale al sindaco di Forlimpopoli ha ammesso che s'è registrato in questi anni un clamoroso deficit di governante in area vasta a vantaggio di Ravenna. Una considerazione che abbiamo pronunciato in tutte le salse decine di volte. Finalmente la sinistra ha il coraggio di ammettere che questa anomalia esiste. Meglio tardi che mai".

 

Nervegna conclude augurando "buon  lavoro" a Licia Petropulacos e auspicando "maggiore trasparenza negli atti e il coinvolgimento di tutte le forze politiche e istituzionali che si devono confrontare ogni giorno con le politiche socio sanitarie di Forlì e comprensorio". 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Ottima scelta per curriculum , competenza e limpidezza die comportamenti, ha tutte le credenziali per poter riprendere il lavor fatto dal compianto ed amato Pieratelli. Nervegna se ne faccia una ragione. Buon lavoro a noi in primis, si ricomincia e l'ultima espererienza è finalmente alle spalle.

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