Forlì, nuovo incontro per il ciclo “Panorama Donna”

Forlì, nuovo incontro per il ciclo “Panorama Donna”

FORLI' - Nuovo incontro per il ciclo "Panorama Donna", promosso dal Gruppo Donne del PD di Forlì e ospitato alla Taverna Verde di Forlì (via Somalia 2).
"La salute... in genere". Servizi al nostro territorio è il titolo dell'appuntamento di mercoledì 4 maggio, alle ore 20,30, dedicato al tema della salute e dei servizi sanitari. Temi forti della serata, al centro di un acceso dibattito pubblico, saranno quello dei consultori come servizi territoriali di prossimità e quello dell'accesso alle terapie del dolore e della partoanalgesia.
Temi accomunati dalla necessità di fornire servizi socio-sanitari di alta qualità, per continuare a seguire e prevenire (prima che diventino problemi) i bisogni in continuo cambiamento delle donne e degli uomini, dei giovani, delle coppie e delle famiglie.

Animata dal gruppo delle donne promotrici, alla serata partecipano Maria Maltoni, Assessora alle pari opportunità del Comune di Forlì; Marco Di Maio, segretario PD Forlì; Tatiana Gentilini, responsabile Gruppo Donne PD Forlì; Lucia Bongarzone, responsabile Gruppo Donne PD Regionale. Ad affiancare i relatori anche i professionisti del servizi socio-sanitari territoriali e ospedalieri. Durante la serata sono previste inoltre testimonianze dirette e video, con coordinamento generale affidato a Barbara Bovelacci. Al termine dell'incontro sarà offerta una spaghettata conviviale.

Si parte dalla legge 405/75 istitutiva dei Consultori, che ne prevedeva uno ogni 20mila abitanti. A fatica oggi si raggiunge la percentuale di uno ogni 100/150mila. In questo scenario, la contestata proposta di riforma Tarzia della Regione Lazio sta smontando uno ad uno i principi costitutivi della legge nazionale: basti pensare che, simbolicamente, la legge non nomina mai la parola "donna".

L'altro tema caldo si richiama alla legge 38/10, recentemente approvata dal parlamento all'unanimità, per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Una legge che doveva favorire il diritto a non soffrire di almeno 250mila malati terminali e 15 milioni di pazienti cronici. Oggi, però, in molti ospedali italiani resta ancora sulla carta, complici le resistenze culturali verso i farmaci oppioidi. Tra le diverse manifestazioni del dolore (dal dolore reumatico a quello oncologico e del malato terminale, dalla sofferenza in età pediatrica a quella nell'anziano) si toccherà infine un aspetto "di genere" delle strategie contro il dolore, che dal 2007 vede in Forlì un avamposto della pratica analgesica durante il travaglio da parto. Nel nostro territorio si sono dunque fatte altre scelte, che nei Consultori prevedono servizi innovativi per le donne e, ormai da un decennio, una grande attenzione alla qualità e all'accesso alle terapie del dolore.
 
Dal confronto tra buone e cattive pratiche che si stanno portando avanti nella nostra città, nella Regione e nel Paese, la serata intende tracciare un bilancio e proporre una valutazione dei servizi del territorio, rispondendo alla crescente richiesta della cittadinanza di informazioni e servizi di prossimità: nelle scuole, nei gruppi giovanili, nei luoghi di ritrovo e di lavoro.

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