Forlì, nutrizione artificiale: le nuove strategie di Area Vasta

Forlì, nutrizione artificiale: le nuove strategie di Area Vasta

Una strategia di Area Vasta per migliorare qualità, appropriatezza e sicurezza della nutrizione artificiale. E' questo l'obiettivo per cui venerdì 24 settembre si riuniranno a Bertinoro, al centro Residenziale Universitario di via Frangipane (n. 6), i team nutrizionali delle quattro Aziende Usl romagnole (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini). All'ordine del giorno del convegno "Qualità, appropriatezza e sicurezza della nutrizione parenterale: dall'analisi delle criticità alla definizione di linee guida condivise" c'è infatti la necessità di trovare modalità condivise di lavoro e canali di comunicazione strutturati, definendo linee guida che si adattino alle esigenze del paziente e allo specifico ambito di riferimento.

 

Proprio per tale motivo, questo incontro prevede il confronto e la condivisione secondo vision prospettiche professionali differenziate e si configura come la prima di una serie di iniziative comuni dei team di Area Vasta.

Le crescenti indicazioni all'utilizzo della nutrizione artificiale evidenziano l'esigenza di individuare in sede aziendale percorsi organizzativi tali da assicurare gli strumenti del governo clinico e della continuità assistenziale. La complessità del percorso terapeutico richiede, inoltre, necessariamente, il lavoro integrato tra più professionisti esperti, tali da garantire i criteri di appropriatezza, efficacia e sicurezza dell'intervento.

 

Rispetto al 2004, quando con la circolare regionale 4 2004 sono state poste le basi fondamentali per la diffusione della Nutrizione Artificiale in ospedale e territorio, si è reso più che mai opportuno un momento di riflessione sui cambiamenti intercorsi in questi anni.

 

Punti cardine delle linee guida del 2004 erano la formazione di team nutrizionali aziendali; l'adozione di linee guida condivise per garantire appropriatezza e sicurezza di questo strumento terapeutico; la trasversalità del percorso nutrizionale tra ospedale e territorio; la formazione.

 

Dopo una prima fase di grande fermento organizzativo e formativo, nell'ultimo periodo l'attenzione verso la malnutrizione ed il suo trattamento si è affievolita. Al contrario, le evidenze di una rilevanza significativa in termini prognostici, di qualità di vita e costi sociali di questa patologia sono andate accrescendo e la nutrizione artificiale ha assunto a tutti gli effetti i caratteri di una terapia complessa, che necessita, nell'ambito di una multidisciplinarietà di approccio, di competenze precise e modelli organizzativi razionali. Da questi elementi nasce quindi il bisogno di un generale ripensamento delle strategie sin qui attuate e di un maggior coordinamento, punti che saranno affrontati nel corso del convegno.

 

I lavori si apriranno alle 9, col saluto dei direttori sanitari delle quattro aziende, e proseguiranno per tutta la giornata, sino alle 17.30.

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