Forlì, omicidio della poetessa. Il nipote uccise la zia, ma non era in grado di intendere

Forlì, omicidio della poetessa. Il nipote uccise la zia, ma non era in grado di intendere

Forlì, omicidio della poetessa. Il nipote uccise la zia, ma non era in grado di intendere

FORLI' - Ha ucciso effettivamente la zia, ma è stato assolto perché ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio. In ogni caso il giudice ha disposto l'internamento per dieci anni in una struttura psichiatrica giudiziaria. E' la conclusione del giudizio con rito abbreviato davanti al gip Giovanni Treré che si è tenuto ieri per Carlo Casadei, 37 anni, nipote della poetessa ed ex professoressa Novella Casadei. L'anziana venne uccisa nel febbraio scorso a 82 anni per il giudice a causa delle percosse del nipote.

 

Il giovane chiedeva alla zia dei soldi, e sempre in modo violento. In particolare chiedeva di poter incassare la propria parte dalla vendita dell'appartamento. La donna venne trovata morta nel suo appartamento di viale Bolognesi con diversi lividi sul corpo. La squadra mobile alla conclusione dell'indagine, che non fu facile, in quanto fu difficile riconoscere inizialmente la mano di un assassino che si è accanito su un'anziana senza alcun tipo di armi se non le sue mani nude.

 

Per il giudice,quindi, Novella Casadei fu uccisa dal nipote, il quale, tuttavia, è stato ritenuto incapace di intendere e di volere tanto dalla perizia del pm Marilù Gattelli, quanto dal perito del tribunale. "Non imputabile": è questa la formula con cui è stato assolto. Ma dovrà scontare dieci anni nell'istituto psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia.

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