Forlì, omicidio in montagna. Pastore ucciso a mazzate. Il corpo gettato in campagna

Forlì, omicidio in montagna. Pastore ucciso a mazzate. Il corpo gettato in campagna

I rilievi dei Carabinieri (foto Cristiano Frasca)

MODIGLIANA (Forlì) - Picchiato a morte. Un romeno di 58 anni, Vasile Gabar, celibe, incensurato, è stato ucciso nella nottata tra lunedì e martedì. Il cadavere è stato trovato martedì mattina, intorno alle 7.50, nel podere Vincarello, tra Modigliana e Rocca San Casciano, dove lavorava come pastore di pecore. Sul posto si sono precipitati i Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Forlì, guidati dal capitano Fabrizio Fratoni, e il pm Filippo Santangelo.

 

>LE IMMAGINI DEI RILIEVI DELL'OMICIDIO

 

Secondo le prime informazione si tratterrebbe di un vero e proprio agguato al buio. Un gruppo di persone hanno atteso che l'uomo uscisse dalla casa di campagna dove abitava. Una volta fuori è stato presumibilmente sbattuto contro una ‘Fiat Panda' vecchio modello e picchiato. Non solo calci e pugni, ma anche colpi di bastone, sfigurandone il volto. Gli aggressori hanno infierito legando l'uomo alle mani e ai piedi con del nastro adesivo, per poi gettato in un fosso.

 

A dare l'allarme ai Carabinieri è stato il titolare del podere, il geometra ravennate Renzo Dalla Casa, che lunedì sera non riusciva a mettersi a contatto telefonicamente con l'allevatore. Il cellulare è squillato a lungo a vuoto fino al totale silenzio. Il casolare, in una zona isolata, si trova a circa dodici chilometri da Modigliana e a sei dalla Provinciale 129 che collega Modigliana con Rocca San Casciano. Il proprietario si è precipitato sul posto poco dopo le 22, trovando la porta e le finestre dell'abitazione aperte e le stanze a soqquadro. Subito si sono attivate le ricerche degli uomini dell'Arma, ma senza esito.

 

Martedì mattina, intorno alle 7.50 il tragico rinvenimento. Il corpo senza vita del 58enne è stato recuperato ad un centinaio di metri dalla cascina, tra i rovi di un fosso. Era incaprettato. Il viso irriconoscibile. Nei pressi sono stati recuperati tre bastoni, pieni di sangue, ed una trave da recinzione. Si tratta di oggetti presi sul posto, con forme compatibili alle lesioni subite dalla vittima. Uno dei bastoni sequestrati aveva un'estremità appuntita.

 

Gli inquirenti presumono che con quello siano stati inferti numerosi colpi al volto.  I militari hanno sequestrato due automobili in uso della vittima. Si tratta della ‘Fiat Panda', sulla quale è stata trovata un'ammaccatura, e di una ‘Opel'. Già in passato, il 2o maggio del 2009, lo straniero aveva subito un'aggressione a scopo di rapina. Nell'occasione gli furono portati via circa 3mila euro, quattro catenine d'oro, un orologio ed un telefono cellulare. Ma i banditi, tre romeni, non vennero identificati. Gabar rimase ricoverato per 21 giorni all'ospedale di Faenza nel reparto di terapia intensiva.

 

Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Non si esclude che il romeno sia stato ucciso per impedirgli ogni testimonianza. Proprio per quell'aggressione subita aveva collaborato con le forze dell'ordine. Ma non si esclude anche una rapina finita tragicamente. Le indagini dei Carabinieri fanno leva su una serie di elementi che sono stati repertati anche in casa. Sfortunatamente non sono state trovate all'esterno tracce di pneumatici o impronte di piedi. Il terreno fatto da sassi e vegetazione. Così come non è stato trovato il cellulare della vittima.

 

L'inchiesta è coordinata dal pm Santangelo. Ulteriori nodi saranno sciolti dall'autopsia che verrà fissata nei prossimi giorni. L'esame, affidato al professore Giuseppe Fortuni di Bologna, contribuirà a chiarire le cause della morte. Dalle orecchie del cadavere sono state raccolte alcune larve di mosche. Questo fa ipotizzare che il cadavere si trovava nel fosso da circa dodici ore fissando l'ora del delitto intorno alle 20 di lunedì.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Sor Perozzi
    Sor Perozzi

    Incaprettato? INCAPRETTATO?!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -