Forlì, ondata di caldo. Aumentano gli accessi all'ospedale

Forlì, ondata di caldo. Aumentano gli accessi all'ospedale

Forlì, ondata di caldo. Aumentano gli accessi all'ospedale

FORLI' - L'anticiclone africano non molla la presa. Anzi, nei prossimi giorni è previsto il picco del caldo con le temperature massime che a Forlì potrebbero sfiorare i 37°C. Il vasto promontorio di alta pressione si distingue anche con elevati tassi di umidità, associato a scarsa ventilazione con conseguente sensazione di insopportabile afa. Negli ultimi giorni si è registrato un generale aumento degli afflussi al pronto soccorso "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano.

 

Lunedì, rispetto ad una media giornaliera di 130-150 accessi, si è registrato un incremento del 15-20%, con 170 persone, la maggior parte delle quali anziane, che sono dovute ricorrere alle cure dei sanitari. Martedì gli accessi sono rientrati nella media, mentre mercoledì il dato si è attestato di poco al di sopra della media.

"Visto che questo è un momento in cui non si riscontrano particolari morbilità - ha illustrato il dottor Marco Spada, dell'U.O. Pronto Soccorso-Medicina d'Urgenza dell'Ausl di Forlì - possiamo ritenere che l'afflusso supplementare sia dovuto soprattutto al caldo ed all'elevato tasso di umidità".

 

"Si tratta soprattutto di anziani - ha spiegato il dottor Spada - sono loro, infatti, le prime vittime del caldo, soprattutto perché non assumono una quantità sufficiente di liquidi. Per abitudine e per una ridotta percezione della sete, gli over 75  tendono a idratarsi sempre alla stesso modo, senza considerare le variazioni climatiche e dunque le conseguenti mutate necessità dell'organismo. A loro ed ai loro famigliari è quindi importante ricordare di bere una maggiore quantità di acqua".

 

Per tutti gli altri valgono le tradizionali raccomandazioni effettuate in questi casi, in particolare: evitare di bere alcolici, bevande gassate e troppo zuccherate, mangiare molta frutta e verdura, fare pasti leggeri, evitando cibi troppo caldi, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 12 e le 17), vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o altre fibre naturali, fare bagni o docce con acqua tiepida.

 

Gli esperti del meteo prevedono per le prossime ancora un lieve aumento delle temperature, dell'umidità e dei valori di ozono. Per un tregua bisogna attendere domenica quando correnti fresche atlantiche feriranno lievemente l'anticiclone.

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