Forlì, ortofrutta in crisi: il consiglio comunale approva il sostegno al mondo agricolo

Forlì, ortofrutta in crisi: il consiglio comunale approva il sostegno al mondo agricolo

Forlì, ortofrutta in crisi: il consiglio comunale approva il sostegno al mondo agricolo

FORLI' - Nel corso della seduta di lunedì del Consiglio comunale di Forlì è stato approvato un ordine del giorno redatto su input della Consulta Comunale dell'Agricoltura e relativo alle difficoltà del settore agricolo. "Le forze politiche presenti in consiglio comunale, si impegnano ad attivarsi in tutte le sedi decisionali, al fine di promuovere interventi di sostegno al settore agricolo, per le competenze che i vari livelli di governo possono  esprimere", si legge nel documento.

 

Il quadro che viene disegnato è fosco: "Considerato che i risultati dell'agricoltura dell'Emilia Romagna già nel 2010 registravano un crollo del 12 % , scendendo sotto i livelli del 2000, per gli eventi atmosferici che avevano creato conseguenze tali da far richiedere interventi straordinari di sostegno, e che nel 2011 la crisi determinatasi, in particolare nel settore dell'ortofrutta, ha prodotto effetti gravissimi di riduzione dei consumi. Il trend negativo dell'agricoltura, che prosegue da alcuni anni si sta ripercuotendo negativamente anche sulla struttura imprenditoriale e delle coltivazioni , provocando un calo delle colture ad alta specializzazione anche nel nostro territorio".

 

Per questo "le conseguenze sul reddito delle aziende sono pesanti, in quanto hanno dovuto far fronte contemporaneamente a forti aumenti del costo dei mezzi di produzione , mediamente il 9% con punte del 25% per mangimi e concimi. Oggi per ogni 100 euro pagati dal consumatore solo 17 vanno all'imprenditore agricolo mentre 23 vanno all'industria e 60 al commercio. Occorre pertanto  assicurare maggior reddito alle imprese, recuperando alla produzione un peso maggiore nella formazione del valore lungo la filiera. Le aziende stanno cercando strade alternative, a partire dalla vendita diretta che vede impegnate numerose aziende anche nella nostra provincia, anche attraverso una decina di mercati contadini in cui i prodotti vengono venduti direttamente dai produttori ai consumatori".

 

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Il documento votato in Consiglio ricorda infine che "il comune di Forlì è già fortemente impegnato nel promuovere il settore agricolo con la gestione diretta della Borsa avicunicola e a sostenere la filiera a chilometro zero, attraverso il mercato contadino di piazza Dante, la presenza dei produttori agricoli all'interno del mercato ortofrutticolo e del Mercato Coperto di piazza Cavour , struttura attualmente interessata da un importante progetto di riqualificazione, si chiede la prosecuzione di questo impegno con particolare attenzione al consolidamento delle esperienze già esistenti ed alla realizzazione di nuovi progetti in questo ambito all'interno del territorio comunale. Di particolare importanza è anche il controllo sul falso Made in Italy agroalimentare, proposto spesso da aziende che nulla hanno a che vedere con il nostro paese. La contraffazione, anche nel settore agroalimentare va comunque contrastata, da chiunque venga realizzata" .

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di aky
    aky

    Mi sono informato..... abito in una zona agricola di Ravenna e posso assicurarti che qui di braccianti agricoli in regola ce ne sono davvero pochi.... moltissimi rumeni in nero......

  • Avatar anonimo di Poldo
    Poldo

    ti sbagli... informati! ricordo che per combattere il lavoro nero addirittura giravano gli elicotteri per i cambi qualche tempo fa...

  • Avatar anonimo di aky
    aky

    Visti tutti questi problemi qulalcuno mi saprebbe spiegare come gli aglricoltori possono permettersi le ville in cui vivono??? E tutti quei "banchetti improvvisati" sulle strade tipo cervese, come pagano le tasse???? LA FILIERA CORTA QUI SIGNIFICA EVASIONE

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