Forlì: parità asili nido pubblici e privati: voto all'unanimità. Ma Rifondazione attacca Balzani

Forlì: parità asili nido pubblici e privati: voto all'unanimità. Ma Rifondazione attacca Balzani

Forlì: parità asili nido pubblici e privati: voto all'unanimità. Ma Rifondazione attacca Balzani

FORLI' - Unanimità convinta, in consiglio comunale, giovedì pomeriggio a Forlì, sulla nuova convenzione tra il municipio e i gestori privati per gli asili nido della città. Di fatto si tratta di una totale equiparazione di pubblico e privato, un dato non sottaciuto dall'opposizione. "L'assessore Gabriella Tronconi si è mossa con equilibrio e rispetto del principio di pluralismo, riconosciamo con onestà intellettuale il lavoro svolto dal Comune di Forlì su questi servizi, che ci pongono tra i primi in Italia per offerta", dice Vanda Burnacci, consigliera del PdL

 

Tutta l'opposizione plaude.

Ancora Burnacci: "Riconosciamo a questa giunta la discontinuità di aver operato una ricucitura sul pluralismo, riconoscendo attori privati, laici e religiosi".. "Siamo d'accordo con le parole del capogruppo del Pd Marcello Rosetti (che aveva sottolineatoo l'alto livello dei servizi degli asili nido in città, ndr) e riconosciamo un elemento di novità", sono invece le parole di Andrea Pasini, dell'Udc. "Votiamo convintamene a favore, il servizio in questa città è indubbiamente tra i più alti in Italia", è sulla stessa linea Francesco Aprigliano, capogruppo della Lega Nord, costituendo così l'ultimo tassello di un voto all'unanimità.

 

Primi distinguo.

Una voce un po' più critica è arrivata, però, da Chiara Mazza, consigliera Pd: "Il pubblico ha fatto da stimolo al privato, se c'è alta qualità nei servizi per l'infanzia oggi è merito del pubblico". Da parte sua Alessandro Rondoni, coordinatore del centro-destra: "Sappiamo delle tensioni interne per far passare questa linea all'interno della maggioranza, riconosciamo che è una discontinuità". Tensioni interne? Detto, fatto.

  

Rifondazione attacca: "Balzani cede, Masini manteneva decoro"

Le voci dissidenti, infatti, arrivano da fuori il Consiglio comunale, dove non è presenta la sinistra radicale. In un comunicato, Palmiro Capacci, ex assessore di Rifondazione Comunista attacca: "Il pubblico ci mette i soldi e il privato si sceglie i bambini". Circostanzia Capacci: "La precedente situazione provocava le proteste dei parroci di Bussecchio e di Vecchiazzano i quali hanno degli asili nido privati: questi pretendevano di avere i soldi del Comune anche per  i bambini volutamente presi fuori dalla graduatoria, è un po' come se un medico pretendesse che l'Ausl paghi le visite private che egli fa fuori da quelle convenzionate".

 

E ancora: "La precedente Giunta aveva sempre resistito a queste richieste, anzi non si è mai nemmeno messa in discussione la richiesta in quanto si palesava manifestamente infondata, mentre la giunta attuale ha ceduto subito, il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità  una nuova Convenzione che di fatto prevede che saranno i privati a decidere quali bambini prendere".

 

E ancora più duro: "Abbiamo assistito all'approvazione del Pd e all'entusiasmo di Rondoni e della destra che si è profusa in complimenti verso l'assessore e per le dirigenti che solo poco tempo fa chiedeva che fossero cacciate, mentre la giunta del "laico" Balzani ha ceduto alle richieste clericali  e privatistiche di fondi pubblici, là dove la giunta Masini aveva mantenuto un certo decoro". E conclude Capacci: "Questa convenzione di fatto relega il Comune a poco più di un dispensatore di fondi pubblici ai privati., meraviglia che sia approvata anche dai partiti di Antonio Di Pietro e di Giuseppe Grillo  che tanto hanno parlato di etica, di valori, di pubblico interesse e altro ancora: tutti i partiti presenti in consiglio Comunali si sono mostrati  uguali, cioè hanno votato ciò che da sempre chiede la destra integralista".

 

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Ragazzi ferma tutto. Ho letto bene l'articolo: parla di asili nido. Il pericolo (?) di indottrinamento qui è limitato, si parla davvero solo di un servizio, e la cosa ci può stare, per me. Il settore pubblico in italia ha ancora il difetto della selezione e della motivazione del personale: per uno bravo che trovi, ce ne sono tre di imboscati. fino a quanto non ci sarà una seria selezione nel settore pubblico, non è ottimale investirci troppo. E' un peccato in regioni come la nostra, dove magari gli imboscati non sono il 75%, ma solo, magari, il 50% o 60%, però anche queste sono percentuali che non ci si può più permettere. In fin dei conti, nulla vieta il PCL di creare una cooperativa che gestisca un suo asilo nido, conformemente ai suoi principi e valori. Il comune dovrebbe vigilare su standard qualitativi (rigorosissimi: si tratta di bimbi !) e poi lasciare fare il mercato.

  • Avatar anonimo di Lorenzo Grecis
    Lorenzo Grecis

    GRANDE CAPPELLA! I segnali c'erano da tempo e purtroppo è successo quello che non doveva accadere. Ma quando mai "tutta l'ooposizione plaude"... proprio perchè gli è stato offerto su un piatto d'argento un provvedimento di destra... caro centrosinistra credo proprio che i riferimenti ed i valori cui ci si dovrebbe ispirare sono andati a farsi benedire! Ora sarà necessario rimediare alla cappella...non so come ma sforzatevi di capire che non si possono svendere così gratuitamente queste concessioni... ora la scuola materna pubblica, con le limitate risorse che ha, dovrà farsi carico di tanti aspetti di cui non si farà carico la scuola privata finanziata dal pubblico !!! a rimbecillire ci vuole poco...ora voglio vedere se ce la fate a rinsavire !!!

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Mamma mia mi sembra di essere tornato indietro di 40 anni, come si fà nel 2010 a fare ragionamenti impostati nel modo di militant.Sopratutto mi chiedo a cosa servono anche da un punto di vista politico.Come la penso l'ho la già scritto in un POST precedente;ripeto il problema non può essere ridotto alla ricerca di una mediazione equilibrata tra scuola pubblica e scuola privata ma, ribadisco, l'importanza di avere una coerenza amministrativa con il mandato degli elettori. ilmatterello.wordpress.com

  • Avatar anonimo di militant
    militant

    Questa ennesima porcata della giunta Balzani è stata contesta persino dagli ultimi strali della sedicente federazione della �sinistra". In questo Capacci ha ragione, tuttavia dimentica (furbescamente) che il suo PRC, solo un anno fa sostenne Balzani alle elezioni comunali. Ricordiamo che quanto è stato votato dalla giunta era già definito a livello di programma, tanto che l�unica voce critica a levarsi fu quella del PCL. NEL MAGGIO 2009 ERA SOLO IL PCL AD OPPORSI: Balzani? Nessuna sostanziale differenza con Rondoni. In un incontro sulla scuola Roberto Balzani ha dichiarato che finanziarà le scuole dei preti. Non è certo una grande novità, la precedente giunta di centrosinistra ha finanziato regolarmente le scuole del clero! Balzani tuttavia incalzato da Rondoni su questo punto ha voluto precisare: Non ci saranno tagli nelle risorse destinate a queste strutture, che completano l'offerta formativa forlivese. In questi giorni di campagna elettorale, Prc, Verdi, Sinistra per Forlì proclamavano che con il repubblicano Balzani ci sarebbe stata una "sterzata laica": con questa dichiarazione eccoli serviti! Riconosciamo quindi a Balzani trasparenza su questo punto (tuttavia se davvero vuole essere trasparente fino in fondo dichiari se ci sono e chi sono i loro candidati iscritti alla massoneria, questo grande potere occulto che pretende di determinare la vita economica, politica e sociale delle nostre città). Per conto nostro ci batteremo perchè le scuole dei preti si finanziano in maniera indipendente, perchè le risorse del Comune devono essere investite esclusivamente nella scuola pubblica, questa non è una rivendicazione "ideologica" ma di elementare buonsenso. Perchè infatti dovremmo sottrarre risorse alla scuola pubblica in favore di quella privata?! Il PCL sarà in prima fila per condurre questa battaglia in difesa di una scuola pubblica e laica. Costruiamo immediatamente in ogni scuola un comitato di lotta per la difesa della scuola pubblica!

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Per J Dorian la convenzione che fa a modificare quella precedente (della fine 2008) sarà disponibile sul sito del Comune perche è una delibera del Consiglio Comunale. Non so però fra quanto sarà pubblicata, se vuole gliela mando via E-mail palmiro.capacci@gmail.com

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    come dicono a Milan, rifondatori di sta cippa...)))

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    E si qualcuno sta già dicendo che era meglio prima, tanto per capirci quando era sindaco la Masini; almeno la sua esperienza e conoscenza del mondo scolastico (ex sottosegretaria alla pubblica istruzione) avrebbe evitato questo errore di fondo. Questo dei soldi agli asili nido privati, quasi tutti a sfondo religioso, nei quali la scelta degli operatori ( assunti senza esami e in maniera clientelare) e quella dei bambini (selezionati e quasi sempre scartati se portatori di handicap) è il classico modo con il quale gli amministartori di centro sinistra si fanno del male con le proprie mani. Scelte di questo genere hanno due difetti palesi, il primo è che quello di sembrare una scelta opportunistica e il secondo è quello di una perdita di identità con la conseguenza che la gente non sa più per chi sta voatando. ilmatterello.wodpress.com

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Mah, per me tutto dipende dal contenuto della convenzione, sapete se è disponibile su rete ?

  • Avatar anonimo di Marilena
    Marilena

    Ricordo ai benpensanti del Pd, Italia dei Valori, e Lista Destinazione Forlì che l'Art.33 della Costituzione afferma: la Repubblica detta le norme sull'istruzione ed istutuisce scuole statali pubbliche per tutti gli ordini e gradi...Gli enti privati hanno diritto di istituire scuole SENZA ONERI per lo STATO ( Enti Pubbliciici ). Come docente, genitore e cittadino di questo Stato rivendico una scuola laica, pluralistica e pubblica. Scuola Pubblica è garanzia di uguaglianza per tutti. Inoltre, non ho dubbi, certe scelte la giunta Masini non le avrebbe fatte

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