Forlì: pedofilia, Pascarella avrà lo sconto di pena con il rito abbreviato

Forlì: pedofilia, Pascarella avrà lo sconto di pena con il rito abbreviato

Forlì: pedofilia, Pascarella avrà lo sconto di pena con il rito abbreviato

FORLI' - Rito abbreviato per Michele Pascarella. Il tribunale collegiale di Forlì, presieduto da Orazio Pescatore (a latere Luisa Del Bianco e Giorgio Di Giorgio), ha accolto la richiesta dei difensori del noto animatore forlivese di 37 anni accusato di aver abusato di un bimbo di cinque anni che gli era stato affidato nell'estate del 2007 e di un 24enne disabile. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 2 febbraio quando sarà esaminato il video prova dell'accusa.

 

74MILA EURO ALLE PARTI CIVILI - Nell'udienza di lunedì, che si è svolta a porte chiuse, è stata stabilita anche la cifra di risarcimento per le due parti civili, assistite dagli avvocati Licia Zanetti e Carlo Benini. A loro spetteranno 74mila euro. Gli avvocati di Pascarella, Marco Martinez e Barbara Urbini, hanno inoltre chiesto anche una perizia per verificare se sussistono le possibilità di chiamare sul banco dei testimoni anche il bambino oggetto dei presunti abusi. Il caso Pascarella tornerà in tribunale il prossimo 2 febbraio. In questa circostanza sarà analizzato il video usato dall'accusa come prova. Un perito forlivese incaricato dal collegio dovrà renderlo più visibile e comprensibile.

 

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L'INDAGINE - Il noto e amato animatore per bambini è finito in manette dopo alcuni giorni di serrate indagini dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, iniziate con la denuncia di un ragazzo di 25 anni che sosteneva di essere stato costretto dall'animatore forlivese ad avere un rapporto sessuale con lui.  Questo, secondo la vittima, sarebbe successo nell'estate del 2006, ma solo un anno dopo il giovane avrebbe trovato il coraggio di raccontare la vicenda a causa, ha raccontato, dell'enorme trauma subito. Ad inizio agosto del 2007 è scattata la stretta sorveglianza degli uomini dell'Arma, aiutati da telecamere nascoste. Un'indagine, coordinata dal pm Fabio Di Vizio, che ha avuto un'accelerazione improvvisa perché, intanto, all'educatore era stato affidato un bambino di cinque anni dai servizi sociali.  

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di geppo
    geppo

    Se poi i giudici stabiliscono che è innocente, magari glieli riattacchiamo! Ci pensi tu, Chri?

  • Avatar anonimo di chri
    chri

    tagliamogli gli attributi e via !

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