Forlì, Pedulli (Pd): "Collaborare con Rondoni? Lo si metta alla prova"

Forlì, Pedulli (Pd): "Collaborare con Rondoni? Lo si metta alla prova"

Le dichiarazioni dell'On Casini, lette sui giornali di ieri, sulla sua disponibilità ad un governo di "responsabilità nazionale", anche guidato da Berlusconi, con il consenso del Pd, hanno fatto tremare i polsi all'elettorato Democratico. Nel giro di poche ore, però, sono giunte le risposte di esponenti del Pd, di diversa ispirazione culturale, tutte dello stesso tenore: questa ipotesi è esclusa in via assoluta.

 

Come nei momenti decisivi di storie che durano da troppi anni, la priorità è una sola: liberarsi di chi ha avuto il comando fino a quel momento. Nel caso specifico, prima via Berlusconi dal dominio sul Paese, poi si vedrà. Questa unanimità di posizioni, è stata positiva per almeno tre aspetti. Anzitutto perché, dopo tanto tempo, ha presentato un Pd sostanzialmente unito. In secondo luogo perché vi è convergenza, sul punto, fra le due principali forze di opposizione (Pd e Idv). In terzo luogo, perché costringe l'Udc a precisare meglio la strategia che intende perseguire.

 

D'altra parte è davvero una priorità liberare la scena dal berlusconismo. Per l'insieme dei provvedimenti che impegnano il Parlamento ad esclusivo interesse di Berlusconi, dei suoi ministri e dei componenti del "sistema di potere" che ha costruito (si pensi al "legittimo impedimento" e alla questione delle "intercettazioni"). Per un approccio alla crisi caratterizzato da profonde iniquità e ingiustizie. Per il dilagare di scandali, diventati ormai quotidiani e sistematici, nei quali sono coinvolti personaggi di primo piano del Pdl.

 

La grave crisi economico-sociale, morale e politica che attraversa il Paese, non vede ancora, però, una adeguata iniziativa dell'opposizione. Sia perché non è ben definito il suo perimetro, per troppe pregiudiziali in campo, sia per una competizione, tuttora molto attiva, al suo interno. Ci sarebbe bisogno, invece, di un franco confronto che punti ad un minimo comune denominatore, con un pacchetto unitario di iniziative e di proposte, tale da coinvolgere tutte le realtà del Paese interessate a costruire l'alternativa.

 

L'apertura di Rondoni al Sindaco, in qualche modo ricalca la posizione nazionale di Casini. Sono evidenti i sintomi strumentali e di furbizia politica che contiene. Ma epurata da tutto ciò, va valutata esclusivamente sul piano amministrativo. Se il capo dell'opposizione ritiene di collaborare su specifici problemi della Città, ben venga, lo si metta alla prova. Punto.

 

Giuliano Pedulli

(ex parlamentare PD)

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