Forlì: Pensioni agli stranieri. Gagliardi (Fi-Pdl): "Non è giusto favorire chi non ha mai lavorato in Italia"

Forlì: Pensioni agli stranieri. Gagliardi (Fi-Pdl): "Non è giusto favorire chi non ha mai lavorato in Italia"

 

FORLI' - In un periodo in cui si straparla di pensioni e di pensionati italiani che lottano con la minima, per arrivare alla fine del mese, Stefano Gagliardi, capogruppo FI-Pdl in consiglio provinciale, mette l'accento sulle pensioni agli stranieri, con un interrogazione al presidente della Provincia, Massimo Bulbi.

 

"Si permette a migliaia di ultra65enni d'oltreconfine di incassare i soldi del nostro sistema pensionistico senza aver mai lavorato un solo giorno in Italia. Pur comprendendo l'intenzione di aiutare chi è in difficoltà,  pare che la prassi del ricongiungimento stia diventando un'abitudine sempre più diffusa e sospetta,  dal costo annuo per le nostre finanze, pari a 60 milioni di euro".

 

"Grazie al Governo di centro-sinistra che ha alleggerito i criteri delle domande - sottolinea Gagliardi - i lavoratori stranieri che si trovano regolarmente nel nostro Paese e che lavorano qui da almeno tre mesi hanno il diritto di chiamare in Italia i loro genitori per  ricongiungere la famiglia e, se questi sono privi di reddito e risultano ufficialmente in carico ai figli, lo Stato Italiano riserva loro un ‘assegno sociale mensile' , pari ad un importo compreso fra i 395 ed i 580 euro, con tanto di tredicesima garantita".

  

"Quanti sono i cittadini stranieri che risiedono nella nostra provincia che ricevono regolarmente l'assegno sociale sopra richiamato e per quale importo?". Questo chiede Gagliardi al presidente della Provincia, sostenendo "che non sia giusto favorire persone che non conoscono l'Italia e che non hanno lavorato un solo giorno nel nostro Paese, senza ascoltare e risolvere prima le richieste dei nostri anziani".

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