Forlì, “Per Natale adottate una casa famiglia di bambini di strada”

Forlì, “Per Natale adottate una casa famiglia di bambini di strada”

Forlì, “Per Natale adottate una casa famiglia di bambini di strada”

FORLI' - "Concittadini forlivesi, perché per Natale non adottate una casa famiglia di bambini di strada del Guatemala?". La singolare proposta, ben lontana dal fervore consumistico che caratterizza questa lunga vigilia della più importante festa cristiana, scaturisce dalla viva voce di Andrea Francia. Il forlivese, già imprenditore del legno in quel di Villa Selva e da 5 anni volontario in Guatemala, ha lanciato l'idea venerdì scorso nella, chiesa del Carmine, davanti a 150 persone, a preludio del concerto natalizio della Giovanile Orchestra del Liceo Musicale "A. Masini" organizzato dal Centro per la Pace "Annalena Tonelli" in occasione del 62° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

 

Francia era di passaggio dalla sua città natale per incontrare amici e parenti e trovare nuovi sostenitori alla sua causa umanitaria. Il volontario, laico consacrato nella Congregazione sudamericana di "Marta Y Maria" fondata nel 1977 da suor Angela Sanchez, conosciuta come la Madre Teresa dell'America Latina, ha raccontato del suo impegno ad Esquipulas, nel nord del Guatemala, per togliere dalla strada il maggior numero possibile di "ninos de la calle", ospitandoli nell'erigenda "Ciudad de la Felicidad". Si tratta di un gruppo di dieci case famiglia recintato e protetto, condotto dallo stesso volontario e dalle religiose della Congregazione di Marta y Maria, in grado di ospitare fino a 100 minori, tolti così dal buio della strada. A questi "fortunati", da 0 a 6 anni, sarà garantito vitto, istruzione e un futuro meno incerto rispetto a quello di tanti coetanei.

 

In poco più di tre anni, grazie ad una gara solidale che coinvolge anche il gruppo di volontari forlivesi "Città della felicità" sorto in seno al Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo, e benefattori nostrani del calibro di Marino Bandini di "Ceracarta", della famiglia Silvestrini del Gruppo "SGM Distribuzione - Marco Polo" e del Gruppo missionario Cava, Francia ha realizzato un vero e proprio paradiso nel cuore della miseria guatemalteca: 7 case famiglia delle 10 previste in progetto, un monastero per le religiose, una piantagione di banane, 3 ettari intesivi a caffè e un laboratorio per la formazione professionale dei minori accolti. Una delle case realizzate, capace di accogliere dieci bimbi, è stata pagata dalla carità forlivese.

 

"Adesso - ha dichiarato il volontario - il problema è mantenerla". La struttura ha un costo annuo di circa 4mila euro. "Per noi è una somma improponibile - precisa il volontario - ma non per Forlì e il suo buon cuore". L'ex imprenditore l'ha buttata lì, confidando nell'ennesimo intervento della provvidenza divina. E' possibile sostenere a distanza il lavoro di Andrea Francia, utilizzando il conto corrente postale n. 76814102 intestato a "Comitato Lotta contro la fame nel mondo - Onlus - Progetto Guatemala". La causale è "Progetto bambini di strada Guatemala - Case Famiglia".

 

Piero Ghetti

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