Forlì: per protesta occupa l'atrio del municipio con un materasso

Forlì: per protesta occupa l'atrio del municipio con un materasso

Forlì: per protesta occupa l'atrio del municipio con un materasso

FORLI' - Per protesta si è portato un materasso nell'androne del municipio e ha detto di voler passare lì la notte: è l'atto dimostrativo compiuto da un uomo, già seguito dai servizi sociali del Comune, mercoledì sera intorno alle 20,30. Il soggetto ha raggiunto la cima dello scalone che dà accesso al Comune e si è steso proprio nell'atrio che dà accesso a diversi uffici tra cui quello del sindaco. Sul posto si sono dovuti portare i vigili urbani e i carabinieri.

 

L'uomo ha opposto solo resistenza passiva allo sgombero. Solo dopo è stato possibile chiudere regolarmente la porta esterna. Si tratta di italiano di circa cinquant'anni, che ha un problema di tipo abitativo, ma anche di salute ed è seguito dal Comune per trovare una soluzione. Il gesto di mercoledì sera, tuttavia, non gli è bastato. Giovedì mattina, intorno alle 8,30, si è ripresentato visibilmente alterato e arrivando fino alla porta dell'assessore al Welfare Davide Drei.

 

Il personale del Comune ha subito minacciato di chiamare le forze dell'ordine. Ne è nato un parapiglia, nel quale l'uomo ha anche minacciato di darsi fuoco, sebbene non avesse alcuno strumento per dar seguito alla sua minaccia. Sul posto sono tornate le macchine di polizia municipale e carabinieri, ma al loro arrivo l'uomo si è dileguato.

 

Nonostante l'occupazione e il diverbio (che è rimasto solo a livello verbale) non ci sarà alcuna denuncia. Lo spiega l'assessore al Welfare Davide Drei: "Siamo i servizi sociali: risolviamo i problemi, almeno proviamo a farlo, non li aumentiamo a persone con situazioni già complesse". Dice Drei: "Questa persone è seguita da molti anni, anche economicamente, dal Comune". Inoltre ha già avuto un colloquio con l'assistente sociale, dato che "con lui parliamo tutti i giorni".

 

Al momento del blitz, Drei non era in ufficio. Il soggetto chiedeva una casa popolare, "ma non è possibile avere una casa popolare subito", dice Drei. La persona protagonista di quest'incursione ha, continua l'assessore, "problemi di salute, famigliari e abitativi", è insomma, come lo definisce, "un caso complesso" e che merita il sostegno del Comune. Ma, ci tiene a precisare l'assessore: "Cerchiamo di affrontare tutti i problemi, ma evitando logiche di ricerca di assistenzialismo, devo dire che molti ci provano".

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