Forlì: pestato e rapinato nell'incontro sessuale, tre in manette

Forlì: pestato e rapinato nell'incontro sessuale, tre in manette

Forlì: pestato e rapinato nell'incontro sessuale, tre in manette

FORLI' - Hanno aggredito con calci e pugni e rapinato di 300 euro, un cellulare e le chiavi dell'auto un forlivese di  45 anni durante un incontro omosessuale. Tre giovani romeni, rispettivamente di 18, 19 e 26 anni, domiciliati nella zona di Ancona, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal tenente Cristiano Marella, al termine di un'attività d'indagine coordinata dal pm Filippo Santangelo. L'episodio si è consumato il 15 gennaio scorso.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA

 

Era piena notte quando al comando degli uomini dell'Arma di Corso Mazzini si è presentato un uomo con il volto sanguinante e sotto shock per denunciare di esser stato vittima di una rapina. Inizialmente il malcapitato ha fornito una dinamica strana dei fatti, spiegando di esser stato aggredito in aperta campagna in direzione di Cesena. Poi ha riferito i retroscena: un incontro di natura omosessuale nella zona dell'ampio parcheggio della stazione ferroviaria di Forlì.

 

Il 45enne ha spiegato di aver caricato a bordo un giovane romeno, con il quale si è poi appartato in aperta campagna. Questi, il 18enne M.V.B., ha subito mostrato le vere intenzioni, colpendo l'uomo con un pugno chiedendogli soldi e tutto ciò di prezioso che aveva. La vittima ha supplicato di non fargli del male, per poi approfittare di un attimo di distrazione del giovane per tentare la fuga. Tuttavia è stato poco dopo raggiunto da due complici del romeno, che li hanno seguiti senza farsi scoprire.

 

Si tratta di D.S.A., 26 anni, e di A.C.P., 19: uno dei due gli ha sferrato un violento calcio sul volto, facendogli perdere copiosamente sangue dal naso e dalla bocca. Dopo aver ripulito la vittima di 300 euro, del telefonino e della chiavi dell'auto, il terzetto si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Il 45enne, dopo la denuncia, è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale ‘Morgagni-Pierantoni' di Vecchiazzano.

 

I medici gli hanno riscontrato un trauma cranico inferiore guaribile in otto giorni. Contemporaneamente gli uomini dell'Arma hanno dato inizio ad una serie di servizi mirati nella zona della stazione. Qui, il 9 febbraio, hanno identificato tre romeni, che hanno riferito di attendere il treno che li avrebbe portati ad Ancona. Ma il giorno seguente due di loro sono stati nuovamente notati in zona. A quel punto sono stati portati al comando per il fotosegnalamento.

 

E l'omosessuale ha riconosciuto uno dei tre aggressori, ovvero il 18enne Varga Boby. Dopo un interrogatorio fiume il giovane ha confessato la rapina, scaricando le colpe sugli altri due e fornendo dell'elemento mancante il nome ed il numero di cellulare. Il cerchio si è chiuso martedì mattina a Ostra, in provincia di Ancona, con l'arresto di Purcelea in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pm Santangelo e firmata dal gip Rita Chierici. Rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate le accuse.

 

I tre hanno spiegato agli inquirenti di prostituirsi ad Ancona ed in particolar modo a Forlì "perché considera una buona piazza". Per le prestazioni chiedevano tra i 30 ed i 40 euro, anche per la semplice compagnia. Il capitano Fabrizio Fratoni, illustrando insieme al tenente Cristiano Marella i dettagli dell'operazione, ha invitato chi sia stato vittima di simili episodi a presentarsi al comando di Corso Mazzini per sporgere denuncia. Gli inquirenti non escludono che il terzetto, con un ‘modus-operandi' collaudato, possono esser resi autori di altre rapine non solo a Forlì.

 

 

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