Forlì: phone center, giro di vite del Comune

Forlì: phone center, giro di vite del Comune

FORLI' - Misure più rigide per i centri di telefonia a Forlì. I 25 phone-center dislocati per le vie della città (soprattutto in centro storico) dal 15 dicembre saranno sottoposti al nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale e illustrato dal sindaco Nadia Masini e dal vice Evangelista Castrucci. Orario di chiusura massimo consentito sarà la mezzanotte, potranno restare aperti 13 ore al giorno e dovranno rispettare il decoro e la quiete pubblica e il diritto al riposo dei cittadini.

 

Recependo una normativa regionale approvata nei mesi scorsi, il Comune di Forlì interviene così su un settore di attività fino ad oggi privo di ogni regolamentazione, salvo quelle anti-terrorismo. Numerose sono le novità introdotta dalla norma, a cominciare dall'apertura degli esercizi, che non potranno restare aperti per oltre le 13 ore in una fascia oraria tra le 8 e le 24.

 

Un vincolo di orario doveroso per rispondere alle segnalazioni dei cittadini residenti vicini ai centri di telefonia che lamentavano un eccessivo disturbo nelle ore notturne. Tuttavia fino ad oggi nessuna norma impediva a quelle attività di chiudere prima.

 

Altra novità è quella legata al decoro pubblico, cioè "il mantenimento del locale in condizioni di pulizia - spiega il sindaco - ma soprattutto l'adozione di tutte le azioni utili a garantire il rispetto della quiete e del diritto al riposo delle persone"; ma anche il rispetto delle aree adiacenti ai locali, con un semplice accorgimento: l'obbligo di avere a disposizione dei propri clienti un bagno.

 

Una delle principali rimostranze che venivano fatte fino ad oggi, infatti, è che gli utenti dei centri di telefonia finivano con l'urinare nei muri vicino al locale, con ovvio strascico di polemiche. "Avendo equiparato questi esercizi alle normali attività commerciali - spiega il vice sindaco con delega al Commercio - si inserisce anche per i phone center l'obbligo di avere i servizi igienici all'interno del proprio locale".

 

Sul fronte dell'igiene e della pulizia è significativa anche la norma che introduce l'obbligo, per i phone-center che nello stesso locale svolgono anche altre attività come ad esempio la vendita di generi alimentari, di separare i due settori. Gli esercizi già esistenti avranno due anni di tempo per adeguarsi alla normativa, che invece sarà tassativa da subito per i nuovi esercizi.

 

"Sono norme - ha chiarito il sindaco Masini - concordate con gli operatori, confrontandoci con loro e ascoltando le loro esigenze. Ma anche per fornire ai clienti di questi esercizi la possibilità di poter usufruire in modo adeguato". Infatti gli utenti dei phone-center (i cui proprietari son in gran parte indiani o pakistani, ma anche italiani) molto spesso hanno esigenza di mettersi in contatto con paesi lontani e con fusi orari anche di 10-12 ore.

 

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Marco Di Maio

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