Forlì, piano Ausl: posti letto tagliati e concentrati a Villa Serena

Forlì, piano Ausl: posti letto tagliati e concentrati a Villa Serena

Forlì, piano Ausl: posti letto tagliati e concentrati a Villa Serena

FORLI' - I medici ospedalieri dell'Anaoo-Assomed promuovono con alcuni punti interrogativi il piano di ristrutturazione dell'Ausl di Forlì. "Complessivamente l'idea è buona, sul risanamento siamo tornati a cifre reali e raggiungibili, lontane da quelle che a suo tempo vennero dichiarate", è il commento generale di Michele Gaudio, responsabile locale del sindacato dei medici. Ma su alcune specifiche soluzioni per contenere i costi, l'Anaoo continua a mantenere la propria perplessità.

 

Per ora il sindacato ha ottenuto dalla direzione aziendale costanti monitoraggi, in particolare "abbiamo chiesto indicatori per valutare le soluzioni e fare il punto tra qualche mese". L'aspetto più spinoso è lo spostamento di una ventina di posti letto a bassa assistenza presenti sul territorio, da concentrarsi a Villa Serena, la casa di cura privata di Forlì.

 

"Questi posti sono topici- sempre Gaudio-: l'ospedale è strutturato con pochi posti letto per acuti, per cui il paziente viene presto dimesso, ma se viene mandato a casa perché non ci sono letti a bassa intensità di cura, ma ad alto livello di riabilitazione, ce li ritroviamo poi al pronto soccorso il giorno dopo". Il timore del segretario del'Anaoo è che le nuove strutture non hanno l'esperienza necessaria per gestire il paziente in questa fase: "Se viene allettato senza l'adeguata assistenza, resta a letto per sempre". Per questo una "task force di professionisti del Morgagni-Pierantoni sta seguendo attentamente l'addestramento del personale nelle nuove strutture" e "si dovrà controllare che restino gli eccellenti livelli di assistenza dei centri che già operavano in questo campo come i country hospital", sempre il sindacalista.

 

D'altra parte l'equilibrio dell'ospedale è molto delicato: è la presenza di questi posti letto a lungo degenza che permette di mantenere liberi e non intasare i posti letto del nosocomio di Forlì. Nessun commento, invece, da Gaudio sul fatto che si va ad aumentare il carico di lavoro su una struttura, come Villa Serena, che ha già avviato le procedure per la cassa integrazione di 60 tra medici e personale sanitario. Ce la farà Villa Serena a fare del lavoro in più con minor personale? "La mia rappresentanza si limita ai medici ospedalieri", si svincola Gaudio.

 

Il sindacalista, infine, riconosce che sono possibili risparmi sui farmaci che l'Ausl acquista: "C'è del margine, siamo sopra la media regionale". E precisa: "Ma ad un cambio di farmaci non corrisponde sempre uno stesso livello di cura, per questo un gruppo di professionisti affiancherà il farmacista dell'ospedale perché le modifiche nell'acquisto di medicinali non penalizzino i pazienti". Infine, sull'iter della revisione del bilancio 2008, che ha portato i revisori dei conti a muovere appunti su una mancata svalutazione di crediti per 4,5 milioni di euro, che l'Ausl invece ritiene realisticamente esigibili, Gaudio si limita a dire di "non essere stato informato: sul bilancio 2008 non ci hanno detto niente, anche perché a riguardo sono in corso le indagini della magistratura".

 

In ogni caso, conclude il segretario dell'Anaoo, "visto da dentro l'ospedale sta continuando a funzionare bene, c'è uno stand-by sugli investimenti per tutto il 2010, ma ci hanno promesso che già dal 2011 si ripartirà". Perchè, conclude Gaudio, "questo è un ospedale altamente tecnologico e se non si torna a investire si fa presto a rimanere indietro".

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