Forlì, piano di rientro per l'Ausl. 'Dieta' da 4,4 milioni

Forlì, piano di rientro per l'Ausl. 'Dieta' da 4,4 milioni

Forlì, piano di rientro per l'Ausl. 'Dieta' da 4,4 milioni

FORLI' - Avanti con il risanamento, con l'integrazione verso Cesena, con il Piano attuativo locale triennale nelle sue linee generali. Il direttore generale dell'Ausl di Forli' Licia Petropulacos martedì si presenta nella commissione-fiume in Comune a Forli' e conferma tutti gli impegni. In particolare, sul fronte dell'equilibrio finanziario. Il piano di rientro dell'Ausl forlivese prevede per il 2011 un taglio ai costi reali di 4,4 milioni di euro complessivamente.

 

Come riporta la Regione nella delibera specifica, bisogna "agire sui fattori di produzione specifici, per i quali si riscontrano disallineamenti rispetto alla media delle altre

aziende".

 

Tra le varie voci, si riducono il consumo dei beni (al netto dell'Irst) del 4,1%, l'assistenza farmaceutica del 3,3%, il totale del costo del personale dipendente dello 0,3%, il personale 'atipico' del 12,3% (400 mila euro annui), il costo dei posti letto Rsa del 48,1%. Insomma, una bella dieta a confronto delle "politiche gestionali disgiunte dalla realta'" del periodo pre-Petropulacos, ha esternato lo stesso direttore generale nel corso di uno dei diversi battibecchi consumati oggi con le forze di opposizione. In ogni caso, sul fronte entrate, ha detto Petropulacos, "il livello dei finanziamenti e' adeguato e i tagli non sono lineari".

 

Dalla Regione arrivano complessivamente 329.298.043 euro, un incremento pari al piu' 1,7% considerando i 25,2 milioni di euro funzionali alla copertura del deficit (a Cesena per questo ne arriveranno 6,2). "Si tratta del finanziamento pro capite piu' alto in Emilia-Romagna: 1.780 euro contro una media uguale a 1.642", ha osservato nella sala del Consiglio comunale il direttore generale. Del resto, l'azienda sanitaria forlivese e' quella che continua a 'mangiare' di piu' in regione. Anche nel 2009, infatti, Forli' registra il maggiore costo pro capite rispetto a tutte le altre Ausl regionali: lo scostamento e' pari a piu' 163 euro (129 euro nel 2008 e 95 euro nel 2007) sul livello medio (Cesena, comunque, sul tema nello stesso periodo e' cresciuta percentualmente di piu': rispettivamente del 4,94% contro il 4,48% di Forli'). Questa tendenza e' evidente considerando i sub-livelli di spesa: in totale, nel 2009 l'assistenza agli anziani e' costata cinque milioni di euro in piu' rispetto alla media, la specialistica ambulatoria 10,1 milioni in piu', le cure termali 760 mila euro in piu'. La spesa farmaceutica, poi, a Forli' vale due milioni di euro in piu'.

 

I tassi di ospedalizzazione 2009-2010, invece, sono in linea: meno 9% a Forli' (a Cesena meno 8%). Lo scostamento rispetto al contesto regionale torna con le prestazioni ambulatoriali: meno 3,3% a Forli' contro un meno 14% in regioneIn merito all'integrazione con Cesena (Petropulacos per ora non parla di fusione, dice che il tema non le compete ma che nel caso "continuero' a lavorare"), i gruppi di lavoro reciproci sono gia' attivi: sul fronte strettamente sanitario si collabora gia' nelle aree chirurgia toracica, pneumologia, radiologia vascolare, malattie infettive, centrale trasporti, centrale sterilizzazione; dal punto di vista tecnico-amministrativo, Forli' e Cesena si aiutano sul piano della formazione, del personale, del bilancio, delle committenze, dei servizi.

 

"L'obiettivo e' la definizione di assetti che portino sempre piu' a una maggiore sostenibilita'. Sul comparto formazione, ad esempio, dal prossimo mese tra Forli' e Cesena ci sara' un unico responsabile", ha ricordato Petropulacos aggiungendo: "Con il direttore dell'Ausl di Cesena Maria Basenghi il rapporto puo' essere vivace ma c'e' stima reciproca". Il direttore generale ha rispedito al mittente le critiche dell'opposizione sul laboratorio di Pievesestina e sull'Irst ("se li smontiamo ci ritroviamo un buco di 35 milioni di euro"). Senza dimenticare il personale: "Ci sono stati due pre-pensionamenti in un anno, in un caso stiamo gia' procedendo al concorso per la sostituzione. Mi pare fisiologico. E poi- ha ribadito il dg a tutti- nessun cervello se ne e' andato, nessun ospedale viene smantellato". (Dire)

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Giusto R_I_C_K-!!!! Se tutto andava bene come sbandierato dalla locale stampa, che bisogna c'era di un nuovo Direttore Generale chiamato a rimettere in ordine le Finanze? Gradirei risposta dal predecessore. (Chimera?????????)

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    non si specula sulla salute dei cittadini...riferito a tutte le gestioni precedenti che hanno sperperato soldi pubblici per fini ingiustificati...VERGOGNA!! VERGOGNA!!!

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