Forlì: piazza Guido da Montefeltro, il ritorno dei 'picconatori'

Forlì: piazza Guido da Montefeltro, il ritorno dei 'picconatori'

Forlì: piazza Guido da Montefeltro, il ritorno dei 'picconatori'

I Verdi di Forlì hanno rievocato, vent'anni dopo, lo stesso corteo che nel 1989, guidato dall'onorevole Anna Donati, si recò al 'parcheggio bunker' di piazza Guido da Montefeltro per dare le prime picconate ad un'opera che, come sostengono i Verdi stessi "costituiva e costituisce ancora la vergogna per la nostra città". A venti anni di distanza di quel gesto simbolico, i picconatori sono tornati al parcheggio in piazza Guido da Montefeltro, ridandoci dentro col piccone.

 

Naturalmente, come in tutti gli anniversari, è stata stappata una bottiglia di spumante.

 

"L'amministrazione comunale - sostengono i Verdi di Forlì - ci ha messo un quarto di secolo per maturare l'idea di abbattere un mostro in cemento, generatore di traffico, che inizialmente, a dispetto delle tardive prese di posizioni contrarie maturate dopo la dura battaglia scatenata dai Verdi, vide il consenso unanime di tutte, dicasi tutte, le forze politiche presenti in Consiglio Comunale".

 

"Le uniche obiezioni che erano venute, ad opera realizzata - continuano gli esponenti del 'Sole che ride' - riguardavano la pavimentazione in materiale sintetico di colore verdastro, che si diceva essere utilizzata nei ponti delle portaerei, che avrebbe dovuto essere sostituito dal più consono ed italico porfido. Poi i cemento si sfaldò e il plastico e indistruttibile materiale delle portaerei cominciò a sbriciolarsi e si dovettero spendere altre somme per riparare i guasti."

 

"Ancora 3 o 4 anni fa - dicono ancora i Verdi per voce di Alessandro Ronchi - nonostante ormai fosse diffusa ad ogni livello della cittadinanza la consapevolezza che il parcheggio bunker dovesse essere demolito, in occasione del concorso di progettazione per la nuova sistemazione di piazza Guido da Montefeltro, prevalsero nella amministrazione le posizioni degli ultimi giapponesi che volevano mantenere almeno qualche pezzo del parcheggio, tanto che alcuni gruppi di progettazione, tra i quali quello composto da tutti coloro che avevano iniziato la battaglia contro la devastazione costituita da teatro e parcheggio, fecero ricorso al TAR perché, a bando pubblicato, venne dettata la condizione del mantenimento di parte del mostro in cemento".

 

"Ora tutti, anche quelli che nel 1981 , quando il bunker venne approvato, lo condividevano ( o forse dormivano ) sono diventati sostenitori dell'abbattimento che oggi 20 aprile, finalmente si vota in consiglio comunale, all'interno di un piano- progetto, come al solito in variante a strumenti urbanistici precedentemente approvati".

 

"I Verdi - proseguono - da sempre contestano il metodo della variante continua del PRG e dei suoi strumenti attuativi a seconda delle sopravvenienti nuove situazioni, senza un quadro di insieme : ciò ha causato molte conseguenze negative per la nostra città, tra le quali proprio il parcheggio, e non voteranno a favore di questo nuovo progetto, anche se contiene la previsione della demolizione dell'opera peggiore che abbia finora mortificato la nostra città, che viene chiamata impropriamente barcaccia, denominazione con cui si cerca di nobilitare una bruttura che nulla ha a che fare con l'opera del Bernini che abbellisce Piazza di Spagna".

 

"Si ripropongono infatti ben 2 piani di parcheggio, nuove volumetrie per migliaia di metri cubi, ancora terziario, si ricostruiscono "quinte" che nulla hanno a che vedere con l'antico tessuto urbano della città, il tutto con la motivazione dei costi dell'opera e della necessità di reperire tramite le edificazioni concesse a privati investitori le risorse necessarie. I Verdi sono contrari a questa concezione mercantile dell'urbanistica, soprattutto perché sarebbero ceduti nuovi suoli pubblici della città per le solite smanie di grandezza".

 

"Si inauguri - si conclude la nota dei Verdi - una stagione di sobrietà, si demolisca il parcheggio, si facciano alcune opere di sistemazione a raso della piazza prospiciente i musei del San Domenico, si recuperino, ricostruendoli alcuni orti storici del convento, che ancora oggi in altre parti della città continuano ad essere cancellati da nuovo cemento. Ecco quanto propongono i Verdi".

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Commenti (11)

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    concordo col signor bacchi. d'altronde, da quant'è che a forli non si vede un piano urbanistico degno di questo nome? vi rispondo che l'ultimo risale all'epoca mussoliniana e si chiamava Caesar XIII e se fosse stato realizzato ora non vivremmo in questa situazione di problemi. noto sempre più incompetenza, qualunquismo e disinteresse per il bene comune in chi dovrebbe amministrarci. è ora di cambiare. e sul serio.

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Se c'è una critica che si può fare tranquillamente ai Verdi, secondo il mio modestissimo parere, è quella di dare l'impressione di non avere una strategia generale ma di agire su base occasionale e quindi in modo parziale e direi decisamente inefficace: c'è un muro da abbattere, bene buttiamolo giù, poi si vedrà! Un esempio pratico... l'ex assessore Morelli si è dimessa a suo tempo a causa del piano del traffico. Bene la sua idea di diminuire i veicoli in centro è assolutamente condivisibile ma ha peccato nella strategia, cioè non ha preteso il potenziamento e la riorganizzazione dei trasporti pubblici a Forlì'... Abbiamo tragitti degli autobus risalenti a 40 anni fa quando Forlì era demograficamente molto più piccola e di conseguenza i quartieri erano strutturati in modo diverso... Ah, dimenticavo... un pò meno permalosi alle critiche; vi aiuterebbe sicuramente ad essere più simpatici! In ogni caso, grazie di esistere!

  • Avatar anonimo di Pippo Nocilla
    Pippo Nocilla

    Ma i Verdi non erano in Giunta nella Amministrazione Masini? Oltre ai danni provocati dalla Morelli e dalle sue scellerate imprese da amministratrice, cosa hanno aspettato per 'picconare' il parcheggio? Di essere all'opposizione? Cioè, se sono in Giunta, non picconano, se sono all'opposizione si? E quali altri comportamenti Balzani (nomen omen....) avranno adesso? Mai vista gente cosi improvvisatrice, la coerenza signori verdi la coerenza!!!!

  • Avatar anonimo di richibi
    richibi

    Qui però bisogna fare chiarezza e capire come sono andate le cose! fu fatto un concorso internazionale per realizzare il teatro di forlì' nella attuale piazza G.da Montefeltro (una piazza che non è mai esistita perchè storicamente utilizzata per gli orti del convento). Era un ottimo progetto di ricucitura urbana e di respiro internazionale. Poi crollò il San Domenico e allora si decise di inserire il teatro nel S.Domenico (il chiostro sarebbe diventata la platea e la chiesa il palcoscenico) e di sistemare esternamente la mPiazza a parcheggio. Un ipotesi di riuso di una struttura in disuso assolutamente ben concepito, altrochè teatro di cemento. Poi di quel progetto non se ne fece niente, credo proprio anche con l'aiuto dei verdi che in prima linea, per non si sa quale motivazione, osteggiarono l'operazione teatro di forlì al San Domenico, mentre fu realizzato il Parcheggio. Il resto è storia recente. Ora andiamo a teatro all'Astra e in ogni stanza del San Domenico sono esposti 1 o 2 quadri perchè non si sa come riempirlo. E nella chiesa realizziamo un'indispensabile auditorium, anch'esso privo degli spazi di servizio, delle proporzioni giuste per farne una sala veramente polivalente. Ma la massima preoccupazione del Comuneè quella di abbattere il parcheggio coperto, tanto siamo pieni di soldi, che ce ne frega? Bene, il parcheggio non piace, non è funzionale, OK! Un progetto di ridisegno della piazza antistante il S.Domenico, mantenendo la struttura del parcheggio coperto esistente sarebbe un atto di assoluta responsabilità, ma da una amministrazione uscente assolutamente irresponsabile non bisogna attendersi un bel finale di film. Ci vuole un altro film!

  • Avatar anonimo di Alessandro Ronchi
    Alessandro Ronchi

    Caro Mirko, mi spiace che tu non riesca a capire i contenuti di una battaglia e debba fermarti a criticarne il simbolo utilizzato per promuoverla. Significa che hai pochi argomenti. Significa che in fin dei conti quando vent'anni fa i Verdi da soli dicevano che quella oscenità, per la quale sono stati spesi miliardi, non si doveva fare ed ancora peggio non doveva essere sventrato il S.Domenico per farne un teatro di cemento, avevano ragione. Oggi sono tutti d'accordo, ma è facile con senno di poi. Le cose bisognerebbe saperle vedere e leggere prima che venga speso denaro pubblico e prima che sia troppo tardi (come ad esempio è stato per la ciminiera abbattuta, che non sarà più possibile recuperare).

  • Avatar anonimo di Mirko Morelli 79
    Mirko Morelli 79

    bravo Sam. Sagace. Comunque sti 4 gatti col piccone continuano a farmi molto ridere...non posso farci nulla

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    @Mirko Morelli 79 stai parlando delle tue quando digiti sulla tastiera, non è vero?

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    caro Riccardo, purtroppo è sotto gli occhi di tutti come varianti al PRG, costuzioni e iniziative vengano decise e portate avanti un po a capocchia, senza uno studio che ne motivi l'utilità pubblica e ne giustifichi la realizzazione. in campo della mobilità poi un parcheggio a pagamento fatto da privati, ad oggi, contraterebbe con le teorie che vorrebbero attirare persone in centro liberalizzando il parcheggio. allora delle due una o si organizza la mobilità in modo completo e moderno o si rischia di compiere scelte di cui ci si dovrà pentire. per la zona san domenico poi una scelta è presa e già in fase di realizzazione appena fuori del viale salinatore un grande parcheggio di cinta al centrro storico. sui gusti poi non si discute ma pensavo che in merito ai progetti Sacripanti non ci fossero rimasti "giapponesi" a difenderli. a presto

  • Avatar anonimo di richibi
    richibi

    Dall'articolo emerge che i Verdi sono stati contro al mostro in cemento, contro al teatro progettato dall'architetto Sacripanti, che sarebbe stata l'opera più importante e riconosciuta internazionalmente in questa città, sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista culturale, ma evidentemente i miei colleghi architetti immortalati con il piccone non se ne sono accorti, ma sono anche contro ad un nuovo e sostitutivo parcheggio a 2 piani interrato, sono contro a nuove volumetrie posticcie ad uso "culturale-commerciale-direzionale" e di questo non si può che dargli ragione vista l'inutilità e l'inopportunità di qualsiasi costruzione particolarmente in Centro Storico, quando il San Domenico è un vastissimo e costosissimo contenitore assolutamente vuoto e pagato da tutti i cittadini. Allora porgo ai Verdi una domanda che mi viene spontanea leggendo l'articolo: se eliminiamo i parcheggi in Piazza G. da Montefeltro, sostituendoli con orti, il Teatro Comunale Fabbri, il nostro teatro della città, quel gabinetto che ha sostituito il presunto 'ecomostro" di Sacripanti, da quali parcheggi sarà servito? Dovrà pure averli? Preferite mantenere le automobili in Piazza xx settembre? spero di no, che siate giustamente contro! Il San Domenico, museo che ha la pretesa di essere annoverato di respiro internazionale, da quali parcheggi sarà servito? Il nuovo auditorium del San Domenico che funzionerà per concerti manifestazioni e quant'altro e di grande affollamento, avrà solo rastrelliere per biciclette o avrà un parcheggio pertinenziale pubblico? merita la città di Forlì servizi moderni, dignitosi, europei? Riccardo Bacchi

  • Avatar anonimo di kitty
    kitty

    "La maestrina dalla penna rossa" mette il voto: 10 e lode, anche perchè finalmente vede qualcuno ( uno!) che tra far politica e lavorare ha scelto finalmente di di mettersi a lavorare e poi perchè non ha la macchina da parcheggiare quando va al lavoro. Ma... non tutti scelgono di lavorare e non tutti hanno il privilegio di poter andare in bici al lavoro!

  • Avatar anonimo di Mirko Morelli 79
    Mirko Morelli 79

    ...quando si dice "braccia rubate all'agricoltura"

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