Forlì, piazza Montefeltro. Zanniboni: "Autolesionismo e strategia sbagliata"

Forlì, piazza Montefeltro. Zanniboni: "Autolesionismo e strategia sbagliata"

Al termine del mandato il Sindaco e la sua Giunta presentano alla città il biglietto d'addio con un progetto di demolizione e ricostruzione di Piazza Montefeltro che ha molte probabilità di non essere mai realizzato e, in ogni caso, che la più elementare regola istituzionale vorrebbe non fosse "imposto" ai nuovi amministratori.

 

Pare che l'autolesionismo sia diventato negli ultimi tempi una regola, a danno del candidato che ha vinto le primarie e a vantaggio dei competitori alle prossime elezioni, forse il segnale della mancanza di lucidità.

E' vero che dentro il S. Domenico, acquistato dal Comune, non si farà più il teatro comunale pur se il progetto venne approvato per due volte dal Ministero ai Beni culturali e dalla grande maggioranza del Consiglio comunale.

 

E' vero che altrettanto avvenne, parlo delle approvazioni, per il realizzato parcheggio sotterraneo e per quello  scoperto che, attenzione, ha preso le forme che si vedono in quanto doveva servire per il mercato ambulante.

Ed è ancora vero che questo non è piaciuto a tanti (sull'estetica ognuno ha le sue idee) ma anche perchè non è stato usato per gli scopi previsti, è stato trasformato in strada di collegamento e la manutenzione ha latitato.

Adesso però si vuole demolire un complesso di opere costate miliardi di lire per fare, riguardo l'interesse pubblico, un parcheggio sotterraneo di capienza non superiore a quelli esistenti e a distanza di 100 metri da un parcheggio da 400 posti auto che si sta costruendo, e un giardino a ridosso dal più grande parco della città.

 

Per finanziare questo intervento si ricorre ai privati offrendo loro la possibilità di costruire un grande edificio, peraltro su un'area di proprietà della curia, violando l'assetto architettonico e storico della zona.

Ora, se è legittimo che l'amministrazione comunale voglia dare un volto diverso a Piazza Montefeltro (non mi sono mai fossilizzato sul passato) trovo ingiustificato demolire tutto, e inoltre prevedere un assetto gravemente incongruo ed economicamente sostenibile solo tramite l'intervento privato, inevitabilmente speculativo.

 

Molto meglio pensare a ricollocare il progetto del teatro comunale, secondo l'impostazione precedente il S. Domenico, una scelta scomparsa dai programmi per miopia politica e assenza di una strategia da città capoluogo.

Anche Rimini sta dando il via alla ricostruzione del suo teatro, il "Galli", e allora penso che i candidati alle elezioni comunali farebbero bene a chiarire se il futuro di Forlì è pensabile senza un teatro degno di questo nome.

 

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Giorgio Zanniboni 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di nando
    nando

    Zanniboni giustamente mette le mani avanti, ma la sensazione è che dietro ci sia il timore per la sua "diga". Se dopo venti anni ai verdi si cominciano a dare queste soddisfazioni non è improbabile trovare in un prossimo futuro l'ex senatore Turroni armato di piccone in quel di Ridracoli...

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Bravo Signor Zaniboni. Gliele ha dette per bene a questi nuovi sbarbadelli!!!

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