Forlì, Piazza (Pd) stuzzica i leghisti: "Sostenitori del peggior governo"

Forlì, Piazza (Pd) stuzzica i leghisti: "Sostenitori del peggior governo"

FORLI' - "Strani comportamenti quelli dei leghisti: ormai sono campioni di trasformismo totale e di adeguamento per qualche dollaro e posizione in più, pronti ad ingoiare rospi di tutti i tipi a livello nazionale. Sono fedeli e solidi sostenitori del peggior governo degli ultimi 50 anni, raccontano di una autonomia e anelito di federalismo e invece svendono i loro supposti principi al migliore offerente, Berlusconi". Lo ha detto Franco Piazza, della direzione comunale PD di Forlì.

 

"E i loro atti - dice Piazza - anziché andare nella direzione del federalismo consistono in tagli forsennati agli enti locali e a tutto ciò che è fondamentale per i territori (dalla scuola alla sanità, dai trasporti ai finanziamenti alle imprese). I cavalli di battaglia - sicurezza, guerra agli stranieri, case popolari solo per alcuni -sono sventolati alla conquista di voti che puzzano di razzismo e generano paure e insicurezza, e tuttavia si scontrano con le multe abbonate per chi ha sforato le quote latte, con le spese fuori controllo delle auto blu dei loro governatori, con i marchi politici impressi sui banchi della scuole elementari di Adro, contro uno pseudo efficientismo dei loro sindaci, che però a Roma loro stessi costringono alla ribellione visti i tagli agli enti locali. Ha fatto bene il sindaco di Forlì Balzani a ricordarlo a Tosi: questo dualismo leghista inganna".

 

"Bossi è venuto a Forlì, adorato come un simulacro e accompagnato da Castelli, è venuto a vendere un'immagine della Lega fasulla: la Lega non è amica del popolo e della gente. Siamo ormai lontani anni luce, nei fatti, anche dalla prima ideologia leghista quella di Gianfranco Miglio. Le tasse non sono diminuite, i servizi sono taglieggiati, il sud non ha imboccata la via della rinascita. Con gli slogan razzisti e i gesti rituali (peraltro ridicoli), non si risolvono i problemi delle persone comuni."

 

"Chiediamoci - conclude Piazza - perché poi a Forlì il leghista di punta in consiglio comunale è Aprigliano, migrante del sud accolto a Forlì, "padano" che ha attinto la sua virile posizione in consiglio comunale chiedendo il voto ai meridionali prima e montando poi sul carro leghista, perché forse era più conveniente. E chiediamoci perché alla fin fine Bossi e i suoi leghisti per stare al governo sono addirittura pronti a stringere accordi con Cuffaro (sich!) e con i rappresentanti della vecchia politica assistenzialista del sud... Questi leghisti sono davvero artefici di inganni, e del resto loro che dicevano "Roma ladrona" a Roma si trovano proprio a loro agio: immersi nei loro affari, presi dai peggiori vizi della capitale, asserviti agli interessi del loro padrone, quello che chiamavano Berluscaz..."

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