Forlì, Pietro Trifone inaugura gli “Incontri con l’Autore”

Forlì, Pietro Trifone inaugura gli “Incontri con l’Autore”

FORLI' - Primo appuntamento venerdì 4 marzo, alle 17, all'Auditorium Cariromagna, con la XVI edizione della rassegna "Incontri con l'Autore", interamente dedicata quest'anno ai 150 anni dell'Unità d'Italia, e sottotitolata per questo "1861-2011: l'Italia e gli Italiani".

 

"Gli Incontri con l'Autore - spiega il Presidente della Fondazione Piergiuseppe Dolcini- rappresentano ormai da 16 anni uno degli appuntamenti più attesi ed apprezzati dell'intera programmazione culturale della Fondazione, per la loro capacità di richiamare l'attenzione sui temi di maggiore attualità invitando ad approfondirli le figure di maggior autorevolezza del momento. Non deve quindi stupire che - in occasione del 150° anniversario dell'unificazione nazionale - la Fondazione abbia deciso di dedicare l'intera rassegna ad un confronto - il più ampio possibile - sul reale livello di unificazione raggiunto dal nostro paese nei suoi primi 150 anni di vita. L'obiettivo della rassegna è, cioè, quello di rileggere il passato per comprendere il presente e prefigurare il futuro, non solo attraverso la produzione saggistica ma anche con l'ausilio - come sempre - della produzione letteraria".

 

Ad aprire la rassegna è stato quindi chiamato Pietro Trifone, professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l'U­niversità "Tor Vergata" di Roma, che presenterà - dialogando con Giovanni Tesio - la sua raccolta di saggi Storia linguistica dell'Italia disunita (edita da il Mulino) vero e proprio ritratto, ironico e leggero, della grammatica e del vo­cabolario della disunione italiana, a cominciare dalle ag­gressive formule usate da italiani contro altri italiani (che non risparmiano neppure il nome del paese, aper­tamente deriso attraverso parole come "Italietta", "ita­lioti", "italico", "italiesco" o locuzioni come "Italia alle vongole" e "all'italiana"). Di questi e di tanti altri stereo­tipi negativi Trifone ricostruisce una storia divertente oltre che istruttiva, discutendo anche della faziosità attribui­ta a Dante, confrontando i problemi linguistici della giovane Italia unita del 1861 con quelli di oggi, spiegando perché gli italiani non capiscono le parole dell'inno nazionale e tratteggiando le diverse immagini del paese che emergono dai neologismi di origine dialettale.

 

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L'incontro - ad ingresso libero - sarà introdotto, come di consueto, da un ensemble dell'Istituto Musicale "Angelo Masini", ovvero dal duo Benedetti-Fantini (chitarra ed oboe), e si varrà delle letture dal vivo a cura di Alberto Cataleta

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