Forlì, Pirini (DestinAzione): "Avm, Atr, Star Holding? Dalla padella alla brace"

Forlì, Pirini (DestinAzione): "Avm, Atr, Star Holding? Dalla padella alla brace"

Forlì, Pirini (DestinAzione): "Avm, Atr, Star Holding? Dalla padella alla brace"

FORLI' - Riporto il mio intervento in consiglio comunale sulla delibera riguardante il passaggio di mezzi da ATR ad AVM, visto che torna di attualità in questi giorni con l'approvazione dell'aggregazione di ATM Ravenna, AVM Forlì-Cesena, Tramservizi Rimini in Star Holding, azienda a partecipazione pubblica che darà il via ad Area Vasta Romagna dei trasporti. I dipendenti, in un'assemblea non molto partecipata, hanno approvato, praticamente con i voti nettamente a favore solo dei riminesi, questa aggregazione, mentre Forlì-Cesena e Ravenna (questa in maniera ancor più netta) si sono espressi in maniera contraria.


Che ci sia poca fiducia in queste operazioni, anche da parte dei dipendenti, è cosa comprensibile, considerate quali sono le esperienze simili in altri settori. Potrebbe essere interessante analizzare le motivazioni sulla differenza, anche piuttosto notevole, delle votazioni espresse fra le varie province.
 
In Comune a Forlì durante il Consiglio Comunale del 14 giugno 2010, si è votata la delibera "AVM spa - partecipazione assemblea straordinaria per aumento capitale" con cui avviene la cessione degli autobus urbani da ATR ad AVM spa che porta ad un aumento di capitale: gli autobus rappresentano il credito per l'aumento di capitale.


Pur comprendendo che questa è una delibera meramente conseguente ad una decisione precedente, che la Giunta non era nemmeno tenuta a portarla in consiglio e che esiste una legge regionale che dice che l'agenzia deve costare non più del 2% del contributo regionale e che quindi deve essere snellita, l'intera operazione mi vede del tutto sfavorevole.
 
La trasformazione di consorzi in spa e in holding ha portato solo sventure per gli utenti, e anche per i Comuni stessi, anche se alle volte sembra che le amministrazioni non vedano quanto in realtà perdono per la gestione di queste aziende finto/pubbliche di diritto privato, come è ad esempio Hera. E' un'operazione sbagliata per l'utenza e per l'amministrazione e quindi non ho potuto che votare contro questa delibera per il motivo politico che ho appena detto.
 
Il fatto che si cedano gli autobus in cambio di quote può anche essere una cosa opportuna per aumentare il peso del nostro Comune nella futura società, ma quello che si sta facendo e che purtroppo la normativa ci impone, cioè di privatizzare o di chiedere l'in-house (con i rischi che l'antitrust non conceda questa possibilità) ci obbliga a fare delle scelte, non ci vede favorevoli.
Il mio gruppo avrebbe preferito fare il tentativo di avere una gestione in-house.
 
Sarebbe stato molto meglio mantenere una formula tipo consorzio che avrebbe consentito un controllo più stretto da parte del territorio e aumentare il coordinamento con le aziende dei Comuni vicini, andando a risparmiare ove possibile, anche ricorrendo al privato, ma solo nella gestione di alcuni servizi, come ad esempio il servizio di autofficina, che se privato e già autosufficiente, non avrebbe prodotto sprechi di risorse umane ed economiche perché già in grado di mantenersi da solo con la sua attività preesistente.
 
Con Star holding ci troveremo di fronte al solito gioco delle società quotate in borsa con le perdite risanate dal pubblico?
 

Raffaella Pirini, Consigliere Comunale Lista Civica "DestinAzione Forlì"

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -