Forlì, polemica sul polo universitario. L'assessore: "Astenuti per non fare ingerenze"

Forlì, polemica sul polo universitario. L'assessore: "Astenuti per non fare ingerenze"

L'assessore Ravaioli-2

FORLI' - Continua a tenere banco la polemica sulla nomina del nuovo presidente di polo scientifico forlivese dell'Università di Bologna. Investita dalla critiche, anche all'interno del Pd, per la "salomonica" scelta di astenersi nella votazione, dove il professor San Vicente è risultato vincente per un voto sul candidato Guido Gambetta, risponde l'assessore comunale Valentina Ravaioli: "La competizione fra tali eminenti personalità non aveva per oggetto una particolare visione politico-accademica dello sviluppo dell'insediamento"

 

Ravaioli chiama anche il sindaco a darle man forte e in una dichiarazione congiunta spiega che c'era una "pressione esplicita del Presidente e del Vice-Presidente della Provincia in favore di uno dei due candidati". E precisano Balzani e Ravaioli: "In primo luogo, l'obiettivo precipuo dei rappresentanti degli enti locali è quello di vegliare affinché il Polo, ma soprattutto l'insediamento universitario forlivese, abbiano un futuro certo, nonostante i travagli dell'Università italiana. Entrambi i candidati alla Presidenza di Polo, stimati professori, hanno offerto garanzie in questo senso".

 

"Abbiamo ritenuto che il confronto/scontro in sede di votazione dovesse riguardare in modo autonomo l'Università, senza inframmettenze esterne di tipo politico, notabilare o istituzionale. Questo punto di vista è stato comunicato al Magnifico Rettore, che lo ha ritenuto saggio e opportuno. Vogliamo quindi puntualizzare che, nell'attuale, delicatissima fase di riforma, il rapporto essenziale e frequente che le istituzioni locali stanno tenendo è direttamente con i massimi livelli dell'Ateneo, così come avveniva ai tempi del compianto sen. Melandri".

 

"Ciò sia detto tanto per collocare l'evento della votazione nel suo giusto ambito - il Polo Scientifico-Didattico è uno strumento al servizio dell'insediamento e non il "cervello" dell'insediamento medesimo -, quanto per assicurare a Lucia Bongarzone (che ha espresso le sue critiche con una lettera aperta, ndr) che l'attività di ascolto, di proposta e di riflessione, in materia di Università, costituisce parte integrante della politica di questa amministrazione, e non verrà né lesa, né diminuita dai recenti avvenimenti".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Ma questi comunicati stampa chi li scrive, un basista delle BR ? Si fa fatica a seguire il discorso fra "strumento al servizio dell'insediamento" "inframettenze esterne" attività di proposta, ascolto e riflessione" e compagnia bella. Bastava dire così: "Razazzi, entrambi i Prof. sono persone toste, e per me pari sono". Oppure: "Visto il curriculum, mi sono sembrate persone assolutamente equivalenti". E casta così. Con un problema però. Un organo politico è pagato ed esiste per una cosa, in fin dei conti: scegliere. Quando vai da un giudice, ci vai per avere una sentenza, che ti dia torto o ragione, ma una sentenza. Quando un organo politico lavora, prende scelte: a volte giuste, a volte sbagliate, ma quella è la sua ragion d'essere. A volte fa bene, a volte fa male, ma quando proprio non fa niente, trova poche giustificazioni.

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