Forlì, polemica sul pranzo patriottico. Il sindaco: "Politica che fa schifo"

Forlì, polemica sul pranzo patriottico. Il sindaco: "Politica che fa schifo"

Forlì, polemica sul pranzo patriottico. Il sindaco: "Politica che fa schifo"

FORLI' - Il sindaco interviene per bloccare la polemica sul pranzo patriottico. "La questione del pranzo patriottico - afferma Balzani - apprezzata dalla Presidenza della Repubblica (tanto che al Comune è stata attribuita una medaglia per l'iniziativa), ma contestata da alcuni esponenti del ceto politico locale, merita una piccola riflessione". Un sindaco deve " Valorizzare le tradizioni civiche della città e utilizzare tutte le occasioni propizie per spingere verso ciò che può dare ai forlivesi orgoglio e desiderio di lavorare insieme per il bene comune".

 

"E' seccato, ad un gruppo minoritario di "politici" - continua il primo cittadino forlivese - che rimane ancorato ai vecchi schemi del XX secolo, che una comunità, rompendo steccati, creando ponti fra pezzi di società civile prima scarsamente comunicanti, si ritrovi intorno ad alcuni valori forti, come la Patria, da un lato, e la Repubblica e la Costituzione, dall'altro. D'altronde, un sindaco che cosa deve fare? Valorizzare le tradizioni civiche della città e utilizzare tutte le occasioni propizie per spingere verso ciò che può dare ai forlivesi orgoglio e desiderio di lavorare insieme per il bene comune. E questo non ha nulla a che vedere con la speculazione partitica, con le strumentalizzazioni a fini elettorali. Le elezioni sono lontane: e il mio obiettivo è, viceversa, quello di riabituare ad una discussione, ma anche ad un'azione positiva i miei concittadini. Su temi come l'immagine della città e la trasformazione del centro storico, i nuovi bisogni e le nuove povertà, la qualità della nostra formazione per l'avvenire dei nostri ragazzi. E tanti altri. Per collaborare, però, bisogna riconoscersi parte di un'entità che si ama: è questa entità è Forlì, nella sua dimensione fisica, di cui dobbiamo riappropriarci, e nella sua dimensione temporale, che pesca nel profondo della storia e delle generazioni".

 

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"Ed io sono grato ai tantissimi che l'hanno compreso e, quindi al Prefetto e al Vescovo, in primo luogo, così come alla Provincia, alla Camera di Commercio, alla Fondazione, alle Forze Armate e di Pubblica Sicurezza, ecc., che hanno ritenuto opportuno aderire ad un forte messaggio di coesione civica. - aggiunge Balzani - Chi governa, su qualunque versante si trovi, sa quanto sia difficile unire e quanto sia facile disgregare. Io trovo che, oggi, purtroppo, la politica tradizionale, se non fondata su queste solide basi comunitarie, sia un formidabile divaricatore sociale, un agente di dissoluzione e non di avvicinamento fra le persone (come pure è stata, in anni ormai lontani). Per questo, ai cittadini in genere fa schifo: ne hanno abbastanza di una generazione di parassiti sociali senza arte né parte, la cui ragione di vita e di visibilità si gioca solo sul litigio mediatico permanente, a Roma come a Forlì. Io, francamente, la penso come questi cittadini stanchi: basta con le chiacchiere, con le critiche sterili, con i giudizi slegati dai fatti. Quello cerco, e spero di non essere solo, in questa città, è una solida voglia di lavorare insieme per il futuro, motivata solo dal desiderio di lasciare qualcosa di buono alla generazione che verrà: e di farlo con tutte le persone di buona volontà, senza pregiudizi e senza esclusioni. Per questo, per me il pranzo patriottico era ed è un bel simbolo di forlivesità sana, attiva, appassionata. Una cosa di cui abbiamo bisogno per dare qualità e senso all'impegno quotidiano di ciascuno di noi".

Commenti (15)

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    @mtvaccari: grazie dei consigli ma volevo dirti che non è che proprio sono fuori dal mondo, semplicemente non volevo fare polemiche sterili sulle scelte fatte. Peccato le varie organizzazioni (che peraltro conosco) non contattino tutti. Detto tra noi, dato che è stata pagata, per me anche la mensa è un catering e in questo caso, se le cifre sono quelle che si dicono, è costato davvero troppo (non a chi ha mangiato con 8 euro, ma alla città che ne ha spesi molti di più). Il problema è che come dice davide non tutti sono coinvolti ed invitati a partecipare allo stesso modo. Inoltre, scusa, ma per celebrare la città si doveva proprio togliere clienti alle altre attività? Crediamo davvero che i forlivesi vengano a festeggiare Forlì solo se se magna quasi gratis??? Io sono campanilista e penso di no!

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    @rymo Forlì nel cuore è una società di promozione a cui aderiscono il Comune, le principali associazioni di categoria e tanti esercenti Può trovare l'elenco e le modalità di adesione sul sito https://www.forlinelcuore.it/ e sul sito del Comune Lo scopo è quella di realizzare un'azione coordinata e condivisa dell'attività promozionale del Centro Storico tra tutti i soggetti che aderiscono Come ha spiegato il Sindaco in un'intervista pubblicata sui giornali, il pranzo non è stato affidato ad un catering (troppo costoso) ma alla mensa comunale Queste sono tutte informazioni pubbliche che si trovano sui siti del comune e in quelli collegati

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Come immaginavo non sono stato l'unico a non sapere o quasi di questo bellissimo e storico evento, ma non è questione di essere informati o meno... mi riferisco al fatto che se si è più o meno vicini a personaggi ed enti che si sono adoperati per l'organizzazione (e a quano pare nessuno ha detto che erano presenti esponenti dell'opposizione, come volevasi dimostrare) l'invito arrivava di persona col passaparola, non è che se uno legge un manifesto automaticamente si iscrive... questo lo voglio dire senza tono polemico. Se vorranno ripetere cose di questo tipo, pagate con i soldi di tutti, è bene che o siano coinvolti tutti, oppure si evitino... il Comune dovrebbe essere promotore di eventi tipo sagre e feste (che richiamino fra l'altro affluenza anche da paesi vicini) senza dover disporre di invito o prenotazione, allora uno è veramente libero di partecipare.

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    @ mtvaccari: sicuro, sperimentato in prima persona in quanto gestisco un locale pubblico proprio nel centro storico. Forse non ci hanno pensato, ed è stato proprio per dare un'idea all'amministrazione per la prossima volta che ho scritto: non ci sono solo gli sponsor a cui chiedere di pagare (cosa che molte attività non possono permettersi), ma anche tante attività insieme a cui lavorare, traendo reciproco beneficio da queste iniziative e collaborando per un fine comune. Forlì nel cuore non sempre coinvolge tutti, e in questo senso vorrei capire in base a quali parametri sceglie le attività da contattare, magari saremo noi a dover essere più attivi nell'informarci dal momento che è anche nostro interesse. In ogni caso, anche sapendolo, sia le modalità così come l'appalto del catering ritengo fossero già state decise, con poco spazio quindi all'inserimento delle attività "private". Queste iniziative sono di grande valore per la nostra città, un entroterra un pò penalizzato dalla vicinanza della riviera che polarizza l'attenzione. Le mostre del San Domenico hanno contribuito tantissimo a farci riscoprire dal turismo e confido molto che anche la recente iniziativa del Comune di Forlì volta al recupero dell'architettura del ventennio, che fa parte della nostra storia, porterà lustro alla città (per fortuna l'amministrazione precedente non ha realizzato la sua furia iconoclasta contro i lampioni di Piazza Saffi!). Forlì ha un passato ben più prestigioso del nostro presente, e sono sicuro che se ben guidata tornerà la città importante che merita di essere!

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    @rymo E' sicuro che che i ristoratori non siano stati contattati oppure può essere che nonostante siano stati contattati non abbiano aderito? Nell'organizzazione è stata coinvolta anche "Forlì nel cuore" che raccoglie molti esercenti del centro storico (https://www.romagnaoggi.it/forli/2011/6/2/195141/) Forse i commercianti e gli esercenti non si aspettavano un successo del genere e non hanno saputo prevedere l'effetto positivo di aderire all'iniziativa Infine la notizia e le modalità erano pubblicizzate da almeno un mese sulla carta stampata, su internet, e anche sui manifesti, anche se probabilmente passando velocemente con le auto non ci si sofferma a leggere (giustamente altrimenti si sbatte in quello davanti ;-)) Ad ogni modo consiglio a tutti i commentatori che si lamentano della scarsa informazione di iscriversi al comodo e gratuito servizio di newsletter del Comune sia sul sito istituzionale www.comune.forli.fc.it sia in quello informativo www.informaforli.it

  • Avatar anonimo di rymo
    rymo

    La manifestazione sarebbe stata una bellissima iniziativa, voglio però fare qualche critica costruttiva. Noto che: - a spese di tutti i cittadini si sarebbe potuta organizzare la GIORNATA patriottica, - per il pranzo sarebbe stato più opportuno coinvolgere i locali pubblici della città anzichè far concorrenza ai vari ristoranti (e questo in un'ottica di collaborazione tra istituzioni e cittadini/attività del territorio) iinterpellandoli per il catering o dando loro la possibilità di convenzionarsi con la manifestazione - così facendo, anche dando ai locali aderenti un piccolo contributo per il pranzo a prezzo fisso a 8 euro, il Comune (e quindi noi tutti) avrebbe speso meno e le attività ne avrebbero beneficiato. In questo senso l'unico locale che ha esposto "Pranzo Patriottico in collaborazione col Comune di Forlì" era il FlashBurger...mi chiedo come mai gli altri locali non abbiano avuto l'onore di essere contattati. Tutti gli altri ristoratori forlivesi hanno "pagato doppio": 1 volta con la spesa sostenuta per il pranzo patriottico (non coperta completamente dagli sponsor) e 1 volta con la mancanza di clientela. Ultimo: io forse sono tonto ma ho visto tanti manifesti che annunciavano il pranzo ma non in evidenza le modalità di adesione, che pensavo fosse ad invito...

  • Avatar anonimo di EliFiore
    EliFiore

    ottimo mattoeo!

  • Avatar anonimo di mattoeo
    mattoeo

    concordo con luca. vivere continuamente in uno stato di "guerra delle parti" non serve a nessuno, chiudere gli occhi difronte a ciò che è proposto da un avversario o da chi non la pensa come noi è purtroppo un sintomo di ignoranza politica, è quello che ci distrugge come "patria" o semplicemente come buoni cittadini... non chiudiamo gli occhi difronte alle cose giuste, di qualsiasi colore esse siano, abbiamo il dovere di dare un minimo di fiducia alle nostre istituzioni, anche se chi le rappresenta non è proprio la persona che più ci piace...

  • Avatar anonimo di EliFiore
    EliFiore

    Complimenti! I commenti che ho letto finora sono degni di cittadini italiani e in questo caso forlivesi traviati da quello "schifo" di politica di cui parla proprio il nostro sindaco! Basta darsi addosso in questo modo, a chi serve? Balzani come sindaco ha avuto un'iniziativa che essere piaciuta o meno, opinioni, io, "di sinistra" l'ho trovata una bell'iniziativa! Da parte di alcuni sempre della cosiddetta "sinistra" è stata criticata la mancanza d'informazione circa le elezioni dei comitati di quartiere, anch'esse un momento importante per la comunità forlivese, questo è stato il problema...molta informazione sul pranzo patriottico e, contemporaneamente, un'errata mancanza di attenzione per le elezioni di quartiere.

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...davide fidati...tra le associazioni coinvolte c'era pure Agesci che non è il partito comunista...se poi qualche esagitato del pd ha definito il tutto di "portata storica" lascialo ciarlare...qui non è questione di destra o di sinistra...forse il vero problema della nostra città è che DOPO aver costruito un iper o aver trascurato per anni il centro, si tenta di creare eventi (e forse questa è una delle più riuscite perchè per una volta si è suonato solo l'inno italiano e non altro)...forse chiuderlo prima il recinto non sarebbe stato male... buona giornata

  • Avatar anonimo di Namaka
    Namaka

    @ d_a_v_i_d_e: veramente il centro era pieno di manifesti dell'iniziativa con tutte le istruzioni per iscriversi.... Inoltre visto che scrivi qui saprai anche che esiste una pagina facebook del comune se ti iscrivi rimani aggiornato su tutti gli eventi (anche lì diceva come fare per iscriversi e partecipare). Diciamo la verità e che è tutta invidia. Insomma se viene fatta un'iniziativa di successo e quasi normale da parte di altri screditarla perchè vorrebbero averla fatta loro. Niente di più. :)

  • Avatar anonimo di raz
    raz

    La festa patriottica mi è piaciuta. Manifestazioni di questo tipo ci dovrebbero essere tutti i fine settimana. Magari. Quindi mi congratulo con il sindaco. E non lo dico in tono ironico. Detto questo vanno però precisate alcune cose. La prima è che anche questa festa è stata usata e rovinata daila Sinistra. E se anche la Sinistra qui aveva un posto in prima fila (senza nemmeno abbonamento Rai), è riuscita ancora una volta disgregare e dividere la città pur andando in giro a dire che questi eventi devono unire tutti. I paradossi della Sinistra ormai hanno fatto la giravolta doppia. Così le belle parole sono servite a fare ancora qualcosa contro la destra. Fino a qualche anno fa la Sinistra toglieva il tricolore per mettere la bandiera della pace. Ora invece hanno scoperto l'Italia. Guai poi, qualche anno fa, vedere in giro una bandiera americana, fino a quando non è arrivato Obana. E così hanno scoperto l'America. L'altro paradosso è che dicono che bisogna conservare le tradizioni, ma questo non vale per Meldola perchè il cartello con la scritta da conservare nel nostro dialetto romagnolo è stata imbrattata. Potrei andare avanti all'infinito. I paradossi non si contano più. Per ultimo voglio dire che persino la festa patriottica è stata boicottata da una parte della Sinistra, solo perchè l'aveva organizzata Balzani (odiato da quando ha vinto le primarie) che viene da quelle tradizioni patriottiche e repubblicane. Balzani le faccio i complimenti davvero sinceri per l'idea, ma sappia che finchè ci sono questi comunisti il progresso, la storia, le tradizioni non avranno respiro.

  • Avatar anonimo di Fabrizio
    Fabrizio

    Io c'ero, con la mia famiglia. E basta.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Premesso che io come tanti altri forlivesi non sono stato invitato da nessuno, senza voler fare polemiche politiche, chiedo: fra i volontari c'era qualcuno di destra? Se no, difficile dimostrare che la manifestazione fosse apolitica, l'impressione sarebbe stata quella di trovarsi ad un festival dell'Unità in piazza Saffi.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    La destra, legandosi mani e piedi a B., ha completamento perso il proprio vessillo di italianità ed attaccamento alla nazione. Invece di legarsi mani e piedi alla Lega e sputando sulla nazione durante questo anno di commemorazione del 150enario, hanno lasciato al centro-sx ciò che, fino a pochi anni fa, era la loro anima. Ora si rifugiano dietro a questa cavolatina, il pranzo patriottico dev'essere costato molti soldi, ci sono stati vari sponsor e se alla fine il comune ha dovuto sborsare qualche migliaia di euro (fossero 10mila...) beh... ha fatto proprio bene! E' stata una bella manifestazione per unificare i Forlivesi sui concetti di nazione e tradizioni locali.

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