Forlì, porta a porta. Casadei (PD): "E' un grande successo"

Forlì, porta a porta. Casadei (PD): "E' un grande successo"

FORLI' - I temi ambientali sono al centro del dibattito pubblico nazionale e locale. A livello locale gli amministratori del Pd e del centro-sinistra hanno scelto di attuare decisamente azioni rivolte al raggiungimento degli importanti obiettivi previsti dalle normative europee e nazionali. In particolare, il D.Lgs 205/2010 recepisce la direttiva europea 2008/98/CE che fissa l'obiettivo del recupero e riciclo del 50% del materiale prodotto entro il 2020.

 

Le buone politiche degli ultimi anni hanno consentito di raggiungere importanti livelli di raccolta differenziata: 48 % nel territorio provinciale, con punte superiori al 70% per il comune di Forlimpopoli, dove è attiva la raccolta domiciliare dal 2006, e per quello di Bertinoro, dove la stessa metodologia è stata avviata pochi mesi fa segnando già ad oggi un ottimo successo.

 

Per migliorare questi risultati l'amministrazione comunale di Forlì, con la collaborazione di quelle provinciali e regionali, ha deciso con grande convinzione di realizzare la raccolta domiciliare sull'intero territorio comunale e di promuovere la realizzazione di un distretto del riciclo territoriale. I primi dati resi noti nei giorni scorsi per la zona 1 (circa 7000 cittadini) sono assolutamente positivi: rispetto ad una previsione del 66%, per il mese di aprile si sfiora l'80% di raccolta differenziata.

 

Ma tutti i cittadini forlivesi hanno risposto in modo positivo, perché a livello di intero territorio comunale, dove ancora è in vigore il sistema dei cassonetti stradali, la percentuale è comunque salita al 58%.

 

Per un'analisi più approfondita e dettagliata si dovrà attendere ancora qualche mese, ma gli effetti di una efficace campagna di comunicazione e sensibilizzazione e di un processo di costruzione del progetto, che ha visto la partecipazione attiva di cittadini e associazioni, sono ora sotto gli occhi di tutti, smentendo dubbi e timori iniziali.

 

Importante è stato anche il contributo, in termini di divulgazione dell'informazione e di educazione ambientale, delle mostre allestite presso Palazzo Albertini, a cura del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste, e all'Istituto Tecnico Marconi "Energia della natura", con la collaborazione di Rinnova e WWF, frequentate da centinaia di studenti e privati cittadini.

 

Si può ora proseguire nell'attivazione del servizio nei restanti quartieri con fiducia e convinzione per raggiungere importanti obiettivi ambientali e di sviluppo economico di qualità. In particolare, la raccolta domiciliare consentirà di ridurre di almeno 20.000 tonn/anno la quantità di materiale avviato a smaltimento attraverso discariche ed inceneritori.

 

Inoltre, le quantità prodotte a livello territoriale consentono la sostenibilità economica di impianti di trattamento rifiuti per le frazioni plastiche e RAEE. La realizzazione di questi impianti consentirà di promuovere occupazione territoriale e di far crescere l'innovazione tecnologica nel settore della green economy.

 

Il territorio forlivese si candida dunque ad essere un esempio per la regione Emilia-Romagna, in quanto primo capoluogo della regione a realizzare la raccolta domiciliare in maniera integrale e integrata e sarà un laboratorio di promozione e sviluppo del distretto del riciclo.

 

 

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Thomas Casadei - Consigliere Regionale Emilia-Romagna Gruppo Assembleare PD

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